Guerra nucleare alle porte: le parole preoccupanti di Putin

Ho scritto spesso su Vladimir Putin. Soprattutto sul sistema poco democratico che ha impostato per la Russia da circa vent’anni. Da quando cioè è il Leader indiscusso del paese post-sovietico. Lui che proveniva dal Kgb non poteva fare altrimenti. Il delfino di Eltsin, che a sua volta con un colpo di Stato pose fine al processo di democratizzazione della Russia avviato da Michail Gorbacev.

Ho denunciato spesso le morti dei suoi oppositori, politici o giornalisti che siano. Morti sparati, avvelenati o in “strani” incidenti aerei. Nonché la prevaricazione russa nei confronti dei paesi limitrofi.

Negli ultimi anni, però, la mia posizione nei suoi confronti si è un po’ ammorbidita. In particolare, per tre motivi:

  • non credo più tanto ai media mainstream occidentali, sempre indaffarati a dipingerlo come un mostro. Come faceva la Dc ai tempi dell’Urss
    la Russia si sta difendendo dall’aggressione della Nato, che la sta circondando. Portando nella propria orbita i tanti satelliti ex sovietici (con effetti anche drammatici, si pensi alla guerra civile in Ucraina)
    la Russia è un nostro antico partner commerciale, da almeno 500 anni. Oggi soprattutto di tante piccole e medie imprese dell’Italia dell’Est. Ancora, da essa dipende oltre il 40% del nostro approvvigionamento di gas. Pertanto, fargli la guerra non conviene a nessun italiano. Almeno fino a quando non avremo strade energetiche alternative, in primis quelle rinnovabili

Nella sua tradizionale mastodontica conferenza di fine anno, Vladimir Putin ha però scosso il mondo con le sue parole. Paventando la minaccia di una imminente guerra nucleare.

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Guerra nucleare alle porte: le parole preoccupanti di Putinultima modifica: 2018-12-28T14:31:43+01:00da LucaScialo

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2 Risposte

  1. LucaScialo scrive:

    Premesso che non ero e non sono un comunista, aggiungo pure che ho scritto proprio il fatto che Putin ha lanciato un allarme, proprio relativo all’atteggiamento dell’Occidente. Quindi sono d’accordo con te.
    Buon anno a te.

  2. stefano scrive:

    Quando c’era Stalin i ns illuminati comunisti dicevano che la Russia era il paradiso dei lavoratori e che l’America era guerrafondaia. Oggi che c’è Putin, per quanto non proprio in democratico e liberista, ed il comunismo si sta ovunque dissolvendo come un vampiro al sole, gridano alla dittatura ed al rischio nucleare. Ma rileggete quello che scrivete? Felice 2019.

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