WHATSAPP, STANGATA DA 225 MILIONI

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WhatsApp, multa da 225 milioni per violazione della privacy

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

WhatsApp, Stangata Da 225 Milioni Per Lo Scambio Di Dati Con Facebook
– Scambio Illegale Di Dati Con Facebook, WhatsApp Multata Per 225 Milioni

 

Dopo Amazon, nuova vittima illustre del Regolamento Ue sulla privacy: l’authority per la protezione dati dell’Irlanda
NORME UE SULLA PRIVACY
WhatsApp, stangata da 225 milioni per lo scambio di dati con Facebook
(dove ha la sua sede europea Facebook) ha inflitto una multa di 225 milioni a WhatsApp, popolare app di messaggistica
controllata proprio da Facebook. L’accusa: ha condiviso dati degli utenti con altre aziende del colosso Usa. —a pagina 12
Scambio illegale di dati con Facebook, WhatsApp multata per 225 milioni
Regolamento privacy lie
L’azienda annuncia ricorso contro la decisione dell’authority irlandese

Il Regolamento europeo sulla privacy fa un’altra vittima illustre dopo Amazon: WhatsApp, acuil’authority per la protezione dei dati irlandese ha inflitto una multa record di 225 milioni, accompagnata dalla richiesta di porre rimedio alle violazioni. La popolare app di messaggistica, di proprietà di Facebook, è stata sanzionata per aver condiviso i dati degli utenti con altre aziende del colosso di Mark Zuckerberg senza la dovuta trasparenza, come invece prevede il regolamento Gdpr. Più in dettaglio, come ha chiarito Helen Dixon, commissaria per la protezione dati irlandese, WhattsApp avrebbe fornito appena il 41% delle informazioni dovute agli utilizzatori del servizio e nessuna ai non utenti, ai quali sarebbe dunque stato completamente negato il diritto di esercitare un controllo sui propri dati. E questo nonostante, paradossalmente, in passato le procedure sulla privacy del servizio di messaggistica siano state criticate perché giudicate troppo lunghe e complicate. WhatsApp, due miliardi di utenti in tutto il mondo, ha parlato di multa «completamente sproporzionata», contro la quale farà appello. «Abbiamo lavorato perché le informazioni che forniamo siano trasparenti e complete e continueremo a farlo», si legge in un comunicato
dell’azienda. C’è tuttavia chi la pensa diversamente e punta il dito contro l’authorityirlandese – lacompetenza su molte cause Ue è del garante irlandese perché qui hanno il quartier generale europeo Facebook, Google e molte altre big tech – per la sua lentezza e spesso inazione di fronte ai reclami. «Accogliamo con favore la prima decisione del regolatore irlandese – dichiara Max Schrems, attivista austriaco e presidente del Centro europeo per i diritti digitali Noyb – . tuttavia – aggiunge -l’authority riceve circa diecimila denunce all’anno dal 2018 e questa è la prima grande multa Ha anche proposto una multa iniziale di 5o milioni edè stata costretta dalle altre autorità europee per la protezione dei dati a spostarsi verso 225 milioni di euro, che è ancora solo lo 0,08% del fatturato del gruppo Facebook. Ii Gdpr prevede multe fino al 4% del giro d’affari». Otto regolatori europei si erano in effetti opposti alla proposta iniziale di Dublino e aluglio lo European Data Protection Board, che sovrintende all’applicazione del Gdpr e promuove la cooperazione tra le authority Ue, si era pure espresso in questo senso. Per Dublino è comunque la multa più alta da quando è in vigore il nuovo regolamento Ue, dopo i 45omila euro comminati a Twitter l’anno scorso. La sanzione record nella Ue sono invece i 746 milioni a cui a luglio l’authority lussemburghese ha condannato Amazon per violazioni della privacy nei suoi messaggi pubblicitari.

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WHATSAPP, STANGATA DA 225 MILIONIultima modifica: 2021-09-03T15:56:29+02:00da SensoAstratto
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