Uj Progressive 2026

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BEAT-PERIGEO

La notizia, di pochi giorni fa, ha fatto saltare dalla sedia molti appassionati di musica “tout-court” al di là dei generi.  UJ si sa, negli ultimi anni, per salvare il format e gli incassi non propone più “soltanto” la musica jazz ma si apre alle contaminazioni con altri generi musicali, più o meno riuscite.

Quest’anno rispolvera il “progressive” ospitando dei giganti del genere. Il 4 luglio 2026 all’Arena Santa Giuliana di Perugia andrà in scena in doppio concerto con i Perigeo (21:00) e i BEAT (22:50).

I Perigeo, gruppo jazz elettrico italiano nacquero 55 anni fa subito dopo la svolta elettrica di Miles Davis e in contemporanea con i Weather Report; non solo del jazz ma anche del genere “progressive” cui spesso fu accostato.

La parabola artistica del Perigeo si svolse tutta negli anni ‘70 (Azimut (1972), Abbiamo tutti un blues da piangere (1973), Genealogia  (1974), La Valle dei templi (1975), Non è poi così lontano (1976)) anche se poi ci furono occasionali reunion, tra cui una a Umbria Jazz 93 in Piazza IV Novembre a Perugia, la stessa dove 20 anni prima, la band si era esibita nell’edizione inaugurale del festival. Il quintetto che torna ancora una volta a Umbria Jazz comprende Giovanni Tommaso (fondatore), Tony Sidney, Bruno Biriaco, Claudio Fasoli e Claudio Filippini, che nelle uscite più recenti ha sostituito il membro originario Franco D’Andrea. Ma per questa occasione unica, più che speciale, tornerà anche lo stesso D’Andrea, più altri musicisti che di recente si sono aggiunti alla storica line up. Sarà un Perigeo “allargato” per la sua ultima uscita pubblica.

BEAT è una super band creata da due ex membri dei King Crimson, Adrian Belew e Tony Levin, dal virtuoso della chitarra Steve Vai  e dall’esplosivo batterista dei Tool Danny Carey. Mission del quartetto è dar vita alla rilettura originale e creativa di tre iconici album dei King Crimson prodotti negli anni ’80, “Discipline”, “Beat” e “Three Of A Perfect Pair”. La formazione è la stessa della line up di allora: due chitarre (Robert Fripp e lo stesso Belew), un basso (Tony Levin) e la batteria, allora suonata da Bill Bruford.

Impresa coraggiosa, da grandi musicisti, rimettere le mani su una musica “senza tempo. Bellissima. Complessa. Feroce. Per i fan che l’hanno vissuta allora, e per quelli che non hanno mai avuto modo di farne esperienza, il nostro obiettivo è riportarla in vita. Un compito monumentale”.  (Adrian Belew)

Nella trilogia in questione il Re Cremisi si rinnova guardando con attenzione alla New Wave senza perdere la sua identità “progressive”.  Il quartetto ha raccolto questa sfida con grande partecipazione emotiva, come spiega Levin: “Questo sarà un bel tour. Rivisitare un po’ della mia musica preferita è di per sé un piacere, ma, in compagnia di questa formazione stellare, mi aspetto di fare faville!” Opinione condivisa da Danny Carey che si dice “entusiasta di condividere il palco con tre dei miei musicisti preferiti sul pianeta. Tony, Steve e Adrian sono sempre stati una fonte di ispirazione per me dall’inizio della mia carriera, e ora poter condividere un po’ del mio viaggio musicale con loro è un sogno che si avvera”.  Con tanti fuoriclasse sul palco ne vedremo delle belle.

♪    Note di Mille : UJ  ♪

Umbria Jazz 2026 si svolgerà a Perugia dal 3 al 12 luglio, con l’evento invernale Umbria Jazz Winter 2025/2026 già in corso a Orvieto fino al 3 gennaio 2026, e ha già annunciato grandi nomi come Sting il 3 luglio e Jon Batiste il 5 luglio all’Arena Santa Giuliana, oltre a concerti di Zucchero e Beat/Perigeo.

Uj Progressive 2026ultima modifica: 2025-12-31T15:05:32+01:00da CrossPurposes

2 Comments Add yours

  1. Kaos.Chan scrive:

    robe da intenditori mitica Uj K.c

    1. quasi A A altri tempi *-*

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