“LA RAGAZZA CHE AMAVA AUDREY HEPBURN”

41Fclwz3HaL._SX324_BO1,204,203,200_AUTORE: Rebecca Serle

EDITORE: DeA Planeta Libri

GENERE: Romanzo

PAGINE: 300

PREZZO EBOOK: 7,99 euro

PREZZO CARTACEO: 16,00 euro

SINOSSI:

Sabrina non ha ancora vent’anni quando, per gioco, si ritrova a stilare la lista dei cinque invitati alla sua cena ideale: il fidanzato, la sua migliore amica, un carismatico professore, l’estraneo che non riesce a chiamare papà e… Audrey Hepburn. La sua attrice preferita; l’icona a cui deve il nome e alla cui grazia e talento si ispira. Le stesse cinque persone che, dieci anni dopo, a sorpresa si presentano alla festa per i suoi trent’anni. Mentre gli antipasti vengono serviti, il vino versato e la conversazione attorno al tavolo prende quota, a poco a poco diventa chiaro che c’è una ragione precisa se ognuno di loro si trova lì. Una ragione terribilmente reale che Sabrina non sa accettare. Solo riavvolgendo il filo dei ricordi e di una grande storia d’amore rimasta senza finale, potrà trovare il senso di quello che è stato e da comparsa diventare finalmente protagonista della sua vita. “La ragazza che amava Audrey Hepburn” è un romanzo sull’amore, la perdita e tutto quel che c’è nel mezzo. Un inno alle storie a più voci che ci portiamo dentro e a quelle, bellissime, che restano ancora da scrivere.

RECENSIONE:

Un romanzo originale e particolare. Tutto inizia con una cena, in un ristorante di New York: seduti, per festeggiare il compleanno di Sabrina (la protagonista), ci sono cinque persone tra cui Audrey Hepburn. Insieme a lei ci sono il professor Conrad, l’amica Jessica, il padre Robert, e, Tobias. Nonostante siano persone care a Sabrina, non sembra essere felice di essere seduta con loro; questo perchè l’obiettivo della cena è dare la possibilità, a Sabrina, di scoprire segreti e chiarirsi con tutti i commensali, e affrontare il dolore che ne deriverebbe. Solo affrontando il passato si può vivere al meglio il futuro e in questo solo loro possono aiutare Sabrina a farlo.

Un saluto, Mary

“27 GENNAIO: GIORNATA DELLA MEMORIA”

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“La nostra voce, e quella dei nostri figli, devono servire a non dimenticare e a non accettare con indifferenza e rassegnazione, le rinnovate stragi di innocenti. Bisogna sollevare quel manto di indifferenza che copre il dolore dei martiri! Il mio impegno, in questo senso, è un dovere verso i miei genitori, mio nonno, e tutti i miei zii. È un dovere verso i milioni di ebrei ‘passati per il camino’, gli zingari, figli di mille patrie e di nessuna, i Testimoni di Geova, gli omosessuali e verso i mille e mille fiori violentati, calpestati e immolati al vento dell’assurdo; è un dovere verso tutte quelle stelle dell’universo che il male del mondo ha voluto spegnere… I giovani liberi devono sapere, dobbiamo aiutarli a capire che tutto ciò che è stato storia, è la storia oggi, si sta paurosamente ripetendo.”

Elisa Springer

“IL NUMERO PIU’ GRANDE E’ DUE”

41UzzCtfb2L._SX343_BO1,204,203,200_AUTORE: Fabrizio Caramagna

EDITORE: Mondadori

GENERE: Poesia

PAGINE: 260

PREZZO EBOOK: 7,99 euro

PREZZO CARTACEO: 14,00 euro

SINOSSI:

Alberto ed Eleanor si incontrano un martedì di marzo, per caso o per destino, e si innamorano. Nasce così una relazione passionale, intensa, ma non per questo priva di dubbi e imprevisti. Perché pur amandosi più di ogni altra cosa, Alberto ed Eleanor sono due persone normali, che devono far fronte ai problemi della quotidianità, alle piccole incomprensioni, alle delusioni e ai fallimenti. Caramagna compone un canzoniere amoroso fatto di aforismi, poesie e brevi dialoghi. Una storia semplice che ci racconta un amore, dal primo incontro all’innamoramento, dai litigi, alle riappacificazioni, agli addii, trasportandoci attraverso i chiaroscuri della vita.

RECENSIONE:

Una storia d’amore raccontata attraverso poesie e aforismi. Per me, si è trattato di una novità: solitamente le storie d’amore sono raccontate sotto forma di romanzo e non di poesia e devo dire che ho molto gradito questa “nuova forma”. Un libro ricco di parole, di affetto e di gentilezza che però annoiano il lettore.

Un saluto, Mary

“IL TRITOLO E LE ROSE. I MIEI MEMORABILI ANNI NOVANTA”

41dg3ybsh2L._SX323_BO1,204,203,200_AUTORE: Maurizio Costanzo

EDITORE: Mondadori

GENERE: Biografie & autobiografie

PAGINE: 130

PREZZO EBOOK: 9,99 euro

PREZZO CARTACEO: 18,00 euro

SINOSSI:

“Non è vero che gli anni sono tutti uguali. Nella mia vita i Novanta sono stati speciali, anni di tritolo e di rose. Di assurdi boati e di bellissimi fuochi d’artificio.” Così Costanzo racconta e celebra un decennio che, rispetto ai precedenti, sembrava il più incolore: se gli anni Sessanta sono stati gli anni del boom, i Settanta gli anni di piombo, gli Ottanta gli anni dell’edonismo, i Novanta sono sempre stati difficili da etichettare, da definire in una parola. Costanzo ne usa due, per i “suoi” anni Novanta. Il tritolo dell’autobomba che doveva ucciderlo, e le rose della storia d’amore con Maria De Filippi. Un amore di cui per la prima volta scrive con sincerità e candore, lui sempre così restio, anche nei suoi libri, a parlare della vita privata. Se quel 14 maggio 1993 l’attentato di Cosa Nostra fosse andato a segno, “la mia vita sarebbe saltata in aria e io non avrei potuto sposare la donna che amavo: Maria”. Intendiamoci, Costanzo non si scioglie mai, il suo racconto è asciutto e ironico com’è nel suo stile. Ma proprio per questo è divertente, quando rivela i dettagli del loro primo incontro a Venezia (freddino) o il motivo per cui, grazie alle imperscrutabili trame del destino, lei accetta di spostarsi da Pavia a Roma e di lavorare in tv invece che nelle aule di tribunale…

Accanto a quello privato, spicca in questo libro anche il Costanzo protagonista e testimone privilegiato della vita pubblica degli anni Novanta, dai Muri che crollano a Berlino fino ai grattacieli che si sciolgono colpiti da voli dirottati nel cuore di New York, e in mezzo tutta una società che cambia. C’è la discesa in campo di Berlusconi, le stragi di mafia, Tangentopoli, e cose più lievi ma non meno rivoluzionarie come l’addio ai gettoni in favore del telefonino, la tv e suoi tormentoni, la globalizzazione, i blog, la rete, le prime serie televisive, la pecora Dolly, l’Aids, il Telesogno e le personalità come Carmelo Bene, Francesco Totti, Enzo Tortora, Federico Fellini e Fiorello, la musica di Franco Bracardi e Demo Morselli, le risate di Enzo Iacchetti e di Ricky Memphis, le denunce di Falcone e Borsellino, l’estro polemico di Vittorio Sgarbi, e tanti altri momenti del nostro costume e della nostra storia raccontati da chi per mezzo secolo ogni sera ha fatto alzare il sipario sull’Italia.

RECENSIONE:

“Per me i Novanta sono stati gli anni dell’attentato di via Fauro e del matrimonio con Maria. Anni di tritolo e di rose.”

In questo libro, Maurizio Costanzo, ripercorre la sua vita attraverso i ricordi. Costanzo ha avuto il privilegio di incontrare molti personaggi che hanno segnato la nostra storia ma non solo.

Un saluto, Mary

“MADAMOISELLE COCO E IL PROFUMO DELL’AMORE”

51PzZH95CUL._SX323_BO1,204,203,200_AUTORE: Michelle Marly

EDITORE: Giunti

GENERE: Narrativa

PAGINE: 432

PREZZO EBOOK: 8,99 euro

PREZZO CARTACEO: 14,90 euro

SINOSSI:

