USCITE INTERESSANTI PER RAGAZZI (E NON SOLO)

“SE HAI SOFFERTO PUOI CAPIRE”

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AUTORE: Giovani F. & Francesco Casolo

EDITORE: Chiarelettere

PAGINE: 160

PREZZO EBOOK: 8,99 euro

 

 

SINOSSI:

“Mi chiamo Giovanni ho dodici anni (quasi tredici) e sono nato con l’Hiv”. Giovanni F. è un bambino nato sieropositivo, in cura presso il reparto malattie infettive pediatriche dell’Ospedale Sacco di Milano. Francesco Casolo, editor e scrittore, lo ha conosciuto grazie ai medici ed è stato subito travolto dalla sua leggerezza, l’entusiasmo e la voglia di vivere.
Da quest’incontro è nata l’idea del libro: la storia di Giovanni – spiazzante, ironica, sincera – raccontata con la voce e il linguaggio di un bambino che sta cercando la sua strada per essere felice; ma anche la storia di una malattia, l’Aids, di cui si parla sempre meno, nonostante i casi di contagio siano in aumento.

In Se hai sofferto puoi capire (Chiarelettere) Giovanni e Francesco Casolo – quest’ultimo già co-autore insieme ad Alì Ehsani di Stanotte guardiamo le stelle (Feltrinelli) e, insieme all’esploratore artico Robert Peroni, della trilogia groenlandese Dove il vento grida più forte, I colori del ghiaccio e In quei giorni di tempesta, (tutti editi da Sperling & Kupfer) – hanno deciso di affrontare uno dei più diffusi tabù contemporanei in maniera positiva, non per fare denuncia, quanto per diffondere la cultura della prevenzione.
“Ho un desiderio e mi hanno detto che questo libro potrebbe aiutarmi a realizzarlo: vorrei parlare della mia malattia perché il silenzio mi fa sentire un po’ solo (e a me la solitudine proprio non piace) e perché può aiutare anche chi non ce l’ha a non prendersela (questo me l’ha detto la dottoressa, eh)”. Giovanni F.

“LA MIA VITA ALL’OMBRA DEL MARE”

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AUTORE: Simona Dolce

EDITORE: Raffaello ragazzi

PAGINE: 136

PREZZO CARTACEO: 9,00 euro

 

SINOSSI:

La mia vita all’ombra del mare (Raffaello Ragazzi) è il primo romanzo per ragazzi della scrittrice Simona Dolce e racconta la lotta di Pino Puglisi contro la mafia attraverso gli occhi di Salvatore, uno dei “suoi” ragazzi.
Una storia vera, come ricorda una lettera di Maria Falcone, sorella del magistrato Giovanni Falcone, posta in conclusione del libro.

Salvatore è un ragazzino come tanti: ama il mare, il calcio e gli amici. Cresce però in una realtà difficile e si pone tante domande su Brancaccio, il quartiere in cui vive, e su 3P, padre Pino Puglisi, il sacerdote che non si arrende alle minacce e prosegue con coraggio per dimostrare ai suoi ragazzi che l’onesta è ancora possibile. La mia vita all’ombra del mare è un romanzo che descrive le pieghe sottili attraverso cui la mentalità mafiosa può insinuarsi nel tessuto sociale e racconta il coraggio di coloro che, come don Pino Puglisi, hanno combattuto questa mentalità a costo della vita. Salvatore ha un fratello, e un giorno durante un litigio sente il padre chiamarlo “mafioso”. Sa che cosa significa questa parola, ma allo stesso tempo non riesce a ricondurla a suo fratello. Si trova spaesato e confuso, è pieno di dubbi, ma in Don Pino Puglisi trova una guida, capace di insegnargli il valore delle regole, la differenza tra il bene il male, il valore della libertà. Il prete verrà infine ucciso da Cosa Nostra nel 1993, il giorno del suo cinquantaseiesimo compleanno. Sarà in seguito riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa come il primo martire ucciso dalla mafia. Ma la sua battaglia non ha avuto fine con la sua morte.

