Danza della pioggia.

Sono certo! Sicuro che è così!

Qualcuno ha fatto la danza della pioggia! Non si spiega altrimenti!

All’improvviso l’estate si è trasformata in un principio di autunno. Sono una decina di giorni oramai che il tempo fa capricci. Addirittura la temperatura è scesa da 35 e oltre  a 20 gradi.

I meteoreologi in coro dicevano che questa estate sarebbe stata  la più calda di sempre ed invece… dopo  aver ritardato notevolmente  il suo sorgere, dopo un periodo che pareva il solleone  agostiano ecco che tutto sembra tornare indietro. Certo che di caldo ne ha fatto , ma non per molto  infine.  Appena il tempo di fare qualche giorno di mare e nulla più.

Onestamente però preferisco quest’alternanza di tempi opposti perché, se non altro abbiamo acqua a sufficienza per irrigare i nostri campi. Qui, dove sono, l’acqua e  le precipitazioni scarseggiano rispetto ad altre regioni e sono contento perchè l’acqua da ricchezza, lavoro, quello vero!  Ma direte, i turisti? …Ma andassero altrove. Non c’è solo il mare, il sole da noi. C’è tanta cultura da visitare.

 

 

La natura a volte fa male.

Siamo nel mese di luglio che notoriamente è un mese caldo, ma quest’anno è rovente. Nonostante questo gli animali vivono questo periodo come se non avvertissero il disagio causato dall’eccessivo calore e si odono gli  uccelli che cantano, che richiamano i loro piccoli che, anche se hanno imparato a volare, dipendono ancora dai loro genitori.

Ogni tanto si vedono  scene di inseguimenti dei piccoli  per accaparrarsi un boccone dal papà, che deve pensare anche alla mamma la quale probabilmente è impegnata nell’ultima  covata dell’anno. Osservo quotidianamente queste scene e ogni volta compare un sorriso sul mio viso. Ma oggi non è andata bene.

Distratto dai pennuti sento dolore al dito mignolo e mi blocco per fortuna, stavo ingrassando la catena della mia moto  e per poco non mi tronco una falangetta.

Ora sono qui  alla scrivania con il dito attaccato ad una busta di ghiaccio per  ridurre il gonfiore e la perdita di fluidi. Ma sono calmo e fiducioso che stanotte sarà insonne e non per il caldo, ma per le pulsazioni che daranno un pò di dolore. Passerà. 🙂

 

Ricordi inaspettati.

Curiosando qui e là su facebook noto un post di auguri su un profilo amico, giusto per educazione vado a vedere per complimentarmi anche io, essendo costui un bravo ragazzo che conosco dall’infanzia e che è legato a me da  una empatia che non so motivare, fatto sta che esiste e la cosa non mi disturba affatto. Vedo una foto di una coppia di sposi che così ricordano il loro matrimonio e ne festeggiano l’ennesimo anniversario annunciandolo ad amici e parenti,  pubblicandolo sui social.

Non ci è voluto molto per capire chi fosse la donna in veste da sposa.

Negli anni  che precedono la maggiore età, allora erano 21 anni, conobbi questa ragazza, la frequentai, ci piacemmo. Stavamo bene insieme. pian piano scattò in me la classica scintilla che fa palpitare il cuore. Mi ero innamorato e…anche lei era presa da me.

Non si riusciva, però,  a stare insieme da soli per poter discutere del nostro futuro di coppia in quanto coabitavo con lei e tutta la sua e la mia famiglia. Ero ospite in un paese dove avevo vissuto la mia infanzia. Ero tornato, assieme alla mia famiglia, per rivedere quei posti che ritenevo meravigliosi, da dove mancavo da dieci anni. Ne avevo otto quando tornammo in Italia. A diciotto mi capita la fortuna di incontare colei che poteva rendermi felice. Sarebbe stato il mio primo amore come io per lei. Giovanissimi   ci saremmo legati come spesso accade a chi incontra l’anima gemella.

Finite le vacanze, contro voglia, tornammo in italia, con la promessa di scriverci.            e così fu. Per un anno  lettere d’amore sofferenza per la lontanza. Improvvisamente tutto ebbe fine. Ci fu l’intromissione di chi volle troncare questa  relazione.

Arrivata in Italia per le vacanze cercai di incontrarla e li m…   cci sua, come dicono  Roma, un suo zio praticamente fece da muro e impedì che la storia potesse continuare. Ancora ora provo tanta rabbia per questa intromissione  perchè non  aveva  il diritto, ne il dovere di farlo.

Rivedere il suo volto sulla foto dove contrae matrimonio con uno che sembra una brava  persona, ha risvegliato in me ricordi mai sopiti. Felice di rivederla così come la lasciai. Bella dolce e intelligente. Contento di averla rivista anche come è diventata negli anni e devo dire che nonostante il normale cambiamento fisico,  il suo sguardo è rimasto lo stesso che mi rapì allora. Ecco che la rabbia mi assale e gli occhi diventano rossi e vorrebbero esplodere.  Perché?