Parigi, 1919: a trentasei anni Coco Chanel è già un’icona di stile e tutte le signore si contendono le sue audaci creazioni, simbolo di una donna moderna, sensuale anche quando indossa i pantaloni. Gli anni di povertà in cui Coco era soltanto Gabrielle, un’orfana abbandonata in un convento, sembrano ormai alle spalle, eppure le sue umili origini continuano a perseguitarla, tanto che il grande amore della sua vita, l’aristocratico inglese Boy Capel, la adora ma non rinuncia a un matrimonio di interesse. Quando Boy muore in un tragico incidente, Coco sprofonda nella depressione, finché, durante un viaggio a Venezia, un impresario russo le offre un fazzoletto che emana il profumo più inebriante che abbia mai sentito: un’essenza realizzata per la famiglia degli zar, e divenuta introvabile dopo la rivoluzione. Coco non ha dubbi: è questa l’eau de l’amour che desidera ricreare in ricordo del suo innamorato. Rientrata a Parigi, nemmeno il turbine di feste e nuove passioni – come quella per il grande musicista Stravinskij – riescono a distoglierla dalla sua ossessione. Sarà l’incontro con il granduca russo in esilio Dmitrij Romanov, con cui fuggirà in Costa Azzurra, a metterla in contatto con un noto profumiere che la accompagnerà nella ricerca della fragranza perfetta. Coco sente finalmente di essere a un passo dal suo obiettivo: la creazione di quello che diverrà il profumo più esclusivo e desiderato di ogni tempo, Chanel N° 5… Un viaggio suggestivo nella Parigi degli anni Venti, sulle tracce di una delle donne più affascinanti e irriverenti del Novecento.

RECENSIONE:

Questo volume ci permette di conoscere la Coco Chanel dietro la stilista e donna d’affari: una donna anticonformista, ribelle, e mai volgare. E’ una donna, permettetemi, comune che soffre per amore come tutte noi; una donna che soffre perché di umili origini e il suo amato, proprio per questo, non la sposa. Tempo dopo ritrova l’amore e la pace (apparente) con altri interessanti uomini: il musicista Stravinskij, il granduca Romanov e si dice perfino Picasso. Infine, non di secondaria importanza, è la nascita del famosissimo profumo Chanel n.5: in questo libro viene desscritto, passo dopo passo, il procedimento che porta alla sua “invenzione”.

Un saluto, Mary

“VIVERE CON I LIBRI. UN’ELEGIA E DIECI DIGRESSIONI”

51V-oUSFS8L._SX313_BO1,204,203,200_AUTORE: Alberto Manguel

EDITORE: Einaudi

GENERE: Storia della letteratura e critica letteraria

PAGINE: 128

PREZZO EBOOK: 7,99 euro

PREZZO CARTACEO: 16,00 euro

SINOSSI:

«Uno scrittore scrive quello che può, un lettore legge quello che vuole», disse una volta Jorge Luis Borges. Intendeva che il lettore gode di una libertà che allo scrittore è preclusa: libertà di immaginare e di imparare, certo, ma anche libertà di leggere o non leggere un libro, di decidere cosa è o non è un classico, di ignorare le mode o gli obblighi di lettura. Un lettore o è libero o non è. Forse non è eccessivo definire Alberto Manguel, scrittore, traduttore, critico, direttore della Biblioteca nazionale argentina, il «lettore definitivo». E infatti nel corso di una vita intera dedicata ai libri ha costruito una biblioteca personale di oltre 35.000 volumi. Ma cosa succede quando si ritrova a dover traslocare dalla sua casa nella Loira a un piccolo appartamento newyorkese? Succede che deve scegliere quali volumi portare con sé e quali lasciare in un deposito, passarli in rassegna, uno dopo l’altro, e ascoltare la loro voce. La biblioteca di Manguel, a parte una manciata di esemplari, non possiede volumi particolarmente rari: è composta tanto di umili tascabili quanto di volumi rilegati in pelle, di novità luccicanti e di malconci libri che si porta dietro in ogni trasloco fin da quando era bambino, libri belli e libri brutti. Il fatto è che i libri raccontano tutti una storia. Non solo quella che c’è scritta dentro (che a volte non è nemmeno la più importante), ma quella che si portano dietro. Perché ogni biblioteca è un luogo di memoria: sugli scaffali si succedono non solo i volumi ma anche il ricordo di quando leggemmo quel determinato testo, la città in cui l’abbiamo comprato, la persona che ce lo consigliò, il piccolo o grande dolore che quella lettura ha saputo lenire. Una libreria è una collezione di malinconie e di gioie, un repertorio di persone amate o dimenticate, un tributo alla speranza (o all’illusione) che quell’inerme massa di carta possa in qualche modo restituirci l’immagine degli individui che siamo. Così, mentre imballava la sua biblioteca e ne ascoltava la voce, Manguel ha scritto questa luminosa elegia con «dieci digressioni» che è tanto un diario di letture quanto una meditazione appassionata e urgente sulla lettura nel tempo presente; un’autobiografia e una riflessione sull’importanza delle biblioteche pubbliche e delle librerie per cucire insieme il tessuto civile di una comunità; una storia d’amore e di libertà degna di Eco e di Borges.

