Il declino di Chiara Ferragni

Chiara Ferragni, il passo indietro di Coca Cola: nessuno spot con l'imprenditrice | Vanity Fair ItaliaIl caso di Chiara Ferragni va oltre la cronaca giudiziaria: vede alla base del successo dell’influencer milanese la legge dell’apparenza e dell’immagine, asservite a quel capitalismo banditesco che inganna i consumatori, facendo credere loro che comprando un certo prodotto parte dei proventi andranno in beneficenza.

Chiara Ferragni non ha fatto niente di straordinario per essere così ricca e popolare. Non è un’icona santina. E non è nemmeno un’eroina. Gli eroi sono altrove. Sono il medico che salva vite umane; il pompiere che spegne un incendio; il poliziotto che rischia la vita per sventare una rapina; il religioso che sfama i poveri. Persone che vengono pagate una miseria per lavori che non vengono sponsorizzati sui social network con lo scopo di spillare soldi ai follower.

Lo scandalo inaugurato dal Pandoro Balocco e che si sta allargando a macchia d’olio ad altri prodotti, con annesse vendite filantropiche, avrà delle conseguenze sugli affari di chi, fino a ieri, ha basato il suo successo sulla “confezione”. L’unica fonte di guadagno di un influencer è la credibilità. Persa quella, si perde tutto. La Ferragni adesso dovrà spendere un capitale per pagare esperti che cercheranno di ricostruire una immagine ormai compromessa.

Ma il danno è fatto e il declino sembra inevitabile. Il sindaco di Milano intende revocare alla sua concittadina il premio Ambrogino d’oro. Sanremo l’ha già messa da parte. I grandi marchi commerciali hanno disdetto i contratti. Gli sponsor scappano. I follower spariscono. Almeno quelli veri, visto che le indagini hanno scoperto almeno undici milioni di follower falsi, ovvero utenti che esistevano solo sul profilo di Ferragni ma che nella realtà erano scatole vuole.

La retrocessione da icona pop a a icona ciarlatana può essere evitata solo dimostrando di aver commesso errori senza la volontà di fare delle truffe. In caso contrario, la fine dell’era Ferragni sarebbe irreversibile. Così come sarebbero inevitabili la gogna mediatica e la condanna giudiziaria qualora venisse accertato che, dietro il legame tra affari commerciali e promesse filantropiche, si nascondeva un sistema basato sulla truffa aggravata ai danni dei consumatori.

Il declino di Chiara Ferragniultima modifica: 2024-02-11T12:33:16+01:00da Paul12dgl

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