A Perfect Circle – “Mer De Noms” (Virgin Records, 2000).

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Una fenice in grado di risorgere puntualmente dalle sue ceneri, di inglobare sonorità e tendenze apparentemente estranee al suo storico background blues/country/folk e farle proprie, ripresentandosi al mondo come un’Idra immortale: il Rock. Ed è questo che accadde 20 anni fa con il debutto discografico di quella creatura, altrettanto micidiale, che prende il nome di A Perfect Circle. Gli anni Novanta avevano dato forma sonora al dolore, all’insofferenza e alla depressione di una generazione; ma il ruggito di Maynard James Keenan, già frontman dei Tool, è qualcosa che va oltre il vuoto lasciato dal precedente decennio, che risveglia i sensi assuefatti, mentre le chitarre creano una trama accattivante e pulsante che unisce l’Oriente e l’Occidente, il canto dei muezzin con il rock più famelico, arrabbiato e bramoso di rivendicare il suo ruolo da protagonista anche sulla scena del muovo millennio.

A Perfect Circle – “Mer De Noms” (Virgin Records, 2000).ultima modifica: 2020-09-22T11:07:06+02:00da clfanzine

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