Illusioni di un cinquantenne.

AmanteAi tempi in cui mi sono avvicinato su libero, conoscevo un ragazza che con il suo fare mi aveva rapito-. Si parlava di tutto e di più, senza limiti di argomenti. Un affiatamento che fece si che imparassi a conoscere un mondo a me sconosciuto. Avere un amico del sesso opposto può aprire orizzonti che non si possono immaginare.

Comiimagesnciai a scarabbocchiare fogli di carta, per poi  sentire il bisogno di fare di più. Fu così che cominciai a scrivere del mio rapporto con costei e man mano che andavo avanti mi accorsi che praticamente avevo scritto un libro, cento pagine e avevo ancora molto da narrare.

 

Una parte di quei scritti (I più anonimi) li feci leggere a conoscenti  che apprezzarono e non poco. Lei invece le aveva lette tutte e  più volte, quelle pagine. Ogni volta che le leggeva  il suo volto si illuminava, lo sguardo diveniva languido, compiaciuta per  quel manoscritto, che avevo intitolato “Illusioni di un cinquantenne“, dove entrambi eravamo protagonisti.

Non ho mai voluto scrivere  un finale a quella storia carica di emozioni. Per scaramanzia forse. Avrei potuto cercare di pubblicarlo, seguire le insistenze di chi mi esortava a farlo, ma i riferimenti erano talmente chiari che chiunque poteva risalire a noi.  Non potevo “denunciare” al mondo questo rapporto, nato nella clandestinità,  altrimenti  i nostri conoscenti  avrebbero preso atto di qualcosa che  non  avrebbero   gradito molto.

Conservo ancora quegli scritti, custoditi in un posto sicuro, tale che non ricordo più dove siano. Non l’ho mai completato. Un perché esiste…sarebbe stata la nostra storia se il tempo ci avesse fatto incontrare quando potevamo.images

Quando non hai idee e il vuoto prende il sopravvento.

Mi ritrovo senza idee. Non ho alcuna motivazione che mi faccia scrivere qualcosa di accettabile e sopratutto di concretamente interessante per chi verrà a leggermi. Vorrei parlare di politica,  ma significherebbe scatenare un putiferio come minimo, perché ognuno di noi ha la sua convinzione in materia.

salvini    Salvini agisce bene o no. Rebus portato al Senato della Repubblica Italiana. Qualcuno lo indica come un futuro dittatore alla stregua del famoso capo del governo del ventennio. Mah… La storia ci farà conoscere i dettagli. Sempre che venga raccontata in modo imparziale e questo francamente mi sembra improbabile, visto che chi scrive lo fa secondo la sua ideologia.

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Questo modo di mettere una parola dietro l’altra  l’ho imparato da un amica virtuale che allora si affacciava con scritti molto puntuali. Cronache di ogni giorno, di vita vissuta e quando non aveva nulla da dire, lo scriveva e riempiva la pagina  con, praticamente, nulla di concreto. Lei mi diede la possibilità di correggere molti dei miei difetti nel raccontare, leggendola imparai molto. Non che sia un bravo scrittore, ma certamente ero  molto peggio:)

Dedico questo post a lei:  ” Giimagesusy “,      anche se non c’è più. Chissà,  forse leggerà  e ne sarà contenta. 🙂

Mastro

 

Marzo

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Giornata grigia. Il tempo influisce e non poco sul nostro stato d’animo. Oggi sono poco attivo infatti. Niente sole, pioggia lieve ma costante. Le mura della casa si raffredano dopo splendide giornate di sole che, quando fa capilno,  riscalda il cuore.

Alti e bassi che ci ricordano di quel pazzerello di marzo, sempre incostante nelle sue manifiestazioni. Nonostante tutto  le campagne festeggiano l’arrivo, prossimo, della primavera. Mandorli, peschi, susini sono in fiore  e molti altri si approsimeranno a farlo. Tutto ciò nonostante marzo. Il vento supplisce alla mancanza, oramai cronica, dell api da miele, e favorisce l’impollinazione dei fiori– Tra qualche giorno l’esplosione di vita sarà massima e il mondo vegetale salirà di nuovo in cattedra, come ogni anno.allergy3

I pollini sparsi dal vento incontreranno sulla loro strada le vie respiratorie dei tanti allergici che, poverini, ne soffriranno, fra il festoso cinghettio degli uccelli, indaffarati alla costruzione del nido per riprodursi.uccelli

 

Insomma, giornata grigia ma ricca di aspettative, perchè anche io risento della ventata  di rinnovata vita che aleggia in questi giorni.

Mastro

Uomini e donne.

L’ umano  si divide in maschio e femmina. Ad ognuno madre natura ha conferito dei ruoli in base alla struttura diversa che essi hanno.
Entrambi usano le loro capacità intellettive per arrivare ad ottenere il meglio da questa unione.
Questo avviene dall’età della pietra ad oggi. Ciò che è cambiato è che la forza bruta del maschio oggi non ha più la stessa valenza che aveva all’inizio, così come la femmina non è più relegata ad accudire casa e componenti della famiglia.
L’evoluzione ha portato il maschio a perdere parte della brutalità dei suoi modi e alla femmina più spazio per guadagnare quel che il masciho ha perso.
Venendo ad oggi le differenze fra i due sessi, a parte quelle morfologiche, sono sparite nei paesi in cui esiste un buon grado di civiltà.

Oggi si parla di uomo e di donna, entrambi lavorano e alcuni fanno carriera.

Chi è capace merita di arrivare a grandi mete, per le sue quallità, qualsiasi esse siano. anche quelle peggiori. Infastidisce quando si sente  parlare di quote rosa per favorire l’ingresso di donne in ambienti che erano prettamente maschili. Se una persona merita, che sia maschio o femmina, ergo uomo o donna, è giusto che vada avanti.                    In giro  ci sono già  troppi boccaloni ,  con questo metodo avremmo anche le boccalone.

Il rispetto verso il prossimo di qualunque sesso sia, deve essere la base essenziale in un contesto moderno e privo di prevenzioni verso chi merita di arrivare a grandi obbiettivi. Il merito e non la “quota” rosa, azzurra, gialla, bianca o nera che sia.

Questo è rispetto per le donne e di conseguenza rispetto per gli  uomini.

Mastro

Le mamme.

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Passeggiando nel parco cittadino, notai  una donna seduta su una panchina. Aveva accompagnato il proprio figliolo a giocare con altri bambini. Questa mamma  era  molto triste e stava per piangere, ma  appena il suo bimbo le venne incontro e le rivolse la parola, immediatamente, questa sfoggiò uno dei suoi sorrisi migliori e il bimbo continuò tranquillamente a giocare con gli amichetti.
A quel punto  guardai indietro nei miei ricordi. Li ho passati più volte al setaccio, ma non ricordo di aver mai visto piangere mia madre, tranne che in occasioni dove il pianto le era consentito.
Ho sempre davanti a me la sua immagine, serena, sorridente e confortante. La figura materna rappresenta per tutti noi qualcosa di grandioso, non si riesce  ad immaginare che possano soffrire e quindi lasciarsi andare in un pianto dirotto.
Non le è consentito!

L’amore che le mamme  hanno verso i figli è talmente forte che riescono a mascherare il loro strazio, per evitare ai  loro “piccoli” la soffenza nel vedere il loro primo supporto alla vita venir meno.

Mastro