Il volume si conclude con una lettera di Maria Falcone, Presidente della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, che riassume l’insegnamento che viene dalla storia di Salvatore, con queste parole: “Quella di Salvatore è una grande lezione di discernimento quotidiano che tutti i giovani sono chiamati a compiere. Come dico sempre ai ragazzi nelle scuole “scegliere da che parte stare” è una scelta che si rinnova di giorno in giorno sia nell’intenzione che, soprattutto, nelle azioni. Ma è soprattutto unendosi ad altri compagni che condividono gli stessi valori e gli stessi riferimenti che i nostri giovani non si sentono un peso troppo difficile da portare e imparano che vivere in un sistema di legalità è possibile. La mafia si può sconfiggere unendo le nostre forze in un impegno quotidiano”.

Fonte: www.illibraio.it

LA PRIMA BIBLIOTECA DI GHIACCIO IN SIBERIA

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Una biblioteca è molto di più della semplice somma dei libri che contiene. Una biblioteca è innanzitutto un luogo di condivisione, di riflessione e di dialogo (escludendo le sale studio, sia chiaro). Una biblioteca, talvolta, raccoglie anche i sogni e i desideri delle persone. E questo è quanto succede in Siberia alla “Ice Library of Wonders”, una biblioteca delle meraviglie, costruita interamente col ghiaccio.

I SOGNI DELLE PERSONE – “L’anno scorso abbiamo chiesto alle persone di mandarci i loro sogni e desideri” ha raccontato Maxim Khvostishkov, il capo del turismo locale e bibliotecario della Ice Library, al giornale russo Komsomolskaya Pravda. Le prime 1000 proposte arrivate sono state incise sui blocchi di ghiaccio che formano la biblioteca delle meraviglie.

DALLA CINA AL CANADA – Le idee sono pervenute da tutta la Russia e dal mondo intero: un cinese ha espresso il desiderio di scalare l’Everest, un francese di innamorarsi, un canadese di vincere la lotteria. Ma la maggior parte delle persone ha scritto di desiderare la salute della famiglia, di avere bambini e un mondo senza guerra. C’è tempo per visitare la biblioteca fino ad aprile, quando le temperature si alzeranno e la Ice Library si scioglierà, portando con sé i sogni di tutto il mondo.

Fonte: www.libreriamo.it

SAN VALENTINO, LE 10 CITAZIONI PIU’ ROMANTICHE TRATTE DAI LIBRI

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San Valentino: per qualcuno vuole dire corsa al regalo originale, al pensiero non banale per dimostrare amore alla persona che di ha accanto. Per altri è solo un giorno come gli altri, troppo pubblicizzato dai grandi marchi e inflazionato, molto meglio festeggiare in un’altra data e risparmiare. Per trovare una dedica speciale per l’amato/a, magari da far passare alla radio o scrivere più semplicemente su un biglietto, avete mai pensato di farvi aiutare dai libri? Non sarà farina del vostro sacco, ma una frase romantica e poetica ha sempre il suo perché. Ecco una selezione di citazioni letterarie perfette da dedicare alla persona che amate.

Mercuzio: Smetti di pensare a lei.
Romeo: Sarebbe come smettere di pensare.”
da Romeo e Giulietta di William Shakespeare

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“Il mio amore per Linton è come il fogliame nei boschi: il tempo lo cambierà, ne sono consapevole, come l’inverno cambia gli alberi. Il mio amore per Heathcliff somiglia alle rocce eterne che stanno sotto quegli alberi: una fonte di piacere ben poco visibile, ma necessaria. Nelly, io sono Heathcliff!”
da Cime Tempestose di Emily Bronte

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“Sarò capace di amare, al di sopra di tutte le delusioni. Di donare, anche quando sono stata privata di tutto. Di lavorare felicemente, anche quando mi trovo in mezzo a mille ostacoli. Di asciugare le lacrime, anche quando sto ancora piangendo. Di credere, anche quando sono stata discreditata.”
dall’Aleph di Paulo Coelho

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“L’amore guarda non con gli occhi ma con l’anima e perciò l’alato Cupido viene dipinto cieco.”
da Sogno di una notte di mezza estate, William Shakespeare

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“Ci sono certi sguardi di donna che l’uomo amante non scambierebbe con l’intero possesso del corpo di lei. Chi non ha veduto accendersi in un occhio limpido il fulgore della prima tenerezza non sa la più alta delle felicità umane. Dopo, nessun altro attimo di gioia eguaglierà quell’attimo.”
da Il piacere di Gabriele D’Annunzio

