L’AFFONDO DI DRAGHI SUI VACCINI

Green pass già dopo prima dose vaccino, ecco come averlo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’affondo Di Draghi Sui Vaccini – Draghi: Si All’obbligo Vaccinale La Lega? Il Governo Va Avanti

 

D virus]] premier. il green pass verrà esteso e tutti i migranti saranno immunizzati. Poi difende Lamorgese: il governo va avanti
L’affondo di Draghi sui vaccini
«Sì all’obbligo e alla terza dose. Dai no vax una violenza vigliacca». La Lega insorge: noi contrari

I l eterminato, a tratti spiri) toso. «Quest’estate non abbiamo passeggiato», dice Mario Draghi che blinda l’esecutivo («Il governo va avanti»), difende Lamorgese e annuncia novità decisive per la lotta al Covid: sì alla terza dose e all’obbligo vaccinale; cabina
di regia ad hoc e green pass esteso ad altre categorie, a iniziare dalla pubblica amministrazione; migranti immunizzati. Poi dura presa di posizione sugli attacchi degli ultimi giorni in tema di vaccini: «Dai no vax violenza vigliacca». Il dissenso della Lega.
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Draghi: si all’obbligo vaccinale
La Lega? Il governo va avanti
«Orientati a estendere il green pass, si va verso la terza dose Lamorgese lavora molto bene, nessuno ha la bacchetta magica»
Il capo dell’esecutivo ha voluto far capire ai partiti che in una fase così delicata non accetta veti o smarcamenti

ROMA Netto, determinato e tratti spiritoso, come quando rivendica che II suo governo ha lavorato anche in pieno agosto per preparare il Paese alla ripresa di settembre: «Quest’estate non abbiamo passeggiato…». O quando, sulla riapertura delle scuole, allarga le braccia con un mezzo sorriso: «Insomma, qualcosa andrà sicuramente storto, ma ce l’abbiamo messa tutta». Mario Draghi riappare in conferenza stampa, blinda il suo esecutivo assicurando che, Salvini o non Salvini, «il governo va avanti» e annuncia novità decisive per la lotta al Covid: sì alla terza dose e sì all’obbligo vaccinale, se i dati epidemiologici dovessero peggiorare. Un via libera che provoca la reazione irritata della Lega. La prossima settimana, dopo che si sarà riunita una cabina di regia ad hoc, il green pass sarà esteso ad altre categorie, a cominciare dalla pubblica amministrazione e da tutti i lavoratori dei settori per i quali il certificato verde è già in vigore, come treni, aerei, navi, ristoranti, bar, palestre, o piscine.
Appello a vaccinarsi II presidente del Consiglio entra in sala stampa poco dopo le quattro del pomeriggio, con i ministri Speranza, Gelmini, Giovannini e Bianchi. Subito Draghi fa II punto sui vaccini: «La campagna procede spedita, verso la fine di settembre l’80% della popolazione sarà completamente vaccinato, già oggi siamo al 7o per cento». E l’obiettivo primario e il capo del governo
si appella agli italiani: «Ribadisco l’invito a vaccinarsi, un atto verso sé stessi e gli altri».
Attacco ai no vax Con la stessa forza II presidente commenta il flop delle proteste contro il green pass e difende la stampa, gli scienziati e gli operatori sanitari dagli attacchi e dalle minacce: «Voglio esprimere solidarietà piena a tutti coloro che sono stati oggetto di violenza da parte dei no vax, una violenza particolarmente odiosa e vigliacca quando fatta nei confronti di chi fa informazione e di chi è in prima linea a combattere la pandemia».
Obbligo vaccinale Draghi mette la siringa (carica) sul tavolo, mostrando che — se i dati epidemiologici dovessero peggiorare — non saranno i veti politici a bloccare II ricorso alla misura estrema, forse già a ottobre. Quando gli chiedono se, Ema e Alfa permettendo, si arriverà in Italia all’obbligo vaccinale, il capo del governo sfonda il muro della Lega e risponde di getto «si».

