Venezia mortificata dal Turismo

 

“Com’è triste Venezia” cantava Charles Aznavour nell’omonima canzone, riferendosi a un amore finito che la stupenda città lagunare ricordava al povero protagonista della storia. Ma Venezia oggi è triste anche per come sia alla mercé del turismo.
E non mi riferisco solo alla tragedia di oggi, quando la ‘Msc’ “Opera”, un gigante di 275 metri per 65mila tonnellate di stazza, aveva il motore in avaria, ma “in spinta”, continuava cioè ad accelerare. Fino a quando il rimorchiatore che le faceva da guida non è stato più in grado di governarla e la grande nave si è scontrata la barca fluviale River Countess, che aveva a bordo 130 persone, ormeggiata di fianco all’imbarcadero San Basilio. Il bilancio è di 5 feriti, turiste americane, neozelandesi e australiane, tra i 67 e 72 anni. Una già dimessa, le altre con pochi giorni di prognosi.
Bensì a una città mortificata dai tavolini con ombrelloni dei bar posti in ogni angolo. Per non parlare dei continui negozi di souvenir, che con la loro merce esposta all’esterno rendono ancora più ostico il passaggio lungo i già stretti (ma in fondo tipici) vicoletti.

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Venezia mortificata dal Turismoultima modifica: 2019-06-02T21:54:27+02:00da LucaScialo
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