Paul Buchanan – “Mid Air” (Newsroom Records, 2012).

«Sono un solitario, malinconico, che sa stare tra la gente» – Cesare Cremonini.

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Ci sono qualità d’animo ormai divenute rare al giorno d’oggi. Il Rolling Stone addirittura sostiene che la gentilezza è l’eleganza in natura siano così atipiche da essere diventate qualcosa di comparabile all’attitudine punk. E quando anche l’amore raccontato in versi (o rime) si imborghesisce dagli standard classici dell’io-faccio-tutto-da-me, raggiungendo l’altro facendone sublime ragione di vita, ecco che nascono capolavori artisti come quelli del cantautore di Glasgow, ex leader degli The Blue Nile. In 16 tracce si articola il processo artistico in piano-solo di un uomo di mezza età che ripercorre le tappe più importanti e rarefatte del suo diventare grande. Un mid-tempo mid-troppo ricco di ballads che ci ricordano dell’importanza del respirare, del valorizzare la parola e la passione; si, si può! Vibranti patterns elettrici quasi new-age in testa-coda all’album; un destino cieco, palpitante che crepita nell’oscurità prodotta dalla mente di Buchanan “alla luce” di una forza occulta che è voce del divino. Divieto assoluto di skippare, per un disco davvero eccelso e profondo.

Paul Buchanan – “Mid Air” (Newsroom Records, 2012).ultima modifica: 2022-12-09T09:49:23+01:00da clfanzine

2 pensieri riguardo “Paul Buchanan – “Mid Air” (Newsroom Records, 2012).”

  1. Ciao!
    Puoi dirmi per favore come inserisci il video di YouTube? Ho provato diverse volte nel mio blog e non riesco a farlo bene.

    Grazie in anticipo!

    1. Vado su YouTube e su condividi e mi copio il link del video. Poi lo incollo sul blog (senza cliccare sul link a disposizione del blog) e il gioco è fatto. Vincenzo

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