AK/DK – “Patterns/Harmonics” (Tru Thoughts, 2017).

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Sotto quelli che sembrano i colori della bandiera di un paese offlimits europeo (la Danimarca n’est pas?), si esprime tutta l’arte della band electro-clash di Bristol, patria della generazione musicale Z e locus ameni della Brexit eco-geopolitica. AK/DK, quasi un esperimento/celebrazione all’alta carica voltante degli Ac/Dc australiani di Angus Young ma anche startsing-ing e Kraftwerk-ing: loro si autocelebrano con un vistoso banner che cita synth+drums+noise+space, noi li ascoltiamo perchè sono bravi, intelligenti e sempre sul pezzo. Morfogenetici dei patterns (la musica del Duemila, quella che ormai dà poco spazio a ciò che non sia frutto dei computer) raccontano delle spirali di vita che si intrecciano (alcoliche o meno) attorno ai modular e all’armonica dell’atomica. Amore è scambio di particelle (The Twilight Singers, Greg Dulli, The Afghan Wings, etc.), dinamite e lasciatemelo dire, esplorazione di nuovi territori.

AK/DK – “Patterns/Harmonics” (Tru Thoughts, 2017).ultima modifica: 2020-09-14T11:44:12+02:00da clfanzine

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