Entra nel vivo “Aspettando la Notte”: la tre giorni di talk dell’Università di Foggia-Di Redazione World News Web 24-

LiciaColò_LaNotteDeiRicercatori2020_Foggia”Non dobbiamo abbatterci e diventare succubi di un momento di generale decadenza. Il problema di oggi ritengo sia l’abbattimento, la mancanza di volontà e se vogliamo ce ne sono tutti i motivi. Ma mi auguro che i giovani vivano un nuovo entusiasmo: non ve ne rendete conto ma potete davvero trasformare il mondo. La vostra energia, che è potentissima, tiratela fuori in questi momenti”. Una vera e propria chiamata alle armi, un invito a riprendere vigore grazie al fuoco sacro della conoscenza: è questo, in sintesi, il messaggio di Licia Colò, nota conduttrice televisiva da sempre impegnata nella difesa dell’ambiente e nella salvaguardia del pianeta, che è stata ospite dell’Università di Foggia in occasione di “Aspettando la Notte”, la tre giorni di talk e seminari  online che precedono l’appuntamento clou con la ricerca scientifica di oggi venerdì 27 novembre, nell’ambito della “Notte europea dei ricercatori”. L’incontro si è arricchito anche del prezioso contributo dello scrittore e fisico Paolo Giordano che ha inteso salutare la comunità accademica foggiana evidenziando l’importanza della scienza nell’attuale momento pandemico.L’intervento di Licia Colò è stato particolarmente appassionato e si è concluso con un invito rivolto ai giovani “troppo spesso costretti ad andare a lavorare all’estero, gli stessi giovani ricercatori che oggi rimpiangiamo. Ritengo che il problema di oggi sia proprio l’abbattimento generale – ha esordito la Colò – Già da qualche anno il nostro Paese è in decadenza. Non ci rendiamo conto della forza e della bellezza che abbiamo. Siamo sempre stati un popolo di geni, di creativi, di entusiasti, di generosi. Voi ragazzi avete l’energia, la forza e potete davvero trasformare il mondo. Lo potete fare. Non fatevi ammaliare da queste follie di oggi: la tecnologia, come ha detto Rita Levi Montalcini, è indispensabile ma non ci deve rendere schiavi. I computer sono utilissimi ma non dobbiamo spegnere il cervello. Noi possiamo davvero cambiare la nostra vita e quella degli altri, possiamo contribuire a rendere tutto migliore o tutto peggiore. 

Giornata Mondiale Violenza Donne Il Contributo Del Club Unesco di Cerignola(Fg)-Redazione World News Web 24-

cropped-cropped-Duomo-CerignolaFg.jpgL’uguaglianza di genere e la lotta al femminicidio rappresentano una delle priorità globali dell’UNESCO per cui, su scala mondiale, concorre al raggiungimento dell’Obiettivo n.5 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile: “Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze”.Il Club per l’Unesco di Cerignola, su un’idea della socia Albina Cirsone, ha voluto manifestare l’attenzione verso il tema mediante l’esposizione, in Via Masaniello, di simboli che denunciano i miti, gli stereotipi legati alla donna, che frenano il progresso dell’umanità.La “panchina” è stata legata con catene affinchè ogni passante possa inserirvi un lucchetto, o possa attaccare un biglietto che esprima una forma di amore personale (per la donna, per l’arte, per la città,…) parola contraria alla violenza.

Giornata Mondiale Contro La Violenza Sulle Donne Intervento della Dott.Antonella Laganella Consigliere Onorario presso Corte d’Appello di Campobasso, sezione minori-Di Mimmo Siena e Antonella Laganella-

In Occasione della Giornata Mondiale Contro La Violenza Sulle Donne,ospitiamo un contributo importante della dottoressa Antonella Laganella,Consigliere Onorario presso Corte d’Appello di Campobasso, sezione minori.