Perché di esperienze ne ho avute dopo questa storia e proprio grazie a queste, che ritengo disavventure, ho sempre evitato donne che fossero troppo “autorevoli” ed indipendenti e questo è stato un mio grande errore. Se fossi stato più fortunato sarei stato con colei che ritenevo giusta. Aveva… ha tutti i requisisti che un uomo può volere dalla sua donna. Intelligenza, capacità, indipendenza, amica  e moglie devota.  Mi avrebbe evitato le sofferenze che ho vissuto frequentando donne che non avevano la “d” maiuscola. Che mi hanno portato ad un matrimonio che non ritengo fallimentare, ma neanche felice. Il che mi porta a quel vuoto e insoddisfazione che mi trascino dietro da anni.

Mia cara  xxxxx.  sono felice di averti rivista, ma sono triste per non aver potuto dividere la mia vita con te.

Vietato…a chi???

Da oggi si potrà fare tutto e di più, in barba alle leggi italiane. Se vieni fermato da un agente dell’ordine, ignoralo e prosegui per la tua strada senza voltarti dietro. Questo lo si può fare, se  si è  fortunati ad essere nati in una nazione ricca, laureati e bianchi. Già a proposito di razzismo. Siccome il colore della pelle è  “bianca” puoi violare le leggi tranquillamente, sopratutto se risiedi in altra nazione, diversa da quella  di appartenenza.

Una missione che si impone una giovane di 31 anni, capitano di Sea Watch,  una nave ONG con bandiera olandese e equipaggio tedesco, che in barba alle leggi italiane decide  dove, quando e perché  sfidare  il governo italiano con la presunzione di essere nel giusto e che nessuno può fermarla. Nonostante il divieto di ingresso nelle acque  italiane e l’invito delle motovedette  della Guardia di  Finanza e della Capitaneria di Porto a non procedere ulteriormente, questa, imperterrita, prosegue nel suo intento di arrivare nel porto italiano di Lampedusa. Non so come andrà a finire, certo è che se l’avessi fatto io non ci sarebbero i paladini dell’immigrazione clandestina del PD a sostenermi.

Sarei in galera per direttissima.

Mastro

Il momento peggiore

Ognuno ha i suoi momenti bui e io non faccio eccezione.

Oltre a mal sopportare la grande mancanza di rispetto per il prossimo che oggi è presente in modo così pressante ovunque e che credo sia una sofferenza per chi non ha più la leggerezza degli anni verdi; il mio momento peggiore è alla sera quando  arriva l’ora  di andare a letto.  Non ne ho voglia, desidero vivere ancora la giornata e spesso mi ritrovo a tarda notte pimpante come se  dormire non fosse più  un esigenza. Avverto  vuoto, insoddisfazione. Ripasso le mie giornate che trascorrono inesorabilmente  senza grandi scossoni, sempre uguali. Non che non possa, se voglio,  dare un pizzico di brillantezza, ma  mi sono imposto  di essere virtuoso. Non  voglio cimentarmi in nulla che non sia normalmente tranquillo e giustificato. Però la sera, sul tardi, quando è ora di andare a nanna, inconsciamente non ho voglia di finire la giornata che ritengo incompleta, grigia.

Mastro

 

Aneddoti.

Giovani ed inesperti io e la mia compagna ci trovammo in macchina, in pieno giorno,  alla ricerca di un posticino riservato dove stare in intimità. Dopo tanto girovagare, finalmente, trovammo quello che ritenemmo  fosse il più consono.

In piena campagna e nessuno all’orizzonte guardando a 360°. Finalmente soli! 

Presi dal piacere ci godemmo l’attimo tanto atteso.. Era la prima volta che stavamo insieme e fu  piacevolissimo. Vetri appannati ci impedivano di vedere fuori, ma non era un problema perché eravamo soli …credevamo.

Vero che all’orizzonte non c’era anima viva, ma il tempo era passato e ne avevamo perso la cognizione, presi dalla passione.

Finito il momento, ci apprestammo ad andar via dal luogo prescelto, pulimmo i vetri, misi in moto il motore, mi accinsi a partire, ma…non credemmo ai nostri occhi, eravamo bloccati!

Attorno a noi c’erano centinaia di pecore che ci impedivano di procedere. Erano aderenti alla macchina e con il loro vello dettero una bella quanto odorosa lucidata alla carrozzeria. Dovemmo aspettare non poco perché queste transitassero e ci lasciassero il passo! Il pastore passò per ultimo con  un ghigno dipinto sul volto, divertito dalla situazione.

Dapprima spaventati poi  rassicurati e divertiti tornammo, con sommo piacere,  nella civiltà, in mezzo alla gente. Fu una bella esperienza che ricordo sempre con un sorriso sul mio volto, quasi come il ghigno del pastore. 🙂 

P.S. Beata spensierata gioventù. Di aneddoti più o meno divertenti ne ho molti, forse ne scriverò altri.

Mastro

Vedere un film.

Vedere un film può sconvolgere o coinvogere.

Accendo il televisore,  voglio vedere se  la gara  di moto gp è iniziata, nello stesso canale  trasmettevano  un film che mi ha subito “rapito”. Un  film che racconta la storia della mia fantasia, mi immedesimo immediatamente nel personaggio. E’ come se mi vedessi. Una storia che avrei votuto vivere ma che non ho potuto. L’attrice ricorda, non solo nei lineamenti, una persona a cui mi ero affezionato e non poco, la cosa era reciproca.

Ho seguito la storia con grande commozione ed ho visto come avrebbe  potuto svilupparsi  la mia,  se si fosse concretizzata nella realtà. Un sogno non realizzato.

