Delain – “Apocalypse & Chill” (Napalm Records, 2020).

delain

Non so se pop e metal possono trovare un punto di contatto: anche solo l’accostamento di due generi talmente lontani e trasversali tra di loro, fa perdere la quotazione di un disco come questo. L’eccesso di sperimentazione porta a risultati come questi degli olandesi Delain, che a quanto pare, sul web, vengono un po’ ovunque osannati. Non griderei tanto al miracolo, pero’. Ad un album cosi difficile, per giunta, si aggiungono brani strumentali come “Combustion” e ben 3 bonus track orchestrali e ridondanti. “Eppur si muove!”. O almeno cosi disse uno, una volta. La danza irlandese tiene il passo di canzoncine da circo,… ed è tutto un po’ cosi, disgustosamente bello. O almeno è quello che pensa il metallaro medio. Un po’ per caso son partito dall’ascolto di 9-10-11: grazie a dio e al santo Youtube, la Napalm Records ha prodotto il video della dolcissima “Ghost House Heart” (primo o secondo singolo del sesto album dei Delain… non lo so più…). Ma ci sono anche “Master of Destiny” e “Legions of the Lost”: in fondo non ci volevano poi cosi tante tracce (50 minuti ca.) per parlare delle frustrazioni personali di Charlotte Wessels e Timo Somers. La noia, l’assenza, zero communication. Un po’ (dire) come se gli Epica avessero incontrato gli Evanescence: grandi lyrics si, ma in quanto a tecnica… weird music e poche chitarre davvero notevoli da considerare. Disco-rimando? Non lo so. Io prendo il sole come la tizia sul balcone della foto originale di copertina. Ma sulla pulp-zine se permettete, un giorno come un altro, quel sole è diventato nero.

Delain – “Apocalypse & Chill” (Napalm Records, 2020).ultima modifica: 2020-10-16T12:33:19+02:00da clfanzine

Lascia un commento

Se possiedi già una registrazione clicca su entra, oppure lascia un commento come anonimo (Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog).