Uomini e donne.

L’ umano  si divide in maschio e femmina. Ad ognuno madre natura ha conferito dei ruoli in base alla struttura diversa che essi hanno.
Entrambi usano le loro capacità intellettive per arrivare ad ottenere il meglio da questa unione.
Questo avviene dall’età della pietra ad oggi. Ciò che è cambiato è che la forza bruta del maschio oggi non ha più la stessa valenza che aveva all’inizio, così come la femmina non è più relegata ad accudire casa e componenti della famiglia.
L’evoluzione ha portato il maschio a perdere parte della brutalità dei suoi modi e alla femmina più spazio per guadagnare quel che il masciho ha perso.
Venendo ad oggi le differenze fra i due sessi, a parte quelle morfologiche, sono sparite nei paesi in cui esiste un buon grado di civiltà.

Oggi si parla di uomo e di donna, entrambi lavorano e alcuni fanno carriera.

Chi è capace merita di arrivare a grandi mete, per le sue quallità, qualsiasi esse siano. anche quelle peggiori. Infastidisce quando si sente  parlare di quote rosa per favorire l’ingresso di donne in ambienti che erano prettamente maschili. Se una persona merita, che sia maschio o femmina, ergo uomo o donna, è giusto che vada avanti.                    In giro  ci sono già  troppi boccaloni ,  con questo metodo avremmo anche le boccalone.

Il rispetto verso il prossimo di qualunque sesso sia, deve essere la base essenziale in un contesto moderno e privo di prevenzioni verso chi merita di arrivare a grandi obbiettivi. Il merito e non la “quota” rosa, azzurra, gialla, bianca o nera che sia.

Questo è rispetto per le donne e di conseguenza rispetto per gli  uomini.

Mastro

Uomini e donne.ultima modifica: 2019-03-09T00:07:34+01:00da mastro.zero

18 pensieri su “Uomini e donne.

  1. assolutamente concorde con le tue parole ma la meritocrazia in alcuni ambienti non esiste se non sulla carta… lasciatelo dire da chi ha lavorato per una vita in una struttura pubblica!!!
    dada

  2. Conosco molto bene l’ambiente a cui ti riferisci. Diciamo che le carriere sono a favore di chi ha e fa favoritismi. Nulla centra il sesso se non a varcare alcuni confini e saltare gli ostacoli. Sono cattivo, ma la cruda verità è sempre dura. Un Saluto a te Dada F. 🙂

  3. Bentornato caro Mastro!!!!!!!!!!!
    Io penso pure che si debba andare a merito solo che ancora il merito maschile non è uguale a quello femminile.
    A pari merito vince un maschio e per una donna diventa doppiamente difficile andare avanti.
    Ma per fortuna molte siamo toste e non ci arrendiamo facilmente.
    Ti confesso che anche qua dentro un maschietto ebbe a dirmi:tu senza di me non sei nessuno!
    Lui è scomparso dalla scena e io sono ancora qui più attiva che mai;)
    In tutti i settori i maschietti tendono sempre ad ostacolarci.
    Buona serata e continua a stare con noi che ci fai piacere:)Divina.

  4. Certuni sono proprio degli ometti e quando aprono bocca gli danno solo aria!ahahahahah!!!!!!!!!
    Fortunatamente molte donne riusciamo a fare le distinzioni come del resto penso anche voi:)
    In base all’esperienza di vita aggiungendo quella virtuale non è difficile barcamenarsi in questo ambiente:)
    Ti auguro una buona domenica….Divina;)

  5. La verità è che la parità dei sessi è in teoria, e poco anche lì. Una donna non puo’ camminare da sola di sera in un luogo deserto, mentre un uomo lo fa senza problemi. Questo è solo un esempio banale. Nel mondo del lavoro le differenze si palpano, anche se nessuno lo direbbe mai a voce alta. Forse noi stesse, donne, ne siamo inconsciamente convinte e qualcuna ricorre a certi mezzucci per farsi largo. In quest’ultimo caso mi trovo piuttosto infastidita da certi atteggiamenti femminili. Forse è per questo che sono sempre stata un maschiaccio 🙂

  6. In molti paesi la meritocrazia viene vissuta come la possibilità dell’ultimo di salire i gradini della società se capace e se ci mette abbastanza impegno. E’ senza dubbio una bellissima parola, se e solo viene compresa a fondo ed effettivamente applicata alla quotidianità. In Italia questo tipo di “politica” se cosi la si vuol chiamare non esiste affatto, e temo, purtroppo che non esisterà mai. La meritocrazia prevede che un individuo possa aspirare a qualsiasi cosa, sempre che le sue capacità glielo permettano, è se detto individuo possiede tali qualità dovrebbe trovarsi in una società che permette appunto questa scalata. Se analizziamo nel dettaglio il caso, tutto ciò non è assolutamente possibile, un paese in cui si va avanti con le raccomandazioni, si va avanti con l’amico dell’amico che conosce il pezzo grosso, si va avanti con le mazzette, ma io credo che soprattutto, mezza italia (e l’altra metà ovviamente ne risente grandemente) è congestionata dal fenomeno sociale chiamato mafia. Non ci sarà mai equità, solo utopia specie tra i due sessi, buona giornata Mastro e ben tornato.

    • Questa è la verità di ieri, di oggi e spero non sia la realtà di domani..
      Che possa il merito prevalere sulla raccomandazione.
      Noi italiani abbiamo sempre un “amico” a cui rivolgerci. Chi è più in alto ha l’amico più potente. Nulla centra esser uomo o donna, sopratutto nella pubblica amministrazione, da dove provengo. 🙁

  7. La parità tra i sessi è soggettiva; il ruolo degli uomini è quello di proteggere e rispettare la donna, pur continuando a rivestire i suoi panni, la donna deve continuare a prendersi cura della famiglia perché è anche questa una cosa che sa fare meglio. Sono entrambi sullo stesso livello intellettuale e operativo, ma la donna ha esigenze diverse dall’uomo; esigenze che devono essere tenute in conto anche quando si intraprende una carriera professionale.

  8. La chiusa “sul rispetto” verso qualsiasi, senza distinzioni varie è fondante i nostri rapporti, se vogliamo chiamarli “umani”. Apprezzo il tuo pensiero, anche se la realtà, a volte, è disattenta se non sprezzante nei confronti di certi valori. Un saluto di stima.

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