ISTRUZIONI PER L’UTILIZZO DELL’AUTOCERTIFICAZIONE

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ISTRUZIONI PER L’UTILIZZO DELL’AUTOCERTIFICAZIONE DOCUMENTO SOSTITUTIVO DELLA CERTIFICAZIONE VERDE Le casistiche considerate sono: 1. CASO GENERALE CON AUTO DICHIARAZIONE MONO USO: per ristoranti – concerti – piscine – musei – mezzi di trasporto dal 1 settembre 2021 1. Compilare il documento con i propri dati anagrafici. 2. Portarne con sè 4 o 5 copie, secondo esigenza. 3. Al momento della richiesta del Green Pass, esibire questo documento, spiegando che è un valido sostituto che consente di rispettare il diritto alla privacy. 4. Apporre la data e la propria firma in presenza della persona incaricata al controllo del cd. Green Pass in ottemperanza dell’art. 38 DPR 445/2000. 5. Consegnare l’autocertificazione. 6. Se richiesti i documenti, l’esibizione è facoltativa, quindi meglio non esibirli. 7. Se c’è QR Code, dichiarare che non si è in possesso di smart phone. 8. Di fronte al rifiuto, chiamare i carabinieri, e far verbalizzare il fatto che vi viene impedito un accesso di cui avete il sacrosanto diritto, che il controllore non ha le qualifiche per poter conoscere il vostro stato medico-clinico personale e che siete muniti di autocertificazione sostitutiva del Green pass, valida per legge e che protegge la vostra privacy 2. CASO DI RAPPORTI DUREVOLI CON PALESTRE, PISCINE ECC. OPPURE PUBBLICA AMMINISTRAZIONE O DATORI DI LAVORO PRIVATI STUDENTI – STAGISTI – LAVORATORI – TIROCINANTI – INSEGNANTI In questi casi potete predisporre l’autocertificazione, munirla di firma digitale e spedirla a mezzo PEC alla scuola, al datore di lavoro o all’ente che dovrebbe controllare il vostro Green Pass. In questo caso è consigliabile fare la comunicazione ufficiale e portare con se anche il FREE PASS. Nota bene: Nel caso dovessero contestarvi la validità di tale documento o il fatto di non saperne nulla, dovete semplicemente replicare: – che tale documento è legale e valido, non contravviene ad alcuna norma ed ha efficacia sostitutiva del Green pass. – che è meglio del Green pass perchè non viola la privacy e quindi tutela il controllore. La legge non ammette ignoranza, tutti hanno il dovere di conoscere le leggi vigenti., di studiarle personalmente dalle Fonti Ufficiali e non dalla TV o dai Giornali. RIASSUMENDO In breve come procedere per vie giudiziali e stragiudiziali Nel Primo caso, se l’esercente accetta l’autocertificazione: Ringraziare e lasciare una decida di copie per i suoi clienti. Se non accetta: Chiamare le FF OO e far presente di essere soggetti a discriminazione, chiedere di verbalizzare per una notizia di reato, in quanto ci si riserva in seguito il diritto di presentare regolare denuncia in Caserma o alla Procura della Repubblica. A seguito di tale verbale le azioni che possono essere intraprese sono: Diffida nei confronti dell’esercente Regolare denuncia penale o ricorso. Secondo caso di rapporti duraturi con Aziende Private Inviare autocertificazione con mail certificata e firma digitale PEC Presentarsi e dichiarare di avere inviato il documento e di non aver ricevuto risposta o aver avuto risposta negativa. Se non fanno entrare, chiamare le FF OO e far mettere a verbale per una notizia di reato. Segue diffida che può scaturire in una denuncia penale Se il rapporto duraturo è con un Ente della Pubblica Amministrazione si può procedere anche con l’Istanza di Annullamento in Autotutela alla quale potrà far seguito un Ricorso. Con la Pubblica Amministrazione sono consentite sia la denuncia sia l’Istanza di annullamento in autotutela

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