Ognuno di  noi,  almeno una volta nella sua vita, ha avuto una storia  a cui  ha dovuto  rinunciare   per causa di forza maggiore o per… mancanza di coraggio. Chi  è  riuscito a portarla avanti  è stato, indubbiamente, molto fortunato.

E’ stato bello vedere questo film, niente di speciale, la  solita trama romanticona con finale ad effetto, che ti fa piangere per la gioia o per i rimpianti. Unica variante la incredibile somiglianza dell’interprete femminile con chi ho avuto il piacere di incontrare nella realtà e gli atteggiamenti del suo compagno che sono anche miei. L’immedesimazione è stata immediata, totale, mi ha scaldato il cuore.

Sarà per una prossima vita, qualora ce ne  fosse un’altra, ma dubito fortemente possa accadere, resta una sensazione  di dolce  amarezza che si stringe al mio “io”.

Mastro

 

L’ultimo arrivato.

Vi è mai capitato di trasferirvi in un nuovo quartiere, città, nazione   e  di avere un’idea che possa dare soluzione, innovativa, efficace, risolutiva  ad un problema a cui nessuno dei nuovi vicini pone attenzione?

A volte siamo talmente presi a fare le cose di ogni giorno, con abitudinaria caparbietà, spesso non badiamo ai problemi che arrecano danno o impedimenti alla comunità.  Non pensiamo ad una soluzione perché diamo per scontato che sia normale “subire” lo stato delle cose, apparentemente senza soluzioni.

Intervenire in un contesto del genere cercando di informare gli (pseudo) interessati si può, ma  quando si è l’ultimo arrivato  scatta il meccanismo mentale di rifiuto classico di chi non cambia nulla perché  “non si può,  così è stato da sempre”.

Allora nonostante i tuoi sforzi non riesci ad ottenere l’adesione dei più, (la massa) che seguono ciò che  il “capoccia di turno” dice loro, grati per non caricarsi del problema , ovvero di scaricarlo, perché c’è chi pensa ed opera al loro posto, risparmiandoli l’onere fastidioso  di ottemperare all’ottenimento di una conduzione di vita decente.

Alla fine di tutto questo giro, per incanto, arriva l’intellingentone di turno che fa sua quello che era una tua idea. Questo fa rabbia, ma se alla fine abbiamo ottenuto che la nostra intuizione sia messa in pratica, ben venga il miglioramento.

Il tempo è galantuomo si dice. Sarà ma sta cosa mi fa girar l’eoliche. Direte energia pura, naturale, che non inquina l’ambiente, ma la mia temperatura sale, sale e continua a salire.

Quanta fatica e pazienza per farsi accettare quando subentri in un nuovo ambiente e sei inevitabilmente… l’ultimo arrivato.

Mastro

 

Quiete

Giornate, queste ultime, passate in tranquillità senza scossoni o distrazioni, serenamente, vagliando i pro e i contro di una qualsiasi situazione che mi si presenti.

Ogni tanto mi immergo  nei ricordi cercando di ordinarli, riesco a farlo e non subentra  la malinconia per quei giorni trascorsi,  carichi di avventura e spregiudicatezza.

Parafrasando una mia amica vivo serenamente la mia solitudine, senza patemi o tribrolazioni di sorta.

Scrivere i miei pensieri,  che  a volte ritengo sia inutile, stupido, è  mettere in calce pensieri vaghi, che non hanno riferimenti specifici.  Non vi è desiderio di essere giudicato da chiunque passi per averne la comprensione o la solidarietà.

E’ uno spazio privato e allo stesso tempo pubblico a cui mi rivolgo di tanto in tanto per scaricare l’accumulo di frasi che nella mia testa circolano,  mi fa sentire leggero dopo averlo fatto.

 

 

Vitalizi

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Nulla da eccepire  per chi si è prodigato per il bene del paese, ha promulgato leggi, presentato proposte  dirette a migliorare la condizione dei cittadini, che si è impegnato nello svolgere tale importantissima funsione,  ma al loro fianco ci sono stati e ci sono personaggi che non  troverebbero lavoro  in nessun luogo dove vi è  produzione come asse portante dell’azienda.

Gente che ha fatto della politica un mestiere,  che non ha mai proposto nulla che potesse giustificare la loro presenza nel parlamento, se non per una mera questione di numeri. Amici degli amici a cui dare una poltrona milionaria senza che passi da una selezione fatta dal consenso  popolare, che non rappresentano nessuno tranne   il “benefattore di turno” a cui devono tutto ciò che hanno.

Vien fuori che una vedova non può andare avanti  con il vitalizio  di 2.800. euro e a un povero vecchietto  di 93 anni non  gli si può ridimenzionare il suo, di circa 9.000 euro, in quanto ha problemi e non ce fa ad andare avanti con meno. Ora non so  quali problehttps://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ6kIFOlNY-Adq-KNEeQIfx3M5HhaUN3qnCP6aI3IVhMVh-0DXDmi ha costui e altri come lui, di certo so che dopo 41 di contributi versati, se la pensione percepita da un lavoratore fosse sui 2.800 euro, festeggerebbero in tanti. Come si fa a vivere con la minima di 500 euro e sentirsi dire poi  che quel  poveretto anziano ha problemi con 9.000 euro!?

 

Come dovrebbe reagire la gente a simili ingiustificate attenuanti???

 

 

 

Ridicoli

Oggi facce sorridenti Risultati immagini per gufi sui volti dei sinistri bonisti.