Nonostante tanti passi siano stati compiuti a livello legislativo nazionale ed internazionale, di informazione pubblica e di politica di welfare, ogni anno, il 25 novembre è necessario rimarcare l’importanza di contrastare il dilagante fenomeno della violenza di genere che si annida negli interstizi della società, spesso con contorni invisibili, perché si consuma nell’intimità dei rapporti familiari. Ed è proprio in questa dimensione domestica, privata, che il fenomeno, statisticamente in crescita, viene relegato; nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità lo classifichi invece, come un grave problema di salute pubblica che incide direttamente sulle donne ed indirettamente sul benessere sociale e culturale di tutta la popolazione e l’UNICEF lo classifichi come una “piaga sociale”. La violenza di genere è infatti un problema trasversale, che interessa tutti, perché nasce dentro il nucleo di ogni Comunità: la famiglia. Anche l’informazione mediatica, ancora pregna di pregiudizi e di stereotipi, contribuisce ad una percezione distorta del fenomeno, perché la violenza maschile è una forma “appresa”, che ha radici nei processi culturali, nelle esperienze primarie e nei modelli socio-educativi e relazionali da sempre diffusi, indipendentemente dai ceti sociali di appartenenza. Essa corrisponde alla sottocultura del modello convenzionale “maschile e femminile”; di ciò che può fare l’uomo e di cos’altro non può fare la donna. I passi compiuti verso l’autodeterminazione della donna per riconoscere la violenza, presuppone il percepirsi come “persona”. La possibilità di svelare la violenza e chiedere aiuto nei centri antiviolenza e presso le case protette è il primo passo per verificare le risposte di sostegno sociale e le azioni di protezione per ricostruire “i pezzi di sé”. Le Istituzioni devono fare di più, tanto di più: informare, monitorare e sensibilizzare la società alla cultura della non violenza fisica, sessuale, ma anche psicologica, assistita, economica, politica, culturale. La Scuola deve istruire, formare, educare e responsabilizzare gli studenti al rispetto delle studentesse ed alle loro identità. La Magistratura deve applicare il diritto secondo scienza e non secondo la coscienza del pregiudizio, pure emerso in pronunce giudiziali che hanno fatto scalpore. La violenza contro le donne è un fenomeno multidimensionale che perciò implica un approccio collettivo e condiviso in un’ottica di rete permanente; ma alla fine è sempre lei che deve decidere: la Donna. Decide se morire dentro o se invece vuole vivere. Decide se affrontare la paura prima che si trasformi in forza distruttiva. Decide che le scelte che farà lei sola, cambieranno la destinazione della sua vita. Decide se volersi bene, senza sentirsi sbagliata, nonostante le ombre. Decide di credere che nessuno, ma proprio nessuno, può farla sentire inferiore, senza il suo consenso.

Antonella Laganella

TEDxBarletta Women FEARLESS, le Idee non si fermano Speciale Giornata Il 29 Novembre a Barletta-Di Redazione World News Web 24-

Il 29 novembre alle 18.00, in stretta correlazione con TED Women 2020 – FEARLESS, in Puglia prenderà vita il TEDxBarletta Women. L’iniziativa parte dall’impulso del gruppo del TEDxBarletta che, a seguito del main event di settembre, si è messo all’opera per rendere realtà un sogno: realizzare un evento “Women” oltre ogni difficoltà.Un’organizzazione come il TEDx Barletta non poteva che continuare ad accettare nuove sfide. In un periodo in cui gli eventi culturali sono limitati alle piattaforme online e i musei restano chiusi al pubblico, si svolgerà il TEDxBarletta Women, in collaborazione con il Comune di Barletta. Nove donne connesse tra Palazzo della Marra a Barletta – unico imponente esempio di Barocco leccese fuori dall’area salentina – e diverse zone d’Italia. Tutto questo per affrontare il tema proposto dall’organizzazione americana TED per i TEDxWomen nel mondo: FEARLESS.Le speaker protagoniste dell’evento saranno: la campionessa di tennis Flavia Pennetta, l’influencer figlia d’arte Aurora Ramazzotti, la giornalista di sky Mariangela Pira di recente entrata nella “Top Voices Italia” di Linkedin, la cantante Erica Mou, la musicista H.E.R., la critica d’arte e caporedattore di Art Tribune Santa Nastro, l’imprenditrice Luciana Delle Donne; e ancora il dirigente medico Cinzia Conteduca e la giornalista esperta di politiche di genere e attivista per i diritti delle donne Luisa Rizzitelli.Moderati dall’attore e doppiatore Giacomo Giaquinto, gli speech saranno intervallati da momenti di spettacolo musicale e artistico e una breve visita a scorci di Palazzo della Marra e alla mostra dedicata a Giuseppe De Nittis, pittore impressionista italiano di fama internazionale. Artista,quest’ultimo, nato proprio nella città di Barletta che ospita la sua esposizione.cropped-cropped-Logo-World-News-24.jpg

Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne-Di Redazione World News Web 24-

Laura SammataroIl ruolo di donna è stato storicamente difficile.La donna, ovunque nel mondo e in qualsiasi periodo storico sia nata, è stata sempre ritenuta inferiore, non economicamente rilevante, fisicamente ed emotivamente incapace di competere con gli uomini.É stata, nelle economie patriarcali, venduta, sessualizzata, barattata, allontanata, utilizzata per affermare il proprio ruolo socio-economico, e anche l’atto dello stupro, ancora sino a pochi anni fa, è stato considerato un modo per deprezzarla.In tutto il mondo le donne sono da sempre oggetto di molteplici tipologie di violenza basate sul genere. Molto spesso anche sin dalla tenera età e in modo indiretto: basta esserne testimoni.È questo il motivo per cui IKOS Ageform, Forme Comunicazione & Marketing, l’Associazione Fisarmonicisti Italiani, il Gruppo Rubino, il Rotary Club Bari Alto-Terra dei Peuceti, KO Italia srl, FERPI Puglia Calabria e Basilicata, GrafiSystem, Hub Bari hanno deciso:BASTA, IO NO!!proponendo,in un video, un momento di riflessione collettiva, un momento di presa di coscienza attiva della verità.in occasione della imminente Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre 2020, il video vede come attrice protagonista la counselor e acting coach Laura Sammataro. Tanti i testimonial che compaiono nel video che provengono dalla società civile, dal mondo dell’impresa, dell’associazionismo, della comunicazione e dello sport.Ogni viaggio, inizia dal primo passo. Oggi, il primo passo, dovrà essere quello di scrollarsi di dosso il ruolo sociale attribuito agli uomini dai mezzi di comunicazione, il proprio narcisismo, la propria autoreferenzialità e iniziare a considerare la donna come attrice sociale indipendente e libera.

Enrico Specchio Uomo di Grande Umanita’ e Garbo Morto a Foggia Di Coronavirus-Di Mimmo Siena-

Enrico SpecchioEnrico Specchio non ti negava mai un sorriso quando lo salutavi,me compreso,il suo garbo e la sua asetticita’erano note a tutto il mondo della scuola Cerignolana.Apprezzato docente di lingua inglese,sapeva dare quel tocco di humor e serieta’che difficilmente si trovava in altri caratteri di persone,in queste ore si sono moltiplicate le reazioni al suo decesso a causa del coronavirus,il dolore per una perdita gravissima per il suo istituto(Agrario Pavoncelli,Ndr)ma anche dell’artistico”Sacro Cuore”dove ha insegnato per anni e forte in queste ore,lo si puo’ricordare anche per quella semplicita’che lo ha contraddistinto nella sua vita,da qui bisogna far tesoro tutti quanti noi che lo abbiamo conosciuto e’voluto bene poiche’era una persona splendida e piena di grande umilta’.

