Lo abbiamo detto e denunciato. Piccola storia dei piani pandemici dimenticati.

 Coronavirus, gli allarmi ignorati sui piani pandemici dell’Italia

Una task force internazionale lavora da anni per prevedere e prevenire lo scoppio di una pandemia mondiale. Ma per il Covid-19 non ha fatto nulla. Con la diffusione dell’Ebola nel 2014 è stata costituita la Global Health Security Agenda (Ghsa) alla guida della quale è stata l’Italia fino al 2019. Senza però ottenere risultati.

Coronavirus, gli allarmi ignorati: il ruolo della Ghsa

Un’inchiesta condotta dal Fatto Quotidiano svelerebbe i protocolli anti-epidemia redatti anche grazie al lavoro di una coalizione sanitaria di 30 Paesi, lasciati nel cassetto nonostante l’emergenza fosse attesa da un momento all’altro.

Per cinque anni dalla creazione della Ghsa l’avanzamento dei lavori dei diversi team dentro l’organizzazione è stato affidato al ministero della Salute italiano, con a capo Beatrice Lorenzin. Durante la sua gestione però la piattaforma internazionale non ha risorse e attenzione necessaria.

Nel 2017 un team di ricercatori cino-americani pubblica l’ultimo di una serie di studi che prevede un probabile ritorno dei coronavirus presenti nei pipistrelli, dopo la Sars del 2002.

Coronavirus, gli allarmi ignorati: i solleciti della Ecdc

Lo stesso anno il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) segnala all’Italia

che i piani pandemici del nostro Paese non sono stati aggiornati come strettamente raccomandato dall’Oms ai tempi dell’influenza suina (H1n1) e che sono quindi rimasti fermi a prima del 2009.

Dalla verifica dell’Ecdc emerge che quasi tutti i piani europei sono privi di misure idonee a proteggere gli individui più vulnerabili, come anziani e immunodepressi, e a garantire un coordinamento tra Paesi. Due fattori di criticità che emergeranno con forza nella fasi della pandemia.

Secondo la normativa comunitaria del 2013 sui rischi sanitari transfrontalieri, in questi anni gli Stati membri avrebbero dovuto comunicare le variazioni dei loro piani ogni triennio, facendo inoltre scorte comuni di farmaci e dispositivi di protezione individuale per eventuali pericoli epidemici. Tutte indicazioni cadute nel vuoto.

Coronavirus, gli allarmi ignorati: le lacune del piano italiano

In particolare sia dalla valutazione dell’agenzia Ue competente per la salute pubblica sia dal parere dell’Oms, il piano italiano risulterà sprovvisto di un sistema d’informazione rapida tra autorità sanitarie, medici e infermieri, di una metodologia per accertare rapidamente i primi casi di contagio e della capacità di effettuare test in laboratorio e assistere i pazienti in situazioni di sovraccarico.

Tuttora il piano italiano non risulterebbe essere stato aggiornato. Dal sito del ministero della Salute si riporta un aggiornamento al dicembre 2016, ma che sembrerebbe uguale a quelle del 2010. Non ci sono certezze nemmeno se questa versione del protocollo anti-epidemia sia stato attivato o meno durante l’emergenza coronavirus, come avrebbe chiesto l’Ecdc.

Infine un’indagine congiunta di Ecdc e Oms condotta nel nostro Paese tra fine febbraio e inizio marzo avrebbe rilevato il mancato rispetto degli standard internazionali per la raccolta locale dai dati e la loro disordinata comunicazione a livello centrale. Una lacuna che secondo gli organi internazionali della Salute pubblica “ha reso difficile tracciare un quadro chiaro sulle catene di trasmissione e le caratteristiche epidemiologiche e cliniche dei casi, indebolendo la capacità di valutare il livello di rischio nel Paese”. 

L’asintomatico: questo sconosciuto!

Le terapie intensive da covid sono ridotte a meno di 100 casi Le rianimazioni per covid sono quasi azzerate del tutto; i rari decessi attribuiti al covid sono di soggetti da mesi in rianimazione o nei reparti terapeutici intensivi;  ma inventandosi anche  il malato moribondo, preferibilmente giovane; preferibilmente  bambino;  preferibilmente famoso,  gli “sguatteri del regime” ci raccontano, ogni giorno di centinaia di “infetti” come loro preferiscono etichettare i positivi.  E questo nonostante che la maggioranza degli addetti ai lavori, privi di interessi personali economici e politici, continuano a spiegarci che positivo non significa infetto. Inoltre  non risultano riscontri, a livello sanitario, della serietà del problema in tutto il paese. Ma per poter continuare la “missione terrore” ci si arrampica anche sugli specchi! L’aver “inventato il “malato asintomatico” è stato un vero capolavoro! Nessuno si chiede come mai su numeri così importanti, ottenuti grazie alla furbata di elevare il numero dei tamponi, (mentre quando serviva “la tragedia” lo si faceva solo ai sintomatici) si pescano solo positivi asintomatici e rarissime mosche bianche che necessitano di cure e di ospedalizzazioni immediate. Mistero. Ma non importa: l’effetto terrore è perseguito e raggiunto ormai con una facilità tale che non vi è bisogno neanche di motivare i vari perché. Il piano per poter mantenere lo stato di emergenza “sine die” è lampante; sanno bene che con il virus che circola, come tutti i virus di solito fanno, cercare lo “zero” assoluto nei positivi, su una platea di 60 milioni per quanto riguarda l’Italia, e su circa otto miliardi per il resto del pianeta,  è praticamente  impossibile;  far credere di farlo, è solo la scusa per conservare il potere o per modificarlo a favore delle “elite”. Prepariamoci dunque ad una vita emergenziale perenne, ed auguriamoci di non far parte di quella schiera di individui da espellere o addirittura “abolire” dalla ricca ed opulenta società bianca e nord occidentale…quella per intenderci che si fotte l’80% delle risorse planetarie, pur essendo solo il 20% della popolazione mondiale. A seguire il breve video di Enzo Pennetta, a supporto di quanto sopra,  e sicuramente esposto in un modo migliore del sottoscritto…Buon fine settimana.

