Nine Inch Nails – “Ghosts V: Together” (The Null Corporation, 2020).

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Troppo facile chiamarla ambient. I Nine Inch Nails di Trent Reznor (gli stessi di “The Downward Spiral” (Nothing Records, 1994), di “The Fragile” (Nothing Record, 1999) e di “The Slip” (The Null Corporation, 2008)) dismettono le chitarre e il chiasso dell’ industrial rock per un più rilassato progetto “copertina”, immerso nel silenzio dello spazio e nel tempo, infiniti. Nebbie di foschie e megattere arenate allo scoglio, il galeone della conoscenza “Rock Action” (eccoli qui citati i Mogwai, scozzesi o chi per loro, in perfetto stile-soundtrack inizio anni Duemila, con tutte le fortune e le difficoltà del nuovo millennio, e del caso) viaggia solitario e speranzoso verso un suono mono-nota che ci accompagna sin dalla opening track “Letting Go While Holding On”. Le voci scompaiono, gli strumenti a corde funzionano. Siamo noi o sono gli altri? La vita dopo la morte, l’inquietudine, il massimo della musica e gli ultrasuoni. Da Melville a Poe, passando per Sweeney Todd e Rip Van Vickle, le montagne della follia di Lovecraft e il cinema di Tim Barton: il mistero permane. L’eccesso di cultura americana, pure.

Nine Inch Nails – “Ghosts V: Together” (The Null Corporation, 2020).ultima modifica: 2020-10-19T05:58:21+02:00da clfanzine

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