Blanco – “Blu Celeste” (Universal, 2021).

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Uan, two… prova, prova. Sa, sa. Blanco ci fai impazzire con il tuo libero arbitrio. Si, ma passati i 18 c’è davvero poco per cui stare in campana. O almeno cosi sembrerebbe. Tra tanga, cimiteri, percorsi in mezzo a figli di… e palloncini senza filo, il tuo universo è cosi strano. Ma quanto sei davvero normale, Blanco? Un’estate monopolizzata dal singolo “Mi Fai Impazzire” (che a sua volta seguiva l’exploit di “La Canzone Nostra” di Mace) e ora un album d’esordio che sta prevedibilmente colonizzando le chart: Blanco, classe 2003, è un nome che ha tutte le carte in regola per ergersi come “generazionale” per gli adolescenti di oggi. Forse ancor più di Madame, la sua proposta è quella che rende più evidente lo scarto (appunto generazionale) tra i Post-Millenials e tutti gli altri. Parliamo di un crocicchio a metà tra l’inevitabile post-trap e un punk fatto da chi ha un’idea molto approssimativa di quel che il punk sia, il tutto svolto all’insegna di un pop mangia-classifiche che tutto fagocita (vedi i costanti riferimenti agli anni ’80, tipo “Sai Cosa C’è”). Da una parte c’è Rkomi – il suo flow si ritrova pari pari in pezzi come “Ladro di Fiori” – dall’altra l’Achille Lauro post-Sanremo. Forma canzone si-o-no, durerà?

Blanco – “Blu Celeste” (Universal, 2021).ultima modifica: 2021-09-20T16:35:59+02:00da clfanzine

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