L’informazione libera è ormai un vago ricordo di un vago concetto….

Ormai il regime gioca a carte scoperte; il dictat é: o abbracciate la fede verso il dio covid.. o vi facciamo morire di paura! Il dissenso non è ammesso. I servi sciocchi o gli sguatteri del regime, meglio ancora, sono senza ritegno mentono sapendo di mentire; assolvendo al compito di “cecchini” del dissenso. L’ultimo ordine impartitogli, quello di distruggere Zangrillo, attraverso un tampone fatto a Briatore, ricoverato per una prostata infiammata, e risultato positivo, ha fatto leccare i baffi ai lettori di veline dei TG di stato, ed a qualche ex opinionista sui naufraghi  di “isola dei coglioni”, una degli esempi di cosa non fare in TV. Non è parso vero di poter attaccare ridicolizzando Briatore, per colpire chi cerca di diffondere le risultanza dei tanti mesi di lavoro svolto con abnegazione e dedizione nelle corsie ospedaliere, a combattere in prima linea contro un virus, fatto diventare un gigante dagli errori di comitati pseudoscientifici, complici di un governo a cui serviva un disastro come il pane per rimanere al potere, raccattando quattro soldi (se arrivano) in UE! Non si fermano neanche difronte alla evidenza delle prove; giorno dopo giorno si inventano notizie, usando bambini, giovani, personaggi conosciuti; è ormai nota la vicenda dei 5 giovani fantasma ricoverati in rianimazione per covid in un ospedale della Puglia che nessuno è mai riuscito a scovare… dandoli in pasto ad un opinione pubblica che quasi  non esiste più. La maggioranza dei cittadini si nutre solo di paura ormai! L’obbiettività, il giudizio critico si stanno rarefacendo alla velocita della luce! Sono convinto che potrebbero arrivare anche a diffondere la notizia di una gallina trovata positiva al covid, che verrebbe presa come “oro colato” dalla gente. ” Lo ha detto la televisione”…la televisione non può mentire; cosi credevano i nostri genitori, e così sì crede oggi. A volte mi chiedo cosa sarebbe il mondo,  se Hitler avesse potuto disporre di questa scatola che ti parla suadente da sopra un mobiletto della cucina o del soggiorno! A seguire due brevi video sulla vicenda Briatore, vista in modo diverso…

 

 

POVERI NOI…

La campagna denigratoria nei confronti di Zangrillo ha alzato il tiro. Gli “sguatteri” del regime non si fermano!  Ora lo si accusa di aver sbagliato la diagnosi a Briatore. TG1 di ieri, prima notizia  ed in prima serata “Briatore positivo al covid; l’ospedale conferma”. Ora, molto probabilmente che Briatore sia o non sia stato trovato positivo al covid, non credo che per gli italiani sia di primaria importanza ed a tal punto da violare la privacy dello stesso Briatore ;  e se poi un ospedale conferma a mezzo stampa la notizia, il sospetto  che essa  abbia  un altro scopo, il solito: seminare il terrore é forte. Come terroristica è la comunicazione dei dati riferiti ai positivi, che imperterriti si continua a dare tutte le sere; nello stesso Tg si arriva a rendersi ridicoli, dando la notizia nei titoli nel modo seguente “record di tamponi ma anche dei  contagi”; ma possibile che un lettore di veline è costretto a fare la figura dell’ingnorante pur di contribuire a questa cosa che ha sempre più il sapore di una “tragicommedia”? Anche i banbini delle elementari sanno fare due conti e capire che più tamponi faccio,  più positivi trovo. Signori: abbiate il rispetto di prenderci per il culo senza offendere la nostra intelligenza! Si continua a distruggere il tessuto sociale ed economico di un popolo, in nome di interessi “superiori” che sempre meno hanno a che fare con la salute della gente; basta provare come la sanità giri, a partire dai medici di base; vietato curare e vietato guarire  é divenuta norma da applicare a qualsiasi livello. Eppure questi signori che giocano a fare gli statisti,  tengono buono un popolo con promesse di regalie indennizzanti ma future!  Abbiamo anche assistito ad intere categorie, parlo di commercianti ed artigiani ma anche degli operatori del settore turistico alberghiero, costretti ad aprire in un modo che l’utenza ridotta non basta nemmeno a coprire la metà delle spese. Eppure invece di tenere le serrande abbassate e scendere in piazza a protestare con forza, resi docili dalla comunicazione, hanno accettato e subito e subiscono tutto, nel nome di un “flagello” che solo la cattiva gestione di esso, chiaramente voluta, è stato il “casus belli” per poter imporre assurdità da film dell’orrore! Ormai credo che il nostro futuro sia segnato. Fra le due opzioni possibili lasciateci: ribellarsi o subire…si è scelti di subire… magari fino a quando intere classi sociali saranno state abolite da un regime che non ha posto per i deboli!