Come cambia Confindustria con Carlo Bonomi Presidente

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C’è stato un tempo nel quale Confindustria dettava l’agenda di Governo. Diciamo dal Dopoguerra agli anni ‘80. Chi insediava Palazzo Chigi non poteva non soddisfare i desiderata degli industriali, dando poi le briciole ai sindacati.

Del resto, al potere ci andava la Dc, che incarnava la sintesi del potere industriale e clericale italiano, coadiuvata da altri partitini. Mentre al Pci spettava il ruolo di perenne opposizione.

Poi le cose sono cambiate. E non perché al governo nazionale ci siano finiti governi di estrema sinistra, pauperisti e filo-proletari. Ma perché a partire dagli anni ‘90 è svanita proprio la grande industria italiana. Con le fughe all’estero verso nuove frontiere dello sfruttamento venutesi a creare con la caduta del Muro di Berlino, e l’arrembaggio delle eccellenze italiane da parte dei conquistadores stranieri.

Il tutto, sommato anche alla dissoluzione di quel partito che con Confindustria ci andava a nozze (la Dc appunto).

Bene, ora il sindacato dei padroni ha eletto un nuovo Presidente: Carlo Bonomi. Di Crema, quindi lombardo Doc. Che sostituisce Vincenzo Boccia, salernitano, quindi uomo del Sud.

Vediamo chi è Carlo Bonomi e cosa ha già chiesto al Governo.

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Come cambia Confindustria con Carlo Bonomi Presidenteultima modifica: 2020-04-19T10:49:59+02:00da LucaScialo
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