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“Così si sentiva umiliata e afflitta e piena di rimorsi, pur non sapendo precisamente neanche lei per cosa. Cominciava a desiderare la stima di lui, ora che non ci poteva più sperare: avrebbe voluto avere sue notizie, ora che non c’era più probabilità di averne. Ebbe la certezza che con lui sarebbe stata felice, ora che non era più probabile che si incontrassero.”
da Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen

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“L’amore è sempre paziente e gentile, non è mai geloso. L’amore non è mai presuntuoso o pieno di se, non è mai scortese o egoista, non si offende e non porta rancore. L’amore non prova soddisfazione per i peccati degli altri ma si delizia della verità. È sempre pronto a scusare, a dare fiducia, a sperare e a resistere a qualsiasi tempesta.

Da la Bibbia, lettera di San Paolo ai Corinzi

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Il nostro amore è come il vento.. non si vede, ma si percepisce…
da I passi dell’amore di Nicholas Sparks

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Parlo dell’amore che dà la vista ai ciechi. Che è più forte dell’angoscia. Dell’amore che infonde un senso alla vita, che non obbedisce alle leggi del degrado e della rovina, che ci fa crescere e non conosce confini. Parlo del trionfo dell’uomo sull’egoismo e sulla morte.
da L’arte di ascoltare i battiti del cuore di Jan-Philipp Sendker

Fonte: www.libreriamo.it

“CON TE SARA’ MAGIA (LA SERIE DELLE COINCIDENZE VOL. 5)”

con-te-sara-magia_8531_AUTORE: Jessica Sorensen

EDITORE: Newton Compton

GENERE: Romanzo

PAGINE: 256

PREZZO EBOOK: 4,99 euro

PREZZO CARTACEO: 9,90 euro

SINOSSI:

La vita di Violet Hayes è un vero disastro. Da una parte c’è Preston, che non smette di tormentarla, dall’altra l’incertezza sulla sorte dei suoi genitori, appesa a una sentenza che non arriva; in più è indietro con lo studio e non sa se ce la farà a superare tutto questo. Quando le arriva un’ennesima notizia ferale, Violet sente che è l’ultima goccia e si ritrova a fare qualcosa di estremamente rischioso. Per fortuna riesce a cavarsela, così si ripromette di mettere ordine nella propria vita e di capire quel che prova per Luke Price, l’unico che è sempre rimasto al suo fianco. Anche Luke, giocatore d’azzardo ed ex alcolista, ha però le sue sfide da vincere. È innamorato di Violet, ma non riesce a trovare l’occasione giusta per dichiararsi nel timore che lei si spaventi o peggio, che non ricambi il sentimento. Sembra non sia mai il momento per confessarle il suo amore, per sfortuna o per sua incapacità, o per la presenza di Preston che rovina ogni momento…

RECENSIONE:

Jessica Sorensen fa ancora centro: questa storia mi è piaciuta davvero tanto, pura magia. Dopo aver letto questa storia come si fa a non amare Luke? I personaggi e la storia sembrano così reali…per non parlare dell’amore e della passione tra Luke e Violet…Successo, per me, meritato!

Un saluto, Mary

“LE 10 POESIE D’AMORE PIU’ BELLE”

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L’amore è un bisogno, una necessità. L’amore è un sentimento che trasforma, che rende il mondo più bello di quanto abbiamo sempre sognato. Quando ci innamoriamo “abbiamo l’impressione che tutto l’universo sia d’accordo”, scrive Coelho. Ed è un tema soggetto della poesia sin dai tempi di Catullo e resterà al centro dei poeti finché esisterà questo genere di letteratura. Allora ecco, da Neruda a Montale, da Nazim Hikmet a Jacques Prévert, le 10 più belle poesie d’amore di tutti i tempi.

Pablo Neruda, “Sonetto XVII”

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l’ombra e l’anima.

T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno

Jacques Prévert, “Tre fiammiferi accesi”

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L’ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.

Eugenio Montale, “Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale”

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

Julio Cortázar, “Il futuro”

E so molto bene che non ci sarai.
Non ci sarai nella strada,
non nel mormorio che sgorga di notte
dai pali che la illuminano,
neppure nel gesto di scegliere il menù,
o nel sorriso che alleggerisce il “tutto completo” delle sotterranee,
nei libri prestati e nell’arrivederci a domani.

