Mare o fiume?

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Pur essendo  una zona del Paese che non ha praticamente fiumi, esiste una notevole quantità di acqua dolce che sgorga dalle profondità  che  rendono il mare adatto a fare si che cozze, ostriche e altri mitili possano essere allevati e risultare essere i migliori al mondo.  La città dei due mari è questa.

 

Esiste, tra le tante, lungo il Mar Piccolo una sorgente  di acqua fresca e limpida dove costruirono un monastero nel sedicesimo secolo. Qui monaci dimorarono per molto tempo, sino a che, dopo 250 anni, fu abbandonata dai residenti e successivamente divenne proprietà privata, fu lasciata praticamente all’abbandono. Oggi,  chi da qualche anno ne ha acquisito la gestione,  si impegna a migliorare sempre più questa  parte di Taranto ricca di storia.

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Dalla sorgente l’acqua fuoriesce  a circa 13°, limpida  ed ossigenata. Nel suo percorso sotterraneo si arricchisce di minirali che danno sollievo a chi si immerge, sopratutto a chi soffre di dolori articolari, muscolari. I monaci costruirono mura per contenere l’acqua del piccolo fiume Cervaro. Una piscina piena di acqua cristallina e fresca di massimo trecento metri quadrati.

Cervaro

 

La prima volta che ci andai riuscii a stare immerso per un quarto di ora, dopo mi sentii invadere da piacevole sensazione di benessere. La mia pelle, i miei muscoli li sentivo friggere.  La cosa che mi sorprese è che nonostante il caldo afoso (vicino ai quaranta gradi) che impediva refrigerio,  tornai a casa con  i finestrini chiusi della macchina che era diventata incandescente. La notte dormii benissimo. Dolori alla schiena erano spariti. Nonostante l’aria resa irrespirabile per la calura non ne avvertii minimamente  il fastidio. Il mio corpo era fresco e rilassato. Appena quindici minuti immerso nel brevissimo fiume Cervaro mi avevano dato questo benessere.

Da allora ogni anno ho fatto, in estate,  almeno una settimana di bagni   in questa miracolosa sorgente. Quando avevo un dolore articolare dovuto all’attività fisica, ci andavo anche d’ìinverno.

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Lo so che ci sono posti migliori, ma per me è il massimo perchè è vicino e posso andarci quando voglio per usufruire del benessere che da. Inoltre sfocia nel mare e posso alternare caldo freddo.  🙂  L’abbronzatura che conferisce è di un bel colore bronzeo.

Danza della pioggia.

Sono certo! Sicuro che è così!

Qualcuno ha fatto la danza della pioggia! Non si spiega altrimenti!

All’improvviso l’estate si è trasformata in un principio di autunno. Sono una decina di giorni oramai che il tempo fa capricci. Addirittura la temperatura è scesa da 35 e oltre  a 20 gradi.

I meteoreologi in coro dicevano che questa estate sarebbe stata  la più calda di sempre ed invece… dopo  aver ritardato notevolmente  il suo sorgere, dopo un periodo che pareva il solleone  agostiano ecco che tutto sembra tornare indietro. Certo che di caldo ne ha fatto , ma non per molto  infine.  Appena il tempo di fare qualche giorno di mare e nulla più.

Onestamente però preferisco quest’alternanza di tempi opposti perché, se non altro abbiamo acqua a sufficienza per irrigare i nostri campi. Qui, dove sono, l’acqua e  le precipitazioni scarseggiano rispetto ad altre regioni e sono contento perchè l’acqua da ricchezza, lavoro, quello vero!  Ma direte, i turisti? …Ma andassero altrove. Non c’è solo il mare, il sole da noi. C’è tanta cultura da visitare.

 

 

La natura a volte fa male.

Siamo nel mese di luglio che notoriamente è un mese caldo, ma quest’anno è rovente. Nonostante questo gli animali vivono questo periodo come se non avvertissero il disagio causato dall’eccessivo calore e si odono gli  uccelli che cantano, che richiamano i loro piccoli che, anche se hanno imparato a volare, dipendono ancora dai loro genitori.