<<Finalmente! Avevamo ragione!! Il governo ha ammesso nel DEF la mancanza di crescita! Siamo in recessione! C’è la guerra in Libia e siamo obbligati ad accogliere i barconi carichi di immigrati ! Reddito di cittadinanza e quota cento sono da eliminare!>>

Una fantomatica flotta napoletana pronta a soccorrere (trasportare nella loro città),  a dodici miglia dalla costa gli immigranti raccolti dalla ONG  di turno. Pronti alimenti, indumenti, centinaia di  abitazioni disponibili per ospitarli. Contravvenendo alle disposizioni di chi governa. A chi  giova tutto ciò, se non ai soliti noti?

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Mai visto italiani (o perlomeno che si ritengono tali) che gufano contro il loro stesso governo, contro  provvedimenti per la povertà e la resituzione del diritto sacrosanto di andare in pensione. Vorrebbero un’ Italia non più cattollica, ma islamica, come se fosse  la medicina per tutti i mali.

 

I provvedimenti di questo governo ancora non sono a pieno regime, non hanno inciso per nulla sulla recessione, che è,  conseguenza dell’attuale crisi mondiale e delle problematiche create dallo scorso governo, che ha visto bocciati tutti o quasi  i suoi provvedimenti.

Ma di cosa vanno farneticando? Oggi pretendono di  voler governare pur avendo una bassissima percentuale di consensi, proponendo sempre le stesse ricette del passato per risollevare le sorti del nostro Paese. Le stesse che ci hanno fatto precipitare nel baratro in cui ci troviamo.

E’ finito il tempo in cui la gente non si informava e non capiva cosa si stesse architettando ai loro danni!

Mastro

L’ispirazione.

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Quando  manca l’ispirazione?

a) – Quando la positività, la voglia di vivere ti invade.

b) – Quando hai la sensazione di benessere dovuta al fatto che stai bene.

c) – Quando viene a mancare la Dea ispiratrice.

d) – Quando chi non ha nulla da fare, viene a farlo in casa tua, senza il tuo consenso.

e) – Quando non sei uno scrittore o giornalista  e quindi non è il tuo mestiere.

f) – Quando non sei triste.

g) – Quando vengono a mancare i riferimenti che invogliano a raccontarsi.

h) ….é un “mutina” Risultati immagini per sorridente faccine

Riposo.

Riposare di tanto in tanto fa bene al fisico, al cuore, all’anima. Il periodo è quello più indicato: Aprile, dolce dormire ed io ho voglia di dolce e di dormire 😛    Voglio rassicuravi che sto bene, decisamente. Appena mi sarò ripreso da questo torpore tornerò a leggervi e dire la mia sui vostri post.

Illusioni di un cinquantenne.

AmanteAi tempi in cui mi sono avvicinato su libero, conoscevo un ragazza che con il suo fare mi aveva rapito-. Si parlava di tutto e di più, senza limiti di argomenti. Un affiatamento che fece si che imparassi a conoscere un mondo a me sconosciuto. Avere un amico del sesso opposto può aprire orizzonti che non si possono immaginare.

Comiimagesnciai a scarabbocchiare fogli di carta, per poi  sentire il bisogno di fare di più. Fu così che cominciai a scrivere del mio rapporto con costei e man mano che andavo avanti mi accorsi che praticamente avevo scritto un libro, cento pagine e avevo ancora molto da narrare.

 

Una parte di quei scritti (I più anonimi) li feci leggere a conoscenti  che apprezzarono e non poco. Lei invece le aveva lette tutte e  più volte, quelle pagine. Ogni volta che le leggeva  il suo volto si illuminava, lo sguardo diveniva languido, compiaciuta per  quel manoscritto, che avevo intitolato “Illusioni di un cinquantenne“, dove entrambi eravamo protagonisti.

Non ho mai voluto scrivere  un finale a quella storia carica di emozioni. Per scaramanzia forse. Avrei potuto cercare di pubblicarlo, seguire le insistenze di chi mi esortava a farlo, ma i riferimenti erano talmente chiari che chiunque poteva risalire a noi.  Non potevo “denunciare” al mondo questo rapporto, nato nella clandestinità,  altrimenti  i nostri conoscenti  avrebbero preso atto di qualcosa che  non  avrebbero   gradito molto.

Conservo ancora quegli scritti, custoditi in un posto sicuro, tale che non ricordo più dove siano. Non l’ho mai completato. Un perché esiste…sarebbe stata la nostra storia se il tempo ci avesse fatto incontrare quando potevamo.images

Quando non hai idee e il vuoto prende il sopravvento.

Mi ritrovo senza idee. Non ho alcuna motivazione che mi faccia scrivere qualcosa di accettabile e sopratutto di concretamente interessante per chi verrà a leggermi. Vorrei parlare di politica,  ma significherebbe scatenare un putiferio come minimo, perché ognuno di noi ha la sua convinzione in materia.

salvini    Salvini agisce bene o no. Rebus portato al Senato della Repubblica Italiana. Qualcuno lo indica come un futuro dittatore alla stregua del famoso capo del governo del ventennio. Mah… La storia ci farà conoscere i dettagli. Sempre che venga raccontata in modo imparziale e questo francamente mi sembra improbabile, visto che chi scrive lo fa secondo la sua ideologia.

