Meg – “Concerto Imperfetto” (Multiformis, 2017).

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Napoli città aperta e Meg, anima viandante nei vicoli di paure e gioie. Sì proprio lei: ne avevo perso le tracce un po’ come la data di questo disco che non puoi trovare da nessuna parte della digipack. Solo pensieri che scorrono e occhi che parlano; foto, quasi fossero una nuova Mina antologica o una Bjork che ha fatto del Mediterraneo “islandese” la sua nuova Terra. E invece no: 2017, una data poi mica cosi tanto distante da quel trip forsennato (à la 99 Posse) che si fa pop ancora prima dell’hop. Doppio cd irripetibile, tra lyrics sferzanti e sonorità synth ricercatissime (con l’apporto straordinario di xilofoni e theremin) che raccolgono il meglio della dimensione live (tra palco e realtà) registrato dalla cantautrice partenopea al Teatro Carignano di Torino, nel settembre 2015. Imperfetto: come l’uomo,… come Lui. Lei? Unica. Tosta. E irraggiungibile.

Giardini di Mirò – “Good Luck” (City Centre Offices, 2012).

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“Good Luck”, contenente nove tracce fra cui una strumentale, è nato da poche sessioni di prova molto distanti tra loro, in mezzo alle quali il gruppo ha suonato pochissimo in Italia e di più in Germania, come ad estraniarsi dal corso attuale delle vicende musicali del nostro paese ed andare all’estero per ritrovare il suo suono. Per ricostruirlo su quei palchi, continuando a vivere il sogno di gruppo musicale europeo. Fra gli ospiti si segnalano Sara Lov (Devics) che canta il brano “There Is A Place“, Stefano Pilia che è ospite alla chitarra su “Spurious Love” ed Angela Baraldi, ospite alla voce in “Spurious Love” e “Rome“.