Ignoranza ovvero non conoscenza, dettagli che fanno la differenza. Cirinnà dove vivi?

Spesso il termine “ignorante” è usato in modo denigratorio verso chi è indirizzato. A  ragione  veduta chi riceve il “titolo”  può risentirsi.

Secondo il mio modo di vedere credo che sia meglio, quando ci si rivolge a qualcuno, dire che non è conoscenza di un dato, cosa che non ha mai approfondito in quanto ha ritenuto, l’argomento, di poca importanza.

Quello che per qualcuno può avere valore, non necessariamente deve esserlo per altri.

Il termine ignorante viene usato da sempre nel senso spreggiativo. Ho conosciuto persone che non mettono la “mutina” (la H ) quando va messa, che non mettono un accento dove va “poggiato, che non conoscono le Haiwai o non sanno chi sia Cristoforo Colombo; non sono ne a conoscenza, non ne hanno avuto l’opportunità; ma in quanto ad intelligenza e capacità di valutazione del momento, sono capaci di dare il meglio del genere umano in barba a tutti i cultori dell’arte che vantano la loro conoscenza di questo o altro autore e della sua biografia, manco se li avessero conosciuti di persona.

Un padre di famiglia che manda avanti la stessa con sacrificio non può avere il tempo ed il denaro per farsi un giro in luoghi belli si, ma che per lui sono futili, inutili. Perché alla base di tutto c’è la vita e come fare per renderla possibile. Non può stare seduto su di una poltrona in salotto a leggere montagne di libri autobiografici, girare per mostre, partecipare a convegni. Non ne ha la convenienza. Deve badare in qualsiasi modo possibile alla sua famiglia. Non per questo deve essere denigrato alla stregua di uno straccio che non ha valore.

Cirinnà ha dovuto, durante le sue ferie, fare lavori che ritiene umili che non le competono,  perché la sua strapagata collaboratrice domestica, (servetta) l’aveva abbandonata e pensare che le dava un lauto compenso (strapagata) ed addirittura pagava tutti i  contributi. Pòaréta!

Ma dico dove siamo? E questa rapprensenta gli italiani al Parlamento?

Mastro