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Questo modo di mettere una parola dietro l’altra  l’ho imparato da un amica virtuale che allora si affacciava con scritti molto puntuali. Cronache di ogni giorno, di vita vissuta e quando non aveva nulla da dire, lo scriveva e riempiva la pagina  con, praticamente, nulla di concreto. Lei mi diede la possibilità di correggere molti dei miei difetti nel raccontare, leggendola imparai molto. Non che sia un bravo scrittore, ma certamente ero  molto peggio:)

Dedico questo post a lei:  ” Giimagesusy “,      anche se non c’è più. Chissà,  forse leggerà  e ne sarà contenta. 🙂

Mastro

 

Marzo

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Giornata grigia. Il tempo influisce e non poco sul nostro stato d’animo. Oggi sono poco attivo infatti. Niente sole, pioggia lieve ma costante. Le mura della casa si raffredano dopo splendide giornate di sole che, quando fa capilno,  riscalda il cuore.

Alti e bassi che ci ricordano di quel pazzerello di marzo, sempre incostante nelle sue manifiestazioni. Nonostante tutto  le campagne festeggiano l’arrivo, prossimo, della primavera. Mandorli, peschi, susini sono in fiore  e molti altri si approsimeranno a farlo. Tutto ciò nonostante marzo. Il vento supplisce alla mancanza, oramai cronica, dell api da miele, e favorisce l’impollinazione dei fiori– Tra qualche giorno l’esplosione di vita sarà massima e il mondo vegetale salirà di nuovo in cattedra, come ogni anno.allergy3

I pollini sparsi dal vento incontreranno sulla loro strada le vie respiratorie dei tanti allergici che, poverini, ne soffriranno, fra il festoso cinghettio degli uccelli, indaffarati alla costruzione del nido per riprodursi.uccelli

 

Insomma, giornata grigia ma ricca di aspettative, perchè anche io risento della ventata  di rinnovata vita che aleggia in questi giorni.

Mastro

Uomini e donne.

L’ umano  si divide in maschio e femmina. Ad ognuno madre natura ha conferito dei ruoli in base alla struttura diversa che essi hanno.
Entrambi usano le loro capacità intellettive per arrivare ad ottenere il meglio da questa unione.
Questo avviene dall’età della pietra ad oggi. Ciò che è cambiato è che la forza bruta del maschio oggi non ha più la stessa valenza che aveva all’inizio, così come la femmina non è più relegata ad accudire casa e componenti della famiglia.
L’evoluzione ha portato il maschio a perdere parte della brutalità dei suoi modi e alla femmina più spazio per guadagnare quel che il masciho ha perso.
Venendo ad oggi le differenze fra i due sessi, a parte quelle morfologiche, sono sparite nei paesi in cui esiste un buon grado di civiltà.

Oggi si parla di uomo e di donna, entrambi lavorano e alcuni fanno carriera.

Chi è capace merita di arrivare a grandi mete, per le sue quallità, qualsiasi esse siano. anche quelle peggiori. Infastidisce quando si sente  parlare di quote rosa per favorire l’ingresso di donne in ambienti che erano prettamente maschili. Se una persona merita, che sia maschio o femmina, ergo uomo o donna, è giusto che vada avanti.                    In giro  ci sono già  troppi boccaloni ,  con questo metodo avremmo anche le boccalone.

Il rispetto verso il prossimo di qualunque sesso sia, deve essere la base essenziale in un contesto moderno e privo di prevenzioni verso chi merita di arrivare a grandi obbiettivi. Il merito e non la “quota” rosa, azzurra, gialla, bianca o nera che sia.

Questo è rispetto per le donne e di conseguenza rispetto per gli  uomini.

Mastro

Le mamme.

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Passeggiando nel parco cittadino, notai  una donna seduta su una panchina. Aveva accompagnato il proprio figliolo a giocare con altri bambini. Questa mamma  era  molto triste e stava per piangere, ma  appena il suo bimbo le venne incontro e le rivolse la parola, immediatamente, questa sfoggiò uno dei suoi sorrisi migliori e il bimbo continuò tranquillamente a giocare con gli amichetti.
A quel punto  guardai indietro nei miei ricordi. Li ho passati più volte al setaccio, ma non ricordo di aver mai visto piangere mia madre, tranne che in occasioni dove il pianto le era consentito.
Ho sempre davanti a me la sua immagine, serena, sorridente e confortante. La figura materna rappresenta per tutti noi qualcosa di grandioso, non si riesce  ad immaginare che possano soffrire e quindi lasciarsi andare in un pianto dirotto.
Non le è consentito!

L’amore che le mamme  hanno verso i figli è talmente forte che riescono a mascherare il loro strazio, per evitare ai  loro “piccoli” la soffenza nel vedere il loro primo supporto alla vita venir meno.

Mastro

Al Bano e Romina Power, un amore mai finito

Pensi di raccontare la storia di questi due fortunati che si sono incontrati giovanissimi e che continuano dopo una lunga parentesi a cercarsi, a ritrovarsi ed amarsi senza che mai  abbiano smesso di farlo. La storia è di dominio pubblico.

Attraverso questo video si vede quanto siano legati ed è inutile raccontare quello che tutti conoscono. Le immagini, accompagnate da un brano musicale  adeguato alla loro storia, parlano da sole

Emozione e sorrisi per me che tifo per loro.

Mastro

Cucinare. Un impresa per tanti.

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Ho fame, che me magno? …Na bella pasta e fajoli.  Magari….