Nei miei sogni non ci sarai,
nel destino originale delle parole,
nè ci sarai in un numero di telefono
o nel colore di un paio di guanti, di una blusa.
Mi infurierò, amor mio, e non sarà per te,
e non per te comprerò dolci,
all’angolo della strada mi fermerò,
a quell’angolo a cui non svolterai,
e dirò le parole che si dicono
e mangerò le cose che si mangiano
e sognerò i sogni che si sognano
e so molto bene che non ci sarai,
nè qui dentro, il carcere dove ancora ti detengo,
nè la fuori, in quel fiume di strade e di ponti.
Non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo,
e quando ti penserò, penserò un pensiero
che oscuramente cerca di ricordarsi di te.

Alda Merini, “Ho bisogno di sentimenti”

Io non ho bisogno di denaro.

Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’ orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

La mia poesia è alacre come il fuoco
trascorre tra le mie dita come un rosario
Non prego perché sono un poeta della sventura
che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore,
sono il poeta che grida e che gioca con le sue grida,
sono il poeta che canta e non trova parole,
sono la paglia arida sopra cui batte il suono,
sono la ninnanànna che fa piangere i figli,
sono la vanagloria che si lascia cadere,
il manto di metallo di una lunga preghiera
del passato cordoglio che non vede la luce.

Nazim Hikmet, “Amo in te”

Amo in te
l’avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l’audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l’impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.

amo in te l’impossibile
ma non la disperazione.

Gaio Valerio Catullo, “Viviamo, mia Lesbia, ed amiamo“

Viviamo, mia Lesbia, ed amiamo,
e ogni mormorio perfido dei vecchi
valga per noi la più vile moneta.
Il giorno può morire e poi risorgere,
ma quando muore il nostro breve giorno,
una notte infinita dormiremo.
Tu dammi mille baci, e quindi cento,
poi dammene altri mille, e quindi cento,
quindi mille continui, e quindi cento.
E quando poi saranno mille e mille,
nasconderemo il loro vero numero,
che non getti il malocchio l’invidioso
per un numero di baci così alto.

Charles Baudelaire, “Inno alla bellezza”

Vieni dal cielo profondo o esci dall’abisso,
Bellezza? Il tuo sguardo, divino e infernale,
dispensa alla rinfusa il sollievo e il crimine,
ed in questo puoi essere paragonata al vino.

Racchiudi nel tuo occhio il tramonto e l’aurora;
profumi l’aria come una sera tempestosa;
i tuoi baci sono un filtro e la tua bocca un’anfora
che fanno vile l’eroe e il bimbo coraggioso.

Esci dal nero baratro o discendi dagli astri?
Il Destino irretito segue la tua gonna
come un cane; semini a caso gioia e disastri,
e governi ogni cosa e di nulla rispondi.

Cammini sui cadaveri, o Bellezza, schernendoli,
dei tuoi gioielli l’Orrore non è il meno attraente,
l’Assassinio, in mezzo ai tuoi più cari ciondoli
sul tuo ventre orgoglioso danza amorosamente.

Verso di te, candela, la falena abbagliata
crepita e arde dicendo: Benedetta la fiamma!
L’innamorato ansante piegato sull’amata
pare un moribondo che accarezza la tomba.

Che tu venga dal cielo o dall’inferno, che importa,
Bellezza! Mostro enorme, spaventoso, ingenuo!
Se i tuoi occhi, il sorriso, il piede m’aprono la porta
di un Infinito che amo e che non ho mai conosciuto?

Da Satana o da Dio, che importa? Angelo o Sirena,
tu ci rendi -fata dagli occhi di velluto,
ritmo, profumo, luce, mia unica regina!
L’universo meno odioso, meno pesante il minuto?

Charles Bukowski, “Quando Dio creò l’amore”

Quando Dio creò l’amore non ci ha aiutato molto
quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani
quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma
quando Dio creò l’odio ci ha dato una normale cosa utile
quando Dio creò Me creò Me
quando Dio creò la scimmia stava dormendo
quando creò la giraffa era ubriaco
quando creò i narcotici era su di giri
e quando creò il suicidio era a terra

Quando creò te distesa a letto
sapeva cosa stava facendo
era ubriaco e su di giri
e creò le montagne e il mare e il fuoco
allo stesso tempo

Ha fatto qualche errore
ma quando creò te distesa a letto
fece tutto il Suo Sacro Universo.

