Bob Dylan – “Rough and Rowdy Ways” (Columbia Records, 2020).

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“Rough and Rowdy Ways” is Bob Dylan’s first album of original material in eight years and his first since becoming the only songwriter to receive the Nobel Prize for Literature, in 2016. It’s 10 tracks include the three new songs released this spring: the album’s lead-off track, “I Contain Multitudes,” the nearly 17-minute epic “Murder Most Foul” and “False Prophet.”

https://www.youtube.com/watch?v=2QPBpFAKTGo

Negramaro – “Contatto” (Sugar, 2020).

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Hai visto la luna? Che bella la luna
Stasera mi parla e mi dice
Tutto quello che tu mi vuoi dire
Resta in disparte, non dirmi più niente
Ci penserà lei con le sue mille facce, luce accecante
A dirmi che è vero che l’attimo è
Fuggente, lo cogli adesso o non se ne fa niente
Lo vedi che è vero, succede in un istante
Ti do il calore, dammi dietro il ventre
Tu non devi fare niente
Tu non devi fare niente
Devi solo ballare, ballare,
Ballare fino a perdere la pelle, la pelle, la pelle
Devi solo cantare, cantare,
Cantare per raggiungere le stelle,
Le stelle, le stelle per rubarne solo una che
Faccia stare bene almeno te
E non ti faccia più pensare
E non ti faccia più pensare
Devi solo ballare
Hai visto la luna? Che strobo la luna
Stanotte la terra impazzisce, il mare si gonfia e ruggisce
Lo vedi che è vero, succede in un istante
Ti riempie il cuore, e in cambio non ti chiede niente
Tu non devi fare niente
Tu non devi fare niente
Devi solo ballare, ballare,
Ballare fino a perdere la pelle, la pelle, la pelle
Devi solo cantare, cantare,
Cantare per raggiungere le stelle,
Le stelle, le stelle per rubarne solo una che
Faccia stare bene almeno te
E non ti faccia più pensare (È una pista da ballo il mare)
A tutte quelle brutte storie (Segui tutte le onde del mare)
E ci sono e sono tante
Sono tante e silenziose
Ma se guardi bene in alto
Se ti affidi poi alla luna
Devi solo lasciarti andare
Devi solo ballare
Devi solo ballare
Devi solo ballare
Ballare, ballare, ballare
Ballare, ballare, ballare
Ballare, ballare, ballare
Ballare
Devi solo ballare
Ballare, ballare, ballare
Ballare, ballare, ballare
Devi solo ballare, ballare,
Ballare fino a perdere la pelle, la pelle, la pelle
Devi solo cantare, cantare,
Cantare per raggiungere le stelle,
Le stelle, le stelle per rubarne solo una che
Faccia stare bene almeno te
Devi solo ballare
È una pista da ballo il mare
Segui tutte le onde del mare

https://www.youtube.com/watch?v=v1wu4HEfGlY

Nicolas Jaar – “Cenizas” (Other People, 2020).

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Posso sbagliare, posso aver credito o semplice rifugio. L’ultima (o una delle ultime) fatica del cileno Nicolas Jaar, frutto di una dolente ed immersiva forma di quarantena preventiva dal mondo e dalla società, è un modern-classical senza volto e senza nome. Un periodo brutto certamente, un segno di cambiamento: il disco si snoda in musica (più che parole) spirituale, lenta, profonda, ossessiva. Il taglio è quello di un artifizio ricercato ed alternativo… una sofferta accettazione di sè, una difficoltà ad emergere. Difficile incasellare l’album in un genere ben preciso: è lo-fi, minimal, ambient, elettronica? Nessuna di tutte queste, forse. Solo cenere. Musica per drammi silenziosi e per la propria mente.

https://www.youtube.com/watch?v=AwxT2jwQaag