Penso ai tanti che non sanno fare nemmeno un po’ di acqua calda per fare il caffè.

A qualcuno l’idea di anche solo di una pasta aglio, olio e peperoncino diventa una possibilità remota. Ed accade che per mangiare qualcosa che si avvicina alla cucina casereccia, si va in un ristorante a ordinare  quello che normalmente viene mangiato nelle case di tante famiglie.

Mastro

Guardare un film o leggere una storia.

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Domanda: Perché alla fine di un film o della lettura di un libro siamo pieni di ….lacrime agli occhi, il cuore gonfio di gioia, soddisfazione insita, senso di felicità, etc.
Perché queste emozioni scoppiano improvvise e non riusciamo a trattenere il nostro stato d’animo?

Facciamo la figura dei bambocci , ci guardiamo in giro, pieni di vergogna, per capire  se per caso c’è chi ci ha visto in queste condizioni. E’ imbarazzante! Decisamente!

Dai poi uno sguardo intorno e vedi altri che tranquillamente, ridono, scherzano e sembrano indifferenti a ciò che ti ha colpito. Rabbia! Grrrr!!!TFF65_Zoldo

Adoro le storie a lieto fine e quando all’interno c’è una trama degna di questo nome credo lasci il segno a chiunque e non solo a me.

Mastro

Guardarsi intorno.

Oggi primo giorno di evasione dopo una brutta influenza. Nel pomeriggio, approfittando di un sole che riscaldava solo il cuore, perché l’aria era gelida, ho voluto fare una passeggiata delle mie, in macchina :), senza una meta. E’ stato un tuffo nel passato e naturalmente ricordi, complice una radio che sembrava farlo apposta di mandare in onda brani che fanno sognare.

Con il pensiero rivolto ai trascorsi recenti e passati, che  la mia mente beatamente portava a galla, prendo la strada per ritirare, dal laboratorio, le mie analisi. Fermo al semaforo un giocoliere che lanciava le sue clave con maestria tranne l’ultimo pezzo che gli cade a terra, uno sguardo di disapprovazione e un accenno di sorriso. Conosco la persona e so che a bravura non scherza. Si avvia in mezzo alle vetture ferme in attesa del verde che scatta. Non faccio a tempo a darli qualche spicciolo perché devo muovermi. Arrivo a destinazione, ma manca ancora un mezz’ora all’apertura. Ripenso a quegli occhi e alla serata gelida. Il sole nel frattempo era sparito lasciando l’aria ancora più pungente.

…Allora, via!  Faccio di nuovo il  giro e mi fermo proprio di fronte al giocoliere  che appena finito la sua esibizione era fermo lì e non si muoveva, incrocia il mio sguardo e con fare timido si avvia in mezzo alle macchine. Stavolta sono pronto e …gli lascio un obolo e sono contento di farlo. Sento la voce dolcissima  di una fanciulla che mi dice <Buonasera, grazie> .Era una  ragazza giovanissima con il viso sporco di fuliggine, ma dolcissimo nella sua espressività. Mi sono sentito appagato, contento di aver donato alla fanciulla un po’ di calore.

per i malpensanti…non mi ha fregato 🙂   Mastro-

Un nuovo amico in casa

Arriva improvviso e imprevisto. Si presenta con gli occhi pieni di gioia per la nuova casa e per i nuovi amici. Comincia a giocare con chi trova innanzi pieno di fiducia . Ecco è arrivato un nuovo amico nel nostro ambiente casalingo che  dopo i primi timidi approcci si scatena dando inizio ai festeggiamenti. La sua coinvolgente vitalità, prende tutti e   si ride, si gioca, si parla. Torna l’armonia in casa e qualora già ci fosse,  la incrementa. Se questo nuovo amico starà bene negli anni a venire avrà sempre  un espressione felice, gli occhi che brillano  e un sorriso accennato sul musetto. Ha conquistato tutti in un battibaleno. Anche i più scettici che, senza farsi notare, lo invitano a prendere coccole da loro. L’espressione cambia e subentra uno stato di benessere che non ha eguali. In casa  è entrato  un nuovo amico che ha portato con se tanta  armonia. Quella che mancava in quella abitazione. Chi non ha mai vissuto una esperienza simile non potrà mai capire la trasformazione che avviene nell’animo delle persone quando  condividono lo stesso ambiente con nuovi amici.img_colori_dello_shiba_inu_1454_600

Dedicato a tutti i cuccioli e alle famiglie che li ospitano. 

Mastro

GANDHI

Gandhi

Ho raccolto nel web questo divertente aneddoto che non so se sia veritiero, ma avendo conoscenza della intelligenza e del modo di fare di questo grande uomo, credo che lo sia. 

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Quando Gandhi studiava giurisprudenza all’Università di Londra aveva un professore, Peters, che non lo sopportava; Gandhi, però, non era tipo da lasciarsi intimidire. Un giorno il professore stava mangiando nel refettorio e Gandhi gli si sedette accanto.
Il professore disse: “Signor Gandhi, lei sa che un maiale e un uccello non possono mangiare insieme?”
“Ok Prof, sto volando via…” rispose Gandhi, che andò a sedersi a un altro tavolo. Il professore, profondamente infastidito, decise di vendicarsi al successivo esame, ma Gandhi rispose brillantemente a tutte le domande.
Allora decise di fargli la domanda seguente:
“Signor Gandhi, immagini di stare per strada e di notare una borsa; la apre e vi trova la saggezza e molto denaro. Quale delle due cose tiene per se?”
“Certamente il denaro, Prof.”
“Ah, io invece al posto suo avrei scelto la saggezza”
” Lei ha ragione Prof; in fondo, ciascuno sceglie quello che NON ha!”
Il professore, furioso, scrisse sul libretto la parola IDIOTA e glielo restituì. Gandhi lesse il risultato della prova, tornò subito indietro e sorridendo disse:
“Professore, ha firmato l’esame ma si é dimenticato di mettere il voto!”

