Cambiamento climantico? Ma quale? Marzo è pazzo come sempre.

Ieen questi giorni ci sono forti  raffiche di vento, per fortuna non provenienti dal nord ma dal sud,  quindi non fredde, ma  piuttosto forti, insistenti, nonché fastidiose.

E’ durato per tre giorni continuamente senza pause, poi è comincato  a piovere, molto timidamente, acqua sporca della sabbia o terra  di cui  l’aria soprastante era satura.  imagesFinalmente le goccioline si ingrossano  e senza pulviscoli che lasciano i nostri balconi, le nostre macchine più sporche di come prima erano.

Fine della pioggia ed ecco che ricompare di nuovo il vento fastidioso a conquistare la scena.

Cambiamenti climatici? Boh! Marzo sembra restitere alla  moda che spinge chiunque a cambiare la propria esistenza, mesi inclusi.

Marzo E’ stato sempre pazzerello, ma in questi giorni appare pazzo da legare.

A breve dovremo andare in giro a maniche corte, sperando di non rimettere  di nuovo cappotti per tenerci al calduccio.

Classico del periodo.

Penso che Marzo andrebbe rinchiuso da qualche parte, ma poi mi rendo conto che la primavera ha bisogno di questi alti e bassi  per far si che la natura rinasca, come sempre, dando nuova linfa a flora e fauna.

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Mastro

Il mio fiuto a volte torna ad essere ancestrale. Fenomenale.

imagesUn giorno andando in giro con la mia moto, in mezzo al traffico, il mio olfatto capta un odore familiare: Un profumo che mi piace molto,  perchè era quello che usava una mia carissima “amica”. L’immagine di lei appare nella mia mente e…seguo la scia  di questo piacevolissimo odore, pensando che lei fosse passata in macchina superando  la mia moto e che forse  avrei potuto   incontrarla, seguendo la traccia odorosa.

Con mia meraviglia riesco a seguirla e  per molto tempo  spostandomi ai lati della strada per meglio agevolare  le mie fosse nasali che sembravano incollate alla scia,  che non svaniva.

Tutto è continuato per quasi cinque chilometri. Poi…ho perso la traccia, improvvisamente, così come è apparsa.

segugio

Per un pò mi son sentito un segugio   e mi è venuto in mente  a quando i nostri antenati probabilmente usavano l’olfatto come tutti gli animali fanno anche oggi.

Ho vissuto  una bellissima esperienza.

Mastro

Nuovo elemento, ovvero, sempre lo stesso.- Siamo tutti uguali.

imagesSofferenza, depressione, senso di inadeguatezza ecc. sono tutte emozioni negative che portano una persona sana a vivere male i suoi giorni. Alla base di questo vi è una debolezza caratteriale, la stessa  che però può colpire chi di carattere ne  ha da vendere e quindi non sono  immuni  neanche loro.

Spesso le  insofferenze menzionate sono comuni a soggetti con quoziente intellettivo anche molto elevato. Soggetti meno dotati invece soffrono meno e meglio si adattano alle vicissitudini che man mano si scontrano con la normale quotidianità. Sembra strano che le migliori menti soffrano più di altri le negatività che si prospettano di volta in volta, questo perché hanno capacità riflessiva più accentuata e mal accettano le prepotenze e sino a quando non riescono ad organizzarsi al fine di combattere e sconfiggere il male che si manifesta.

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Tutto per dire che nessuno è immune da stati d’animo non ottimali. Nessuno ha la possibilità di essere felice per sempre. La felicità dura l’attimo in cui la stai vivendo, poi diventa quotidianetà e si incontrano gli ostacoli che vanno superati.

Mastro

Carpe diem – Causa della separazione di moltissime famiglie.

download           Sono molti coloro che usano questa massima per cogliere quello che la vita  concede, vivendo alla giornata come se non ci fosse un domani. Godere dei beni che la vita  offre,   vita goduta nel bene che essa ci dà, anche se è poco, e che viene spesso ripetuta, erroneamente, come invito al vivere senza pensieri.           

           Ciò, a mio avviso, va bene per chi ha  la  libertà per poterlo fare, chi non ha responsabilità. Già  la responsabilità, comportamento  che risulta indigesto a molti oggi. Coppie che alla prima avversità invece di affrontarla,   comportandosi  in modo equilibrato,  fuggono perché è la cosa più facile.

         Quello che non è accettabile sono, al di là delle situazioni che portano alla separazione fra ex “amori”,    le conseguenze che  paga la prole  che nel frattempo hanno messo al mondo.

        Padri che “mollano” figlioli di  pochi anni o mesi,  i quali  non potranno  fare affidamento su una figura indispensabile per la loro crescita. Genitori  che si sentono padri comunque, nonostante tutto, ma che non sono presenti quando i bambini hanno bisogno di assistenza sia fisica che psicologica. Piccoli che soffrono, che occorre aiutare nella crescita ventiquattro ore al giorno, cosa che viene affidato alla sola madre che deve  dividersi fra lavoro e figli. E’ dura.

      Alcuni giudici, alla separazione, dicono che ai papà  occorre dare la possibilità di rifarsi  una vita, vita che loro stessi hanno rovinato.  Per le mamme sembra non spettare questo diritto, perché devono farsi carico di quello che prima dividevano con il partner e ora devono farlo da sole. Fa rabbia sentire  il fuggitivo dire ai figli  “Sono tuo padre” dimenticando che padre è colui che cresce i piccoli. Lui è solo il genitore biologico. I bambini  pagano colpe non  loro e sono i primi a soffrire di tale situazione.

   Ci  sono persone, donne e uomini, che  dopo qualche lustro, improvvisamente notano la differenza di ciò che hanno e quello che vorrebbero e così, “carpe diem” mollano tutto lasciando i compagni di una vita a cui promisero fedeltà e amore verso la famiglia formatisi con piccoli al seguito. Vanno in crisi a causa di persone che entrano nella loro vita, a gamba tesa, riempiendo di lusinghe questi sprovveduti, causando danni a livello materiale e psicologico a chi subisce la situazione.

Mastro