IL TEMPO.

L’arrabbiatura  fa commettere errori su errori e quando c’è la convinzione di essere nel giusto,  un passo indietro difficilmente verrà fatto.

Passano giorni, mesi, anni e un giorno capita di  soffermarsi su quanto manca ciò che si è  voluto cancellare dalla propria vita. Ci si   accorge che forse non valeva la pena essere tanto risoluti e spietati nel rinnegare ciò che si aveva a disposizione.

Giorni fa, andando in giro con la macchina, dopo la quarantena che ci ha chiusi in casa per tanto tempo, avendo  libertà negli spostamenti, (nessuna auto certificazione del ..nga) rilassato e con la musica (complice) a far venire in mente il passato, ricordi che di tanto in tanto  tornano causando una  vampata di rabbia, la stessa che all’epoca dei fatti ha fatto si che finisse qualcosa di buono. Incredibilmente tutto ciò  oggi  svanisce.

Al posto della negativa sensazione fa capolino il desiderio di avvalermi di ciò che non ho più. Comprendo  di aver sbagliato nel valutare con rigidità l’accaduto. Mi rendo conto che se (sempre se) non avessi avuto l’impulso negativo che mi ha spinto ad allontanarmi da chi mi era amico, oggi avrei un bel gruppo intorno a me. Non mi dispero  in quanto mi definisco orso,  quindi solitario per natura, ma guardando intorno vedo gruppi che periodicamente si riuniscono per stare assieme, penso che non mi dispiacerebbe affatto avere vicino il mio di gruppo.

Tutto a causa o merito del tempo, definito la miglior  medicina, capace di  lenire ferite che apparivano incurabili, guarendole, dando la possibilità di rappacificare le anime di chi si  voluto bene allora, avendo cura di  agire con più saggezza-

Mastro

IL TEMPO.ultima modifica: 2020-05-20T19:07:28+02:00da mastro.zero
  1. Per mia fortuna non sono mai stata un tipo rancoroso. Vuoi per carattere, vuoi perchè ho la memoria corta anche verso presunti torti subiti. L’effetto finale non cambia quanto a isolamento. Altri fattori, nel mio caso involontari, mi hanno portato a non avere gruppi precostituiti con i quali organizzare rimpatriate. L’unico ‘gruppetto’ che ho, al momento, creatosi per la comune passione della camminata, è quello col quale periodicamente faccio qualche escursione, ora che si puo’ di nuovo. Un saluto

    • I continui cambiamenti, le distanze e un carattere che impone serietà, hanno impedito di riparare ad errate iterpretazioni.. Vero è che le situazioni vissute imponevano una reazione alle “cattiverie” subite. Ma si poteva discutere, arrivare a compromessi ed al perdono. Non rimpiango comunque di essere stato sempre me stesso. “Un solitario a cui piace la buona compagnia.”
      Ricambio il tuo saluto.

Lascia un commento