Mastro

WordPress

Per chi si avvicina per la prima volta sulla nuova piattaforma di WordPress faccio presente che non è difficile da usare. All’apparenza sembra complesso invece è molto semplice. Per usarlo sulla pagina iniziale al lato destro si trova la chiave “accedi”  che permette di entrare nel blog. Cliccando esce “Amministra sito” cliccando si entra nel cuore del blog dove si trovano i “comandi” la tipografia del giornale. 🙂  Poi tocca a voi cimentarvi a scrivere, inserire foto,  video. Fare bozze che si possono vedere in anteprima. Cambiare “tema” (template) e scegliere quello che più fa alle vostre esigenze.

Tutte le novità portano con sé  la preoccupazione di non farcela, di sbagliare,  così come quando apriste il vostro vecchio blog  riscontraste non poche difficoltà che pian piano,  imparaste a risolvere. Paura del nuovo.

Se vogliamo il vecchio blog è più macchinoso del nuovo, che   sembra, anzi lo è, una testata giornalistica, con molte potenzialità che personalmente  non ho ancora provato, sempre , anche io, per il timore di fare guai e perdere  tutto ciò che ho fatto sinora.  Mi piace per come si presenta, semplice, libero da fronzoli che tolgono spazio all’essenziale che è  l’articolo. (Ovvero il post)

C’è la possibilità, oltretutto, di migrare il contenuto del vecchio blog sulla nuova piattaforma. Questo non ho potuto verificarlo in quanto il mio vecchio blog l’ho cancellato anni fa e non è più recuperabile.

E’ una testata giornalistica dove scrivere nuovi post che qui vengono chiamati, giustamente, articoli.. Come ho scritto sopra i template non esistono, al loro posto ci sono vari modelli di “giornali” detti “temi” da sfruttare secondo le esigenze di ognuno. Per chi vuole commentare basta connettersi e si interagisce senza problemi di sorta.  Cliccando con il mouse su “connesso” o “entra” senza dare ulteriori dettagli fastidiosi, perché siete, siamo tutti utenti di libero e quindi già registrati.

Buon lavoro a tutti

Mastro

Animali, pseudoanimalisti, gattari e canari.

Quante volte vi sarà capitato di   vedere persone adoperarsi  ad aver cura di animali che vivono liberi,  vicino alle abitazione degli uomini?

Noterete  il loro prodigarsi,  la dolcezza e l’interesse  per il gatto, cane od altro essere. Sono persone nobili d’animo,  rispettano gli animali: Giusto.    Hanno un solo difetto che pretendono di fare in pratica un rifugio proprio innanzi all’abitato  dove i proprietari, purtroppo,  devono subire la voglia,   di costoro di  “curare” dei loro protetti. Guai a contestarli.  Vi appelleranno nei modi peggiori conosciuti.  Raramente questi personaggi  tengono in conto  le altrui esigenze. Se ne fregano altamente!!! Non accettano che gli  si faccia notare che  l’igiene è pessima. Anche perché oltre ai loro “amici” arrivano   gabbiani, colombi, topi, formiche, limacce, mosche, scarafaggi, pidocchi, zecche  ed ogni genere di insetto,  a  banchettare tutti nello stesso piatto. Quello posto  davanti a casa tua!

Vi sembra giusto che, per la passione di un singolo, la comunità debba subirne le conseguenze??!?!?

Loro sono nel giusto, chi subisce ha sempre torto.

Or dico:  Volete avere cura di animali che voi ritenete bisognosi?  …andate ad abitare in campagna e create tutti i ricoveri che volete, ma non r… ete  a chi non è d’accordo con voi!

Personalmente non sono contrario all’assistenza di  animali,   ma  permettete che se non ho animali in casa un motivo ci sarà?  Sono allergico, ho paura, non ho spazio a sufficienza, non ho tempo da dedicare…o forse semplicemente, non voglio animali in casa.

Avrò il diritto di scegliere  o devo subire?

Mastro

Traguardi

Sport-Nutrizione-Strmilano

Mi auguro nei prossimi  giorni di ottenere un dimagrimento che mi faccia arrivare  al mio peso forma, che è di circa  85 kg.  Così potrò indossare camicie, maglie e pantaloni che non uso più da tempo e che stanno lì, chiusi nell’armadio.

Tristi,  malinconici mi chiedono: < “Quando ci porti fuori?”>. Non posso  rispondere loro  che  mi è impedito di   indossarli attualmente e ogni volta mento   promettendo di indossarli al più presto o  di fare qualcosa per di dimagrire in fretta.

Forse ci riuscirò questa primavera, la stagione della rinascita e delle rivincite. …forse.

