Plagio, arte moderna di capaci speudo intellettuali.

th4MIWLIZQBlog pieni di articoli copiati con qualche sfumatura diversa appena accennata,  che  non basta per distinguerli  dagli originali. Alcuni vengono proposti con in appendice una osservazione più o meno accetabile e questi sono i “migliori”.

La ricerca spasmodica di stare a galla, ovvero in vista, pubblicando notizie apparse sui giornali di gossip, le quali vengono  riportate come se fossero loro a produrre le novità. Capita anche di vedere articoli che sono riproposti a distanza di settimane come se fossero recenti.

Che soddisfazione può avere una persona che plagia il lavoro altrui?

Preferisco leggere di storie iniziate o finite, di persone  che raccontano delle loro avventure/disaventure. Tutta roba genuina, fatta in casa e non copiata da chissà dove.

Quando il cuore detta, la mano scrive e ciò che vien fuori è sempre un capolavoro di sensibilità.

Raccontare aneddoti vissuti dai protagonisti. Leggere di questi è sempre piacevole e spesso ci si rispecchia, sono uno spaccato  di vita reale.

Il piacere di mettere in calce  pensieri che attraversano la nostra mente, imagesprendendo spunto dalla quotidianetà e  dar loro vita con un articolo a disposizione di chi vuole leggerlo, senza aspettarsi nessun plauso. Perché  il sol fatto di averlo generato e messo su un foglio  di carta o elettronico, già questo è un successo.

Mastro

 

Plagio, arte moderna di capaci speudo intellettuali.ultima modifica: 2021-09-07T16:46:52+02:00da mastro.zero
  1. Che bel post:) “”Quando il cuore detta, la mano scrive e ciò che vien fuori è sempre un capolavoro di sensibilità.””
    Concordo in pieno, parlando di blog. I bei cari e vecchi blog, che purtroppo e lo dico da tanto, stanno andando alla deriva. Molti attribuiscono il fenomeno all’arrivo delle bacheche, io faccio invece notare che il fenomeno svuotamento era iniziato da ben prima, motivo per il quale la politica economica di questo sito ha voluto sopperire risolvendo una problematica di numeri. E hanno fatto centro, pare. Posso dirti Mastro che anche se sono giovane come blogger, solo otto anni, per me il blog rimane lo strumento che ti permette al meglio di esprimere se stessi. Ovviamente sempre che non lo si usi per sterili copia incolla o peggio per magazzino di salutini quotidiani. Personalmente ho deciso la strada di postare poco ma bene ( spero)…:)

    • Grazie per la fiducia 🙂
      Hai ragione. Anni fa c’era più fervore, ognuno aveva la sua nicchia ed esprimeva ciò che sentiva, usando il blog come diario. Alcuni raccontavano la cronaca della giornata con incluso anche minimi dettagli. Modo, questo, per alleggerire la pressione che vi era nell’animo.
      Poi sono intervenuti situazioni che hanno incentivato la voglia di mettersi in mostra. E’ stata una corsa senza ostacoli. Oggi questi prevalgono nella comunity.
      Oggi alcuni hanno, giustamente, pudore di scrivere di sé. Non lo fa quasi nessuno. Non do loro torto. Il blog non è più il nostro diario.

      • Concordo. Il blog non può più essere un diario personale anche per un altro motivo. La malevolenza e la cattiveria sono aumentate nel virtuale, specchio della difficile situazione che si vive fuori, di conseguenza risulta più rischioso parlare di se stessi e della propria vita. Aumentano le difese, ci si fida meno a esporsi. Trovo coraggiose le persone che ancora lo fanno. Io ci ho rinunciato da anni.

  2. Tra il copia-incolla -senza peraltro eventualmente riportare la fonte- e il parlare si sè, secondo ce ne passa. Non tutti , io per esempio, amano raccontare i fatti propri al web. In verità, dopo anni di Libero, ho più di qualche difficoltà a commentare blog troppo personali: è un po’ come “invadere” un terreno altrui fatto di emozioni, sensazioni, pensieri intimi e vissuti.

  3. Il blog non potrà mai essere un “diario personale” e le ragioni sono ben spiegate in tutti i commenti precedenti… Un caro saluto e un sorriso per te. Ciao Mastro 🙂

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