L’Università di Foggia celebra la Notte dei Ricercatori e Apre Virtualmente Le Porte dei Dipartimenti-Redazione World News Web 24 –

La-notte-dei-ricercatoriLa scienza non si ferma e non è mai stata così coinvolgente: torna l’appuntamento con la Notte Europea dei Ricercatori in una veste nuova e completamente online. Per il terzo anno consecutivo, l’Università di Foggia prende parte al grande evento promosso dalla Commissione Europea, finanziato da HORIZON 2020, e finalizzato a diffondere la cultura scientifica e il ruolo della Ricerca. I dipartimenti dell’Università di Foggia aprono virtualmente le porte alla città per dare vita a laboratori sensoriali, seminari interattivi, incontri con i ricercatori e ospiti illustri. Sono questi gli ingredienti dell’edizione 2020 della “Notte” che avrà luogo venerdì 27 novembre in tutta Europa. Due mesi di ritardo rispetto alla data abituale, che sono serviti per mettere a punto nuove modalità di interazione nel segno del distanziamento e della sicurezza, dettati dalla situazione di pandemia in atto. Tutte le attività programmate saranno infatti fruibili in modalità telematica, sulla piattaforma E-learning di Ateneo e in streaming sui canali social Unifg, nel pieno rispetto delle misure precauzionali a contrasto del Covid-19. “Sostenibilità e biodiversità” è il tema che l’Università di Foggia ha  scelto di declinare per l’edizione 2020 e che sarà al centro di una tre giorni che anticipa la “Notte”. Da martedì 24 novembre, sulla piattaforma E-learning di Ateneo, si alterneranno una serie di iniziative a carattere scientifico, realizzate grazie al contributo attivo di tutti i Dipartimenti e delle associazioni studentesche. Il nutrito programma di appuntamenti tematici, vedrà anche la presenza di ospiti illustri, come l’epidemiologo Pierluigi Lopalco e il divulgatore scientifico David Quammen, autore di “Spillover”. Il suo saggio sull’evoluzione delle epidemie, al centro del talk conclusivo di giovedì 26 novembre, alle ore 18,  sarà l’occasione per un appassionante confronto tra gli esperti sulla stretta correlazione tra ambiente e virus.“Siamo molto orgogliosi di essere riusciti a prendere parte anche quest’anno all’iniziativa, nonostante tutte le limitazioni e le difficoltà del caso – ha dichiarato il prof. Nazzareno Capitanio, delegato del Rettore alla Ricerca – Il confronto aperto del nostro Ateneo con la collettività, oltre che illustrare quello che i nostri ricercatori svolgono nei loro rispettivi ambiti disciplinari, ha l’obiettivo prioritario di accrescere la consapevolezza, soprattutto tra più giovani, che la ricerca scientifica è il più importante motore di crescita culturale, sociale ed economica e che solo l’avanzamento delle conoscenze scientifiche e tecnologiche può permetterci di affrontare le attuali sfide globali e quelle future”.

Nuova Iniziativa Del Teatro Pubblico pugliese Per Non Sentirsi Soli In Questi Mesi-Redazione World News Web 24-

TeatroMimanchiIl teatro ci manca e al teatro mancano i suoi spettatori! È da questa affermazione che il Teatro Pubblico Pugliese è partito per ideare e lanciare la sua nuova iniziativa “Teatro mi manchi”, destinata a tutti gli affezionati del teatro, quel pubblico così numeroso che frequenta le repliche degli spettacoli programmati in tutta la regione e che oggi, invece, è costretto a rimanere a casa. Così come sono costretti a rimanere a casa gli artisti e tutte le maestranze del mondo dello spettacolo.Come nelle più grandi storie d’amore, il teatro vive di reciprocità: non ci sono artisti senza pubblico, non c’è pubblico senza un teatro in cui vivere assieme l’emozione dello spettacolo. Abbiamo bisogno di sentirvi vicini e di riempire con la vostra voce questo tempo sospeso, aspettando di poterci presto incontrare nelle platee pugliesi” si legge sulla pagina Facebook del Teatro Pubblico Pugliese.I video che arriveranno, saranno pubblicati sui canali social del Teatro Pubblico Pugliese per raccontare il periodo di sospensione con gli occhi del pubblico. I materiali vanno tutti inviati alla mail social@teatropubblicopugliese.it. I video devono essere girati tenendo lo smartphone in orizzontale e indossando gli auricolari per garantire un audio ottimale, devono durare massimo un minuto ed essere accompagnati da una piccola presentazione, dalla liberatoria per l’uso delle immagini e da una foto del documento di identità.