Dalle mie parti ho la possibilità di fare percorsi interni molto interessanti, presso un’ex salina ora in gran parte bonificata.  La fauna non è del tutto scomparsa. Il mio sguardo è sempre proteso a scrutare il cielo alla ricerca di rapaci, che si  librano in cerca di prede. Gheppi in abbondanza, poiane e qualche piccolo uccello. -Lodolaio , falco di palude e albanelle praticamente scomparsi come anche calandre e allodole di cui era pieno. Ogni tanto qualche airone grigio e qualche airone bianco.

Un altro posto che mi ha visto correre è una pineta nella periferia. Ho corso per un ora , un ora e mezza e anche due , quasi tutti i giorni per un pò.  La sensazione bellissima che provavo quando, allenato, mi sentivo adagiato sulle gambe ed ammiravo il paesaggio senza avvertire la fatica. Ma si sa chi è sportivo quando molla, tende  ad avere il carapace al contrario sull’addome.  Il metabolismo negli anni cambia e sarà più dura riprendere, ma si può fare.

  Mastro

Semplicità, volano della celebrità.

Tutti noi siamo liberi di fare dire ciò che vogliamo e come raccontarlo. Ognuno sceglie di essere quello che vuole senza che venga giudicato per questo. Quello che non capisco  è perché i cosi detti ” intellettuali” debbano esprimersi con pensieri o frasi  dette  da altri.  In verità lo  capisco ma evito di pronunciarmi.

Ogni categoria, quando non vuole farsi capire, comincia a dialogare fra i suoi componenti  con termini tecnici propri della professione di  appartenenza.  Espressioni proprie, della loro cultura e non  citazioni di altri, spesso emeriti sconosciuti ai più.

Domanda: Riesce difficile a chi  crede di  conoscere   tutto  di tutti  riuscire ad esprimere un  concetto personale  con parole proprie?  Secondo me con questo  atteggiamento   dimostrano di non essere capaci di esternare il loro pensiero ovvero sono schiavi della loro stessa “conoscenza”.

Uomini e  Donne  celebri hanno avuto nella semplicità del  linguaggio  un punto di forza.  Chi è fortunato ad  incontrare un personaggio di questo calibro,  resta  impressionato   positivamente per   l’ umiltà, l’onestà   e la chiarezza  dei  concetti espressi.

Questi sono uomini e donne che hanno fatto la storia. Sono la testa …il resto è solo  scia (Coda).

Mastro

Tradimento o …?

Ebbene si. Sono un peccatore.
Ho tradito! Più volte. Non me ne pento perché le esperienze fatte mi hanno dato molto. Quello che mi ha portato a fare ciò non  è stato la voglia sesso, ma    la mancanza di una alternativa valida.
Avere al  proprio fianco la compagna ideale non capita a tutti, è raro.  Non mi reputo un infedele, ma un infelice che ha cercato la felicità e non l’ha trovata.

Natale non è per tutti.

Non per rovinare la festa, ma c’è tanta gente che non festeggia in questa giornata .
Gente che lavora, che è ammalata, che non ha il minimo indispensabile per sopravvivere, chi soffre per la perdita di un caro, e così via.

Chi lo festeggia, invece, nell’immediatezza della ricorrenza   gira freneticamente   per negozi a cercare il  regalo per  i bambini e parenti (C’è chi ha  anche amici). Uno spreco di denaro che tutti conosciamo anche perché  oggi, anche se non vi è un evento, in un giorno qualsiasi si acquistano le stesse cose solo che a natale sembrano più belle, con la fregatura che i prezzi   sono alle stelle. Ciò che non compreresti normalmente a quel costo in questo periodo lo compri.

E le abbuffate? Dove le mettiamo? Ma certo avevamo bisogno di un po’ di grasso in più e non ci tiriamo indietro innanzi a lauti banchetti.             Passato il periodo natalizio si ricomincia con diete, palestre, corse. Alcuni però tengono al loro fisico e non vogliono che le calorie di   tutti quei manicaretti,  ingeriti con tanto piacere, vengano distrutte.

Mastro

Emozione

Da tanto non scrivevo i miei pensieri. Sono un po’ arrugginito perché  li ho  serbati per me gelosamente per anni.  Scrivere ciò che provo è diverso, mi da soddisfazione ed è liberatorio.

Son tornato su questa piattaforma, di cui avevo nostalgia, dove ho vissuto momenti altalenanti di cui conservo le sensazioni.  Mai dimenticate sia positive  che negative.

In questi primi giorni di ritorno ho vagabondato per profili e blog e quando ne riconoscevo uno leggevo le date dei post pubblicati. Molti sono fermi da anni e questo mi ha intristito perché non ci sono più.

Noto alcuni profili i cui blog sono attivi e mi aggancio a loro e trovo un mondo che conosco. Il piacere di leggere e commentare i  loro scritti non ha prezzo. Non mi sento un intruso ovvero non mi hanno fatto  sentire  un intruso.

Ho provato emozione nel trovare vecchie conoscenze e attraverso i loro scritti comprenderne lo stato d’animo.

Mastro

Finalmente.

Finalmente riesco ad aprire un blog con la nuova tecnologia WordPress, perfetta sconosciuta per me in quanto sono stato assente  dalla community di Libero per un periodo lungo. Ho trovato qualche difficoltà a creare un nuovo blog, ma probabilmente  dipendeva dalla connessione, che non era stabile.

Bene. Ora siamo qui e ricominciamo l’avventura.

Mastro