Guardarsi intorno.

Oggi primo giorno di evasione dopo una brutta influenza. Nel pomeriggio, approfittando di un sole che riscaldava solo il cuore, perché l’aria era gelida, ho voluto fare una passeggiata delle mie, in macchina :), senza una meta. E’ stato un tuffo nel passato e naturalmente ricordi, complice una radio che sembrava farlo apposta di mandare in onda brani che fanno sognare.

Con il pensiero rivolto ai trascorsi recenti e passati, che  la mia mente beatamente portava a galla, prendo la strada per ritirare, dal laboratorio, le mie analisi. Fermo al semaforo un giocoliere che lanciava le sue clave con maestria tranne l’ultimo pezzo che gli cade a terra, uno sguardo di disapprovazione e un accenno di sorriso. Conosco la persona e so che a bravura non scherza. Si avvia in mezzo alle vetture ferme in attesa del verde che scatta. Non faccio a tempo a darli qualche spicciolo perché devo muovermi. Arrivo a destinazione, ma manca ancora un mezz’ora all’apertura. Ripenso a quegli occhi e alla serata gelida. Il sole nel frattempo era sparito lasciando l’aria ancora più pungente.

…Allora, via!  Faccio di nuovo il  giro e mi fermo proprio di fronte al giocoliere  che appena finito la sua esibizione era fermo lì e non si muoveva, incrocia il mio sguardo e con fare timido si avvia in mezzo alle macchine. Stavolta sono pronto e …gli lascio un obolo e sono contento di farlo. Sento la voce dolcissima  di una fanciulla che mi dice <Buonasera, grazie> .Era una  ragazza giovanissima con il viso sporco di fuliggine, ma dolcissimo nella sua espressività. Mi sono sentito appagato, contento di aver donato alla fanciulla un po’ di calore.

per i malpensanti…non mi ha fregato 🙂   Mastro-