Khalil Gibran, “Segui l’amore”

L’amore non dà nulla fuorché sé stesso
e non coglie nulla se non da sé stesso.
L’amore non possiede,
né vorrebbe essere posseduto
poiché l’amore basta a all’amore.

Fonte: www.libreriamo.it

“MAI ALL’ALTEZZA. COME SENTIRSI SEMPRE INADEGUATA E FELICE”

ZOMAUTORE: Veronica Pivetti

EDITORE: Mondadori

GENERE: Cinema e spettacolo

PAGINE: 160

PREZZO CARTACEO: 17,00 euro

PREZZO EBOOK: 9,99 euro

SINOSSI:

“Per una bambina di sette anni avere il trentasei di piede nel 1972 era come avere due teste o la barba… I bambini erano bassi e le bambine più basse ancora. Poi c’ero io. La più alta della classe, irrimediabilmente fuori misura.” Fuori misura, ma mai all’altezza! Su questo paradosso Veronica Pivetti ha costruito una carriera, e questo libro. Un libro che racconta di una casa andata in fumo, di un’infanzia funestata dalle cattive ragazze, di una vita costellata di grandi e piccoli traumi, di incontri con una serie di personaggi bizzarri, meschini, improponibili, o semplicemente ridicoli. Ma che racconta anche come dalle macerie si possa ricostruire, come dai traumi si possa guarire, come dalla cattiveria ci si possa difendere, semplicemente applicando a ogni cosa il magico filtro dell’umorismo. Veronica, l’ironica, riesce a ridere e a farci ridere delle sue disavventure. Certo, la vita può essere un inferno per chi si sente costantemente inadeguata, troppo spesso in debito di autostima. Ma il riscatto – anche dall’inferno – è possibile, basta riderci sopra e saperlo raccontare. Nel suo primo libro Veronica ha descritto la sua depressione facendoci morire dalle risate. In “Mai all’altezza” ricorda i traumi di una vita con la stessa verve irresistibile.

RECENSIONE:

Veronica Pivetti è riuscita a raccontare un fatto tragico che l’ha colpita alternando momenti divertenti e leggeri a momenti drammatici e tristi. Nell’incendio che ha coinvolto casa sua perde tutto ma non i ricordi; ogni oggetto perso le ricorda un momento o una persona. Da lì torna indietro negli anni e ci porta con sé nei ricordi di bambina e ragazzina “sfigatella”, presa di mira dai compagni per l’altezza o per il numero di scarpe. Molto tenero il riferimento ai suoi cani, che è riuscita a salvare dell’incendio, e alle sue amiche che non l’hanno mai abbandonata.

Un saluto, Mary

“E’ ITALIANO L’UOMO PIU’ ISTRUITO DEL MONDO”

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Dall’alto delle sue 15 lauree, il professor Luciano Baietti, 70 anni e di Velletri, è l’uomo più titolato al mondo. Ha conquistato il record studiando a più non posso, collezionando pergamene di ogni tipo: lettere, pedagogia, sociologia, giurisprudenza, filosofia, fino all’ultima conseguita pochi giorni fa in Scienze Turistiche.

In realtà Luciano Baietti, ex professore di educazione fisica e dirigente scolastico, nel 2002 era già stato iscritto nel “Guinness World Record” come l’uomo più laureato al mondo, ma allora aveva “solo” otto lauree. Adesso che è arrivato a 15, difficilmente sarà raggiungibile ed il suo primato potrebbe restare a lungo imbattuto.

C’è da dire che, oltre all’Università, il 70enne ha frequentato anche diversi corsi di perfezionamento e specializzazione. Ma sebbene abbia dedicato la sua vita allo studio e ai libri, Baietti è tutt’altro che un eremita. Questo campione di cultura è sposato, padre di un figlio e sopratutto ha sempre lavorato. Non si è fatto mancare neppure il gallone di colonnello nel corpo militare della Croce Rossa. Chissà dove troverà il tempo per studiare.