Poi lascia che sia il ministro Speranza a rafforzare il concetto: «L’obbligo vaccinale è già disposto da una norma primaria per quanto riguarda il personale sanitario, quindi in realtà e già applicato ad un pezzo della nostra società». Avanti, dunque. L’estensione del green pass sarà il passaggio intermedio e, se dovesse servire per mettere in sicurezza il Paese, la siringa obbligatoria è metaforicamente (e politicamente) già carica.
Green pass La prossima settimana si riunirà una cabina di regia ad hoc richiesta da Salvini e accordata da Draghi, per decidere «esattamente quali sono i settori» ai quali verrà esteso il certificato verde. Da quel che trapela il pass per la pubblica amministrazione — e per i lavoratori delle attività per le quali il passaporto di immunità è già obbligatorio — sarà imposto con un nuovo decreto, o con un emendamento all’ultimo provvedimento approvato dal governo. «Il punto non è il sé, ma il quando e per chi – conferma la road map Draghi — 11 ministro Speranza e io ne stiamo discutendo, l’orientamento è che l’uso del green pass verrà esteso. Faremo una cabina di regia come ha chiesto il senatore Salvini, ma la direzione di marcia è quella». Altro passaggio che non ha messo di buon umore il leader della Lega, che su green pass e obbligo si ritrova in minoranza.
Terza dose Con una doppia affermazione, scandita con decisione, Draghi dà il via libera all’obbligo vaccinale e alla terza dose. Ci si arriverà? «Sì, a entrambe le domande». E sulla terza dose di siero, già partita in diversi Paesi, è Speranza ad anticipare i tempi: «Entro fine settembre o anche prima partiremo con le persone ultrafragill e gli immunodepressi, poi si passerà alle altre categorie».
Scuola. J via La presenza dei ministri Bianchi e Giovannini serve a convincere le famiglie che il piano del governo per il ritorno degli studenti in classe «in sicurezza» è pronto. Draghi è soddisfatto perché «la campagna vaccinale è stata abbracciata con grande entusiasmo dai, giovani» e anche perché «il 91,5 per cento degli insegnanti ha ricevuto almeno una dose di vaccino». Questi numeri, sommati alla «copertura estesa a livello nazionale», convincono il premier che tutto sia pronto per «affrontare con una certa tranquillità e con minore incertezza dell’anno scorso l’apertura delle scuole. La scuola in presenza è sempre stata una priorità». E il debutto del green pass? Al presidente «pare stia andando bene, la preparazione è stata ben fatta», anche se sui trasporti spunterà sempre qualche «foto di mezzi pieni».
Riforme L’agenda delle prossime settimane è molto fitta, «dalla concorrenza al fisco, sotto forma di legge delega» e Draghi, al lavoro anche su ammortizzatori sociali, pensioni e quota ioo, torna sul «problema fondamentale» delle politiche attive del lavoro. Ma «molti settori dovranno ristrutturarsi,>, il governo dovrà dotarsi di «una visione industriale che permetta di riaddestrare i lavoratori». Nel mercato del lavoro la situazione è favorevole, nonostante «situazioni riprovevoli» da affrontare «caso per caso». E le delocalizzazioni? «Ci stiamo lavorando parecchio anche in estate, è una norma complessa perché deve essere efficace e realistica». Quando si troverà un accordo nel governo, sarà condivisa «con Confindustria e le parti sociali,».
Crescita La nostra economia «continua a crescere, molto più delle aspettative», Draghi dice che «queste cifre alte ci danno incoraggiamento», eppure fa il Modesto: «Non credo valga la pena di compiacersi troppo. Siamo caduti in una maniera che non si vedeva da decenni nel 2020, è in parte un grande rimbalzo che sta accadendo in tutti i Paesi. La vera sfida sarà mantenere il tasso di crescita più elevato di quanto fosse prima della pandemia».
Caso Lamorgese La ministra dell’Interno è sotto attacco, Salvini non molla e Draghi la difende: «Lamorgese lavora molto bene, fa bene il suo dovere. Io non ho trovato qualcuno che avesse la bacchetta magica e i numeri di quest’anno non sono spaventosi». Ci sarà l’incontro a tre richiesto da Salvini? «Dovrebbe essere un chiarimento interessante – apre Draghi — Se Lamorgese vorrà si farà volentieri, magari non in tv o in streaming». Afghanistan Draghi ringrazia le forze militari, la Difesa e gli Esteri «per la straordinaria opera di evacuazione che hanno fatto», spiega che è stato individuato un percorso speciale per i rifugiati afghani e conferma che tutti saranno vaccinati. Poi rimprovera duramente aspramente l’Europa, non solo perché è stata «abbastanza assente» sul dramma afghano ma anche per la «povertà» di azione sulla gestione dell’immigrazione. Per Draghi si tratta di «una spina nella stessa esistenza della Ue». 11 premier italiano è fortemente colpito dal nodi quei Paesi che, «davanti a una tragedia immane», hanno detto di non volere rifugiati: «Ma come si fa)» Infine la convinzione che un Geo straordinario «si farà», dopo l’assemblea Onu di fine settembre. Nell’attesa, «la cosa più importante è aiutare e proteggere gli afghani». L’unica cosa che possa dare «risultati immediati».
Quirinale C’è tempo anche per una domanda sull’elezione del prossimo capo dello Stato, a febbraio del 2022, tema del quale Draghi non parla volentieri. Essere tirato per la giacca su una questione così delicata non gli piace e il presidente del Consiglio non lo nasconde: «Trovo un po’ offensivo pensare al Quirinale come altra possibilità, anche nei confronti del presidente della Repubblica». Un no forte e chiaro a quanti pensano che il premier possa essere tentato dal «trasloco» sul Colle, viste le tensioni nella sua maggioranza. E se Enrico Letta guarda alle mosse di Salvini e teme che sia «l’inizio della fine» per il governo, Draghi si mostra sereno e prende distanza dagli umori del Nazareno: «Io non vedo nessun disastro all’orizzonte, non vedo la fine e non mi preoccupo per me stesso, di sicuro».

