Linkin Park – “A Thousand Suns” (Warner Music, 2010).

«When they come for me I’ll be gone» – Chester Bennington.

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Il momento arcadia di quest’oggi è dedicato a “Mille Splendidi Soli”, che si accendono e si spengono come una pulsar meravigliosa sul landscape bianco e nero di una città poggiata sulla collina: il quarto album della band nu-metal statunitense è prodotto dal genio Rick Rubin e dalle mani sante di Mike Shinoda. E’ anche una sorta di requiem elettronico, lascito testamentario della buona anima di Chester Bennington che è illuminato qui dalla meccanica quantistica di Robert Oppenheimer. Ed è anche il disco che più di tutti contempla l’algoritmo fisico di Claudio Rovelli secondo il quale il tempo altro non è che un battito di cuore (a tempo). La marcia di soldatini pronti a sfidare le regole di spazio e tempo sono la costante che caratterizza quasi la totalità delle traccie inserite nell’album: nella mia preferita “Waiting For The End” (forse per la prima volta!) i Linkin Park dicono «But you listen to the tone and the violent rhythm and though the words sound steady something empty’s within them» – convincendoci che la rabbia è buona solo se ha un fine. Anticipato dal visionario single “The Catalyst”, i Linkin Park mostrano un tratto diverso della loro personalità, qualcosa di più autentico e di maturo.

Kelly Lee Owens – “Inner Song” (Smalltown Supersound, 2020).

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Annunciato a marzo, poi rimandato causa pandemia, il secondo lavoro di Kelly Lee Owens arriva tra noi in quello che è forse uno dei momenti migliori per mettersi ad ascoltare nuova musica, quando gli ultimi giorni d’estate si schiudono su un settembre che mai come quest’anno porta con sé promesse di ripartenza.

Juanita Stein – “Snapshot” (Nude Records, 2020).

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Juanitia Stein is best known for fronting Australian indie band Howling Bells. “Snapshot” is her third solo album. It was recorded as a reaction to the sudden death of her father – the person who instilled a love of music in her from a young age. The subject matter is sad and heavy, but Stein’s soothing voice makes it endlessly listenable. It was produced by Ben Hillier who has worked with Blur, Doves and Nadine Shah and features her brother, Joel, also from Howling Bells, on guitar.