RECENSIONE:

Questo libro è uno dei più belli, per me, letti fino ad ora; è un viaggio nei ricordi della vita attraverso molte letture passate, è una attenta riflessione sull’importanza delle biblioteche e delle librerie, e una “dichiarazione d’amore” per ogni pagina letta. Un volume colmo di citazioni e passi di alcuni dei più importanti testi della storia della letteratura che ho molto apprezzato.

Un saluto, Mary

“FINCHE’ MORTE NON SOPRAGGIUNGA”

41AiDWVC80L._SX317_BO1,204,203,200_AUTORE: Amos Oz

EDITORE: Feltrinelli

GENERE: Narrativa

PAGINE: 142

PREZZO EBOOK: 9,99 euro

PREZZO CARTACEO: 15,00 euro

SINOSSI:

Un uomo che di fronte al proprio inesorabile declino constata l’amara dissipazione delle occasioni perdute, una banda di sgangherati crociati che non arriveranno mai in Terra Santa: due storie molto lontane fra loro nel tempo e nello spazio, ma che raccontano in fondo la stessa malinconia di vivere, la stessa disperata ricerca di un senso per se stessi e per il mondo. Con il suo sguardo lucido e profondo, Amos Oz conduce il lettore in una Tel Aviv e un Israele che non esistono più, in un’Europa arcaica e crudele: al cuore di tutto c’è un’umanità in cui, malgrado la distanza, non si può fare a meno di riconoscersi.

RECENSIONE:

In questo volume Amos Oz racconta l’umanità, attraverso due racconti lontani nel tempo, e lo fa mettendo a confronto gli uomini, con i loro pregi e difetti. In queste pagine Oz tratta vari temi come l’ amore e la guerra, di ingiustizie subite e di rabbia. Nonostante questi temi importanti è un libro piacevole da leggere, non difficile o noioso ma che comunque ci invita a riflettere su come certe cose, nel tempo, non siano cambiate.

Un saluto, Mary

“SI FA, NON SI FA. LE REGOLE DEL GALATEO 2.0”

414ihW-jLeL._SX331_BO1,204,203,200_AUTORE: Barbara Ronchi Della Rocca

EDITORE: Vallardi

GENERE: Lifestyle e guide allo stile

PAGINE: 239

PREZZO EBOOK: 5,99 euro

PREZZO CARTACEO: 9,90 euro

SINOSSI:

La buona educazione è pronta a riconquistare il mondo. Ce l’avevano presentata come ottusa e obsoleta, incapace di adattarsi al nuovo Millennio, e invece si è presa la rivincita. È tornata per pregarci di parlare a voce bassa quando siamo al cellulare, per ricordarci di masticare a bocca chiusa e consigliarci di non retwittare in giro i complimenti che abbiamo ricevuto. Questo nuovo galateo non tenta di tenere in vita abitudini vuote e regole superate, legate a un atteggiamento formalista o bigotto. Il suo scopo è far riscoprire una buona educazione autentica: non un abito esteriore, ma una libera scelta di stile e buon gusto, di rispetto e buon senso. Perché l’assenza di regole, la malattia tipica del nostro tempo, regala una falsa libertà – ormai lo sanno tutti; mentre sapersi comportare e stare bene con gli altri è la strada maestra per vivere più sereni ed essere più felici.

RECENSIONE:

Un libro chiaro, semplice e di piacevole lettura che serve a ricordarci, talvolta con ironia, alcune regole fondamentali per rapportarci meglio con gli altri, usando più educazione e attenzione.

Un saluto, Mary

HA APERTO, A FIRENZE, LA “PICCOLA FARMACIA LETTERARIA”

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“Sei triste? Sei appena uscito una storia d’amore disastrosa? Devi superare un momento difficile? Ora la cura la trovi nella nuova libreria La Piccola Farmacia Letteraria”

L’8 Dicembre ha aperto a Firenze, nel quartiere di Gavinana La Piccola Farmacia Letteraria che: “propone soluzioni letterarie per problemi reali. Come in una vera farmacia, i libri hanno un foglietto illustrativo con indicazioni, posologia ed effetti collaterali divisi in più di 60 categorie tra stati d’animo e malanni fisici”.

La Piccola Farmacia Letteraria offre ai propri lettori offerte, promozioni e alcuni giochi per incentivare la lettura: per cui se entro un mese il cliente riporta un libro in ottime condizioni potrà usufruire di sconti su altri testi (e il libro vecchio verrà rimesso in vendita con un prezzo inferiore).

Inoltre proprio accanto alla libreria c’è anche un piccolo spazio bar.

Un saluto, Mary