Fonte: www.video.mediaset.it

“MOLTI UNIVERSITARI SCRIVONO MALE IN ITALIANO”

Il documento firmato da accademici della Crusca, linguisti, storici e filosofi. Nella lista Ilvo Diamanti, Massimo Cacciari e Carlo Fusaro: “Alcune facoltà hanno persino attivato corsi di recupero di italiano”

di GERARDO ADINOLFI DE “LA REPUBBLICA”

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“Molti studenti scrivono male in italiano, servono interventi urgenti”. E’ il contenuto della lettera che oltre 600 docenti universitari, accademici della Crusca, storici, filosofi, sociologi e economisti hanno inviato al governo e al parlamento per chiedere “interventi urgenti” per rimediare alle carenze dei loro studenti: “È chiaro ormai da molti anni che alla fine del percorso scolastico troppi ragazzi scrivono male in italiano, leggono poco e faticano a esprimersi oralmente”, si legge nel documento partito dal gruppo di Firenze per la scuola del merito e della responsabilità e firmato, tra gli altri, da Ilvo Diamanti, Massimo Cacciari, Carlo Fusaro e Paola Mastrocola.

“Da tempo – continua la lettera – i docenti universitari denunciano le carenze linguistiche dei loro studenti (grammatica, sintassi, lessico), con errori appena tollerabili in terza elementare. Nel tentativo di porvi rimedio, alcune facoltà hanno persino attivato corsi di recupero di lingua italiana”. Secondo i docenti, il sistema scolastico non reagisce in modo appropriato, “anche perché il tema della correttezza ortografica e grammaticale è stato a lungo svalutato sul piano didattico”.

“Ci sono alcune importanti iniziative rivolte all’aggiornamento degli insegnanti, ma – si fa notare – non si vede una volontà politica adeguata alla gravità del problema. Abbiamo invece bisogno di una scuola davvero esigente nel controllo degli apprendimenti, oltre che più efficace nella didattica, altrimenti né l’impegno degli insegnanti, né l’acquisizione di nuove metodologie saranno sufficienti”. Nella lettera si indica quindi una serie di dettagliate linee d’intervento per arrivare, “al termine del primo ciclo” di studi, ad un “sufficiente possesso degli strumenti linguistici di base da parte della grande maggioranza degli studenti”.

firmatari

Nella lunga lista dei firmatari ci sono molti nomi illustri: gli Accademici della Crusca Rita Librandi, Annalisa Nesi e Piero Beltrami, i linguisti Stefania Stefanelli e Edoardo Lombardi Vallauri, quatto rettori universitari, i docenti di letteratura italiana Giuseppe Nicoletti e Biancamaria Frabotta, gli storici Luciano Canfora e Mario Isnenghi, il matematico Lucio Russo e i costituzionalisti Paolo Caretti e Fulco Lanchester e ancora l’economista Marcello Messori e i docenti di diritto pubblico comparato e romano Ginevra Cerrina Feroni e Giuseppe Valditara.

“Circa i tre quarti degli studenti delle triennali sono di fatto semianalfabeti – si legge tra i commenti dei docenti alla lettera – È una tragedia nazionale non percepita dall’ opinione pubblica, dalla stampa e naturalmente dalla classe politica. Apprezzo che finalmente si ponga il problema. Ahimè, ho potuto constatare anch’io i guasti che segnalate, dal momento che il mio esame è scritto e ne vengono fuori delle belle… È francamente avvilente trovarsi di fronte ragazzi che vogliono intraprendere la professione di giornalista e presentano povertà di vocabolario, scrivono come se stessero redigendo un sms, con conseguenti contrazioni di vocaboli, o inciampano sui congiuntivi”.

Un altro docente invece spiega: “Fortunatamente si incontrano anche ragazzi in gamba e preparati. Dedico ormai una buona parte della mia attività di docente a correggere l’italiano delle tesi di laurea. Purtroppo l’insegnamento di base, invece di concentrarsi su poche ed essenziali competenze, tende ad ampliarsi e a complessificarsi a dismisura, coi risultati che constatiamo. Le maestre elementari – spesso bravissime e motivatissime – devono obbedire a un sacco di circolari che le inducono a fare le assistenti sociali. La situazione, poi, è resa oggettivamente problematica dalla latitanza di troppe famiglie, che mandano a scuola bimbi incapaci di una normale convivenza”.