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Su Lamorgese Secondo me ha lavorato molto bene sul fronte immigrazione I numeri di quest’anno non sono spaventosi, ci sono stati anni molto peggiori
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Questa È chiaro estate non che è abbiamo auspicabile passeggiato una converta genia riapertura e una delle stagione scuole? di disciplina Qualcosa ll chiarirà andrà mento sicura- politico mente lo fanno storto, le forze ma ce politiche l’abbiamo Il governo messa tutta va avanti
Su L’applicazione L’aP del green
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D ministro e io ne stiamo parlando da un po’ di tempo. L’orientamento è sì: verrà esteso
co 13 2021, quando Mario Draghi è entrato in carica come premier succedendo a Giuseppe Conte
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el 67PSfIRóesecutivo della Repubblica, tra ministri, vice e sottosegretari. Quella del M5S è la compagine più numerosa, con 15 esponenti
Voglio esprimere solidarietà piena a tutti coloro che sono stati oggetto di violenza da parte dei o vax, una violenza particolarmente odiosa e vigliacca
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‘Novo un po’ offensivo parlare del Quirinale come di un’altra possibilità E anche un po’ offensivo. verso il presidente della Repubblica
Su Salvini Ci sarà una cabina di regia come chiesto dal senatore Salvini, malaneè questa. Esistono più anime nella Lega? Per me è una e ha un capo che è Salvini
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La norma sulle delocalizzazioni è complessa, ]? é deve essere ei realistica Sarà condivisa conCoafiudustria e le mire parti sociali
La certificazione verde, conosciuta anche come «green paés», è disponibile sia in versione digital! che 3a forma cartacea e viene emessa d la piattaforma nazionale del ministero Saluted Il documento attesta l’avvenuta somministrazione di almeno una do* del vvccfno anti-Covid, o che si è risultatinegativi a un tampone molecolare o ra nido nelle 48 ore precedenti oppure che stil guariti dal Covid-19 nei sei mesi precedenti. Dal 6 agosto —dopo che è stato approvato in Consiglio del ministri —8 green pass serve per accedgre a servizi come ristoranti al chiuso, rnvs4 stadie Cpncorsl. Dal i° settembre èneessario ee#ere muniti di ceffone vvdeanchR per gli spostamenti a perearrenza su treni, navi, traghetti • w e aerei

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Palazzo Chigi
II premier Mario Draghi, 73 anni, ha fatto un punto Insieme ad alcuni ministri sulroperato del governo nell’ultimo mese, tracciando anche una road map per gli obiettivi futuri

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La Danimarca ha già rimosso il suo Green Pass

Secondo Heunicke il coronavirus «non è più una minaccia critica per la società» danese, ma ha comunque invitato la popolazione a mantenere qualche precauzione ricordando che il governo potrà introdurre nuovamente limitazioni nel caso in cui la situazione tornasse a peggiorare.

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