L’ultimo arrivato.

Vi è mai capitato di trasferirvi in un nuovo quartiere, città, nazione   e  di avere un’idea che possa dare soluzione, innovativa, efficace, risolutiva  ad un problema a cui nessuno dei nuovi vicini pone attenzione?

A volte siamo talmente presi a fare le cose di ogni giorno, con abitudinaria caparbietà, spesso non badiamo ai problemi che arrecano danno o impedimenti alla comunità.  Non pensiamo ad una soluzione perché diamo per scontato che sia normale “subire” lo stato delle cose, apparentemente senza soluzioni.

Intervenire in un contesto del genere cercando di informare gli (pseudo) interessati si può, ma  quando si è l’ultimo arrivato  scatta il meccanismo mentale di rifiuto classico di chi non cambia nulla perché  “non si può,  così è stato da sempre”.

Allora nonostante i tuoi sforzi non riesci ad ottenere l’adesione dei più, (la massa) che seguono ciò che  il “capoccia di turno” dice loro, grati per non caricarsi del problema , ovvero di scaricarlo, perché c’è chi pensa ed opera al loro posto, risparmiandoli l’onere fastidioso  di ottemperare all’ottenimento di una conduzione di vita decente.

Alla fine di tutto questo giro, per incanto, arriva l’intellingentone di turno che fa sua quello che era una tua idea. Questo fa rabbia, ma se alla fine abbiamo ottenuto che la nostra intuizione sia messa in pratica, ben venga il miglioramento.

Il tempo è galantuomo si dice. Sarà ma sta cosa mi fa girar l’eoliche. Direte energia pura, naturale, che non inquina l’ambiente, ma la mia temperatura sale, sale e continua a salire.

Quanta fatica e pazienza per farsi accettare quando subentri in un nuovo ambiente e sei inevitabilmente… l’ultimo arrivato.

Mastro

 

Guardare un film o leggere una storia.

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Domanda: Perché alla fine di un film o della lettura di un libro siamo pieni di ….lacrime agli occhi, il cuore gonfio di gioia, soddisfazione insita, senso di felicità, etc.
Perché queste emozioni scoppiano improvvise e non riusciamo a trattenere il nostro stato d’animo?

Facciamo la figura dei bambocci , ci guardiamo in giro, pieni di vergogna, per capire  se per caso c’è chi ci ha visto in queste condizioni. E’ imbarazzante! Decisamente!

Dai poi uno sguardo intorno e vedi altri che tranquillamente, ridono, scherzano e sembrano indifferenti a ciò che ti ha colpito. Rabbia! Grrrr!!!TFF65_Zoldo

Adoro le storie a lieto fine e quando all’interno c’è una trama degna di questo nome credo lasci il segno a chiunque e non solo a me.

Mastro