Baauer – “Planet’s Mad” (LuckyMe Records, 2020).

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Baauer returns for his sophomore album on LuckyMe. Conceived within a movie-like plot of a new world appearing above Earth, a vision executed in the new video, “Planet’s Mad” takes us through countless micro-genres where we’re exposed to the sound of alien creatures, children, news forecasts, burps and cosmic atmospherics – all whipped up into this uniquely maximalist dance record.

Daniel Avery & Alessandro Cortini – “Illusion of Time” (Rough Trade, 2020).

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Col passare degli anni mi sono accorto che ad una certa età il tempo si dilata, diventa più fluido, più intenso. Questo è un po’ quello che, in formato pocket book, hanno provato a raccontare il deejay producer britannico Daniel Avery (esperto più che altro di techno ma anche di fantascienza e di alpha centauri) e il tastierista italiano, sempre impegnato, Alessandro Cortini (costola importante dei Nine Inch Nails) in un album intenso che sa mescolare sapientemente musica noisy ed elettronica. Questa è la storia ambient di un rover innamorato che ruota impazzito intorno al pianeta rosso (o blu psichedelia, se preferite), ma non è mai in grado di raggiungerlo. Ricorda un po’ i viaggi fantastici di Jules Verne dell’800 o la space-opera americana del primi del 900: mettetela letteraria oppure come vi pare, alcuni brani come “Inside The Ruins”, “At First Sight” e “Still” meritano tutto il pathos, il sogno e il senso di estraniamento cognitivo che soltanto un album sobrio e poetico come questo, sa dare. Colonna sonora di una certa generazione di appassionati.