“LA SCUGNIZZERIA”

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«Macché droga, qui spacciamo solo cultura»

“La Scugnizzeria”, nome particolare che farebbe pensare subito ad una pizzeria, non è altro che una libreria situata tra Melito di Napoli e Scampia, famosi  quartieri in cui si è girata la serie “Gomorra”, in cui l’ultima libreria ha chiuso 40 anni fa e dove, per comprare dei libri, le persone sono costrette ad andare a 10 km di distanza da Scampia. La libreria viene gestita dal giovane Esposito La Rossa, che ha perso il cugino in un agguato camorristico,

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la moglie, il fratello e i ragazzi dell’associazione “Voci di Scampia”. Tra le formule più interessanti, come riposta “La Stampa”, vi è la “pizza letteraria”: una scatola di pizza d’asporto con tre libri dentro, «come i tre ingredienti della pizza, pomodoro, mozzarella e basilico», come si legge sulla confezione.

«Vogliamo sfatare il vecchio mito che dice che con la cultura non si mangia: ci si mangia eccome»

A breve, aprirà “l’ospedale dei libri”, un’attività di ripristino dei testi al fine di recuperare il libro cartaceo e di rimetterlo in circolo per la sua fruizione.

Ma l’oggetto più curioso tra gli scaffali è un altro: il profumo di carta:

«Raccogliamo i fiori del gelso da carta, un albero della nostra zona, e produciamo un profumo: invece che abbattere l’albero per produrre materiale da stampa, ne estraiamo il profumo e lo vendiamo in una bottiglietta».

Di recente anche il ministro Franceschini ha fatto visita alla libreria

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Un saluto, Mary

“LA SCUGNIZZERIA”ultima modifica: 2017-09-30T09:45:18+02:00da tottina989

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