Fonte: www.firenze.repubblica.it

“BEAUTIFUL”

beautiful Christina LaurenAUTORE: Christina Lauren

EDITORE: Leggereditore

GENERE: Romanzo

PAGINE: 477

PREZZO EBOOK: 4,99 EURO

PREZZO CARTACEO: 12,90 EURO

SINOSSI:

Dopo aver sorpreso il suo fidanzato in atteggiamenti a dir poco intimi con un’altra ragazza, Pippa Bay Cox decide di lasciare Londra alla volta degli States, per un indimenticabile viaggio on the road in compagnia di Ruby Miller e altri suoi scatenati amici. Per Jensen Bergstrom, concentrarsi sul lavoro può essere il modo migliore per superare un grande dolore… o anche solo per affrontarlo. Costantemente immerso nella routine, raramente si concede del tempo da dedicare a sé stesso. Ma quando sua sorella Hanna lo convince a unirsi al gruppo per un viaggio da sogno di due settimane, capisce che è arrivato il momento di staccare. Quando si accorge di quanto siano pazzi i suoi compagni di viaggio è ormai troppo tardi per tirarsi indietro. Chloe, Sara, Will, Bennett, George… Con loro c’è sempre da divertirsi. E poi c’è Pippa, la donna che potrebbe fargli capire una volta per tutte quanto la sua vita abbia bisogno di una folle sterzata.

RECENSIONE:

Bellissimo capitolo conclusivo della serie di C. Lauren; storia, come sempre, ricca di umorismo, romanticismo e momenti, ehm ehm, diciamo hot! 😀 Non mancheranno gli altri componenti della serie che in questo libro si riuniranno. In questo ultimo capitolo la scrittrice ha voluto racchiudere amore, amicizia e tanto divertimento. Davvero una “beautiful” conclusione 🙂

A presto, Mary

“IL MIO RISCHIO PIU’ GRANDE”

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AUTORE: Emma Hart

EDITORE: Fabbri

PAGINE: 302

GENERE: Contemporary Romance

PREZZO CARTACEO: 16.90 euro

PREZZO EBOOK: 6,99 euro

SINOSSI:

Quando Cam, il fratello che amava più di ogni altra cosa al mondo, muore in un terribile incidente d’auto, per Roxy è l’inizio di un incubo: per dimenticare quella tragica notte e tutto il suo dolore, cerca consolazione nell’alcol, nelle droghe e in avventure occasionali. E così, dopo anni dal loro ultimo incontro, la ritrova Kyle, che resta sconvolto: la sorellina del suo migliore amico si è trasformata in una ragazza disperata, autodistruttiva, sgarbata… e sexy da morire. Kyle ha giurato a Cam che si sarebbe preso cura di lei, perciò decide di fare tutto il possibile per riportarla sulla retta via. Ma presto si ritrova diviso tra i sensi di colpa e l’amore che inizia a provare per lei, mentre Roxy, che ha sempre avuto una cotta per lui, non riesce a credere che i sentimenti del ragazzo siano sinceri: e se stesse mentendo solo per mantenere la promessa di proteggerla? Tra incomprensioni, attrazione, paure e baci infuocati, Kyle e Roxy tenteranno di imboccare la strada verso la felicità. Può esistere un lieto fine, dopo tanto dolore?

RECENSIONE:

Questo è il romanzo conclusivo della serie romance new adult “The Game” di Emma Hart. La serie è composta da:
1. Scommettiamo che ti faccio innamorare
2. Una scommessa per sempre
3. A un passo da te
4. Il mio rischio più grande

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“Lei ha perso il fratello, Lui l’amico di una vita. Ma il dolore potrebbe unirli per sempre”. Questo libro narra di come due ragazzi cerchino di superare la morte di Cameron, ragazzo caro ad entrambi; leggendo queste pagine potete capire quanto sia difficile elaborare la perdita di qualcuno per noi importante. Ognuno di noi affronta il dolore in maniera diversa così come i nostri protagonisti: Roxanne, pur di non ricordare la morte del fratello, si dedicherà a serate a base di alcool e sesso. Solo Kyle saprà come aiutarla e darle il giusto sostegno. Anche lui ha un passato pesante e una vita non facile ma riuscirà a mantenere la promessa fatta a Cameron: prendersi cura di Roxanne.

Un saluto, Mary