24° Giornata nazionale della Colletta Alimentare: Quest’Anno La Spesa Con Le Card-Di Danila Paradiso-

colletta2020-popcornCambia la forma, non la sostanza” della 24esima Giornata Nazionale della Colletta Alimentare: quest’anno, dal 21 novembre all’8 dicembre, si potranno acquistare nei supermercati italiani delle “gift card” da due, cinque e dieci euro. Al termine della Colletta, il valore complessivo di tutte le card acquistate sarà convertito in prodotti alimentari non deperibili come pelati, legumi, alimenti per l’infanzia, olio, pesce, carne in scatola e altri prodotti utili. Tutto sarà consegnato alle sedi regionali del Banco Alimentare e distribuito, con le consuete modalità, alle circa 8mila strutture caritative convenzionate che sostengono oltre 2.100.000 persone.Le Card prendono quindi il posto degli scatoloni e diventano i “contenitori” della spesa. Una spesa che quest’anno non può più essere donata fisicamente, per ragioni di sicurezza sanitaria. Il passaggio di beni di mano in mano sarebbe troppo rischioso. Per le stesse evidenti ragioni di sicurezza non ci potranno essere nei supermercati i consueti gruppi di volontari entusiasti (145 mila fino allo scorso anno), che saranno presenti in numero ridotto solo il 28 novembre, compatibilmente con le norme vigenti nelle singole regioni.L’iniziativa storica del Banco Alimentare vedrà quest’anno una Colletta “dematerializzata”: dal 21 novembre all’8 dicembre si potranno acquistare alle casse dei supermercati card da 2, 5 e 10 euro che saranno trasformate in cibo per le tante persone in difficoltà.Il bisogno alimentare cresce di pari passo con il crescere della crisi sanitaria che ogni giorno di più si manifesta come crisi sociale ed economica, – afferma Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus. –  Banco Alimentare ha reagito in questi mesi cercando di incrementare di giorno in giorno lo sforzo organizzativo messo in campo. Purtroppo col passare del tempo cresce anche il timore, lo smarrimento e per molti il rischio di rinchiudersi in se stessi. Da una crisi si esce o migliori o peggiori, dobbiamo scegliere  – ci ha ricordato Papa Francesco. –  E la solidarietà è una strada per uscire dalla crisi migliori.’

Diabete familiare dell’adulto, dal Ministero 130.000 euro al progetto di ricerca dell’IRCC Casa Sollievo della Sofferenza-Redazione World News Web 24-

la biologa Serena Pezzilli - 1 cut

Nell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza, per prevenire la malattia ed offrire terapie avanzate ai pazienti, si è creata da tempo una rete di assistenza che, partendo dall’età pediatrica, passando poi per quella adulta, e fino all’età anziana, copre tutte le necessità assistenziali con terapie avanzate e ampio uso di tecnologie innovative.In questa rete – per tentare di identificare con precisione il tipo di diabete, per incrementare la conoscenza e migliorare le terapie – è fondamentale anche l’apporto della ricerca, all’interno della quale si adoperano giovani ricercatori come la biologa Serena Pezzilli, risultata vincitrice, nel luglio 2020, di uno “Starting grant” da 130.000 euro del Ministero della Salute, una borsa di studio per ricercatori agli esordi di carriera.Il progetto finanziato si inserisce in una linea di ricerca molto più ampia grazie alla quale, negli ultimi anni, si è arrivati ad identificare una nuova forma di diabete familiare dell’adulto (Familial Diabetes of the Adulthood, FDA, in inglese) e nuovi geni responsabili di questa forma di malattia.L’FDA coinvolge circa il 3% dei pazienti adulti che, sebbene presentino una diagnosi di diabete di tipo 2, sono, invece, affetti da una forma di diabete multigenerazionale, presente all’interno di famiglie in almeno 3 generazioni, che molto ricorda la trasmissione autosomica dominante del diabete monogenico. Tuttavia, a differenza di quest’ultimo, le cause genetiche alla base dell’iperglicemia, non sono state ancora chiarite.

 

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