La Roux – “Supervision” (Supercolours Records, 2020).

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Con “Trouble In Paradise” (2014), La Roux è riuscita a divertire con un album che, senza essere un capolavoro, attingendo a più ambiti della disco dei tempi che furono ha avuto un suo perché soprattutto per gli amanti della dancefloor. Passando dal funk alla high energy l’album riesce ad ottenere un consenso grazie anche all’aspetto volutamente scanzonato e vintage. “Supervision”, nonostante le illustri collaborazioni, Nile Rodgers alle chitarre è sempre una garanzia, soffre della mancanza di varietà. Otto brani monoritmici e ben arrangiati procedono senza lasciare un segno.  Manca un pezzo forte, e i soli momenti degni di nota, piazzati a metà, “International Woman Of Leisure” e “Everithing I Live For”, non bastano per piazzare Elly Jackson in un olimpo di qualsivoglia natura. Quindi non ci resta che archiviare il capitolo in oggetto e augurare alla nostra simpatica Elly di trovare un buon “supervisore”.