Ogni tanto si vedono  scene di inseguimenti dei piccoli  per accaparrarsi un boccone dal papà, che deve pensare anche alla mamma la quale probabilmente è impegnata nell’ultima  covata dell’anno. Osservo quotidianamente queste scene e ogni volta compare un sorriso sul mio viso. Ma oggi non è andata bene.

Distratto dai pennuti sento dolore al dito mignolo e mi blocco per fortuna, stavo ingrassando la catena della mia moto  e per poco non mi tronco una falangetta.

Ora sono qui  alla scrivania con il dito attaccato ad una busta di ghiaccio per  ridurre il gonfiore e la perdita di fluidi. Ma sono calmo e fiducioso che stanotte sarà insonne e non per il caldo, ma per le pulsazioni che daranno un pò di dolore. Passerà. 🙂

 

Ricordi inaspettati.

Curiosando qui e là su facebook noto un post di auguri su un profilo amico, giusto per educazione vado a vedere per complimentarmi anche io, essendo costui un bravo ragazzo che conosco dall’infanzia e che è legato a me da  una empatia che non so motivare, fatto sta che esiste e la cosa non mi disturba affatto. Vedo una foto di una coppia di sposi che così ricordano il loro matrimonio e ne festeggiano l’ennesimo anniversario annunciandolo ad amici e parenti,  pubblicandolo sui social.

Non ci è voluto molto per capire chi fosse la donna in veste da sposa.

Negli anni  che precedono la maggiore età, allora erano 21 anni, conobbi questa ragazza, la frequentai, ci piacemmo. Stavamo bene insieme. pian piano scattò in me la classica scintilla che fa palpitare il cuore. Mi ero innamorato e…anche lei era presa da me.

Non si riusciva, però,  a stare insieme da soli per poter discutere del nostro futuro di coppia in quanto coabitavo con lei e tutta la sua e la mia famiglia. Ero ospite in un paese dove avevo vissuto la mia infanzia. Ero tornato, assieme alla mia famiglia, per rivedere quei posti che ritenevo meravigliosi, da dove mancavo da dieci anni. Ne avevo otto quando tornammo in Italia. A diciotto mi capita la fortuna di incontare colei che poteva rendermi felice. Sarebbe stato il mio primo amore come io per lei. Giovanissimi   ci saremmo legati come spesso accade a chi incontra l’anima gemella.

Finite le vacanze, contro voglia, tornammo in italia, con la promessa di scriverci.            e così fu. Per un anno  lettere d’amore sofferenza per la lontanza. Improvvisamente tutto ebbe fine. Ci fu l’intromissione di chi volle troncare questa  relazione.

Arrivata in Italia per le vacanze cercai di incontrarla e li m…   cci sua, come dicono  Roma, un suo zio praticamente fece da muro e impedì che la storia potesse continuare. Ancora ora provo tanta rabbia per questa intromissione  perchè non  aveva  il diritto, ne il dovere di farlo.

Rivedere il suo volto sulla foto dove contrae matrimonio con uno che sembra una brava  persona, ha risvegliato in me ricordi mai sopiti. Felice di rivederla così come la lasciai. Bella dolce e intelligente. Contento di averla rivista anche come è diventata negli anni e devo dire che nonostante il normale cambiamento fisico,  il suo sguardo è rimasto lo stesso che mi rapì allora. Ecco che la rabbia mi assale e gli occhi diventano rossi e vorrebbero esplodere.  Perché?

Perché di esperienze ne ho avute dopo questa storia e proprio grazie a queste, che ritengo disavventure, ho sempre evitato donne che fossero troppo “autorevoli” ed indipendenti e questo è stato un mio grande errore. Se fossi stato più fortunato sarei stato con colei che ritenevo giusta. Aveva… ha tutti i requisisti che un uomo può volere dalla sua donna. Intelligenza, capacità, indipendenza, amica  e moglie devota.  Mi avrebbe evitato le sofferenze che ho vissuto frequentando donne che non avevano la “d” maiuscola. Che mi hanno portato ad un matrimonio che non ritengo fallimentare, ma neanche felice. Il che mi porta a quel vuoto e insoddisfazione che mi trascino dietro da anni.

Mia cara  xxxxx.  sono felice di averti rivista, ma sono triste per non aver potuto dividere la mia vita con te.