“Amarcord” dedicato a Speranza…

A volte serve rinfrescare la memoria. Il proporre integralmente o quasi il seguente articolo, pubblicato su questo blog il 23 giugno scorso, vuole ricordare i “danni” causati da personaggi che ricoprono ruoli di grande responsabilità, ma anche “immensamente inadeguati”! L’articolo pone in evidenza le pesanti responsabilità di un ministro, e chiaramente di un governo, su uno dei tanti aspetti della gestione deleteria della “fantapandemia” che ha causato oltre la metà delle vittime…queste, purtroppo vere e non “fantapandemiche”. Leggete o, nel caso lo aveste letto, rileggete con attenzione: La scienza, quella vera non siede alle scrivanie a fare da “lacchè” agli “ignoranti”! Quella vera parla con l’autorità delle esperienze e le pratiche quotidiane. Ma, soprattutto non è compromessa con i “potenti pseudo tali” e con i “potentati” (questi si reali e veri) che tirano le fila dei burattini che si esibiscono atteggiandosi a “statisti”…Nel mio commento all’articolo, auspicavo che a Speranza e compagnia, “fischiassero le orecchie”. Ma non è accaduto; e non perché sono “sordi”, visto che sono molto attenti ad ascoltare “le sirene”…e mi riferisco a quelle omeriche: chiaramente! P.S.il video inserito nell’articolo, e visibile fino a un paio di ore fa: in questo momento sono le 20.21 del 15/9/2020, risulta essere stato rimosso!…

E ANCORA QUALCUNO CI CREDE CHE IL GOVERNO ABBIA GESTITO LA PANDEMIA, NONOSTANTE L’EVIDENZA DELLE PROVE… A TUTELA DELLA SALUTE E NON DEI PROPRI INTERESSI!…

23 giugno 2020 di GUATAMELA1·1 commento

 

 

Coronavirus, il gruppo ribelle dei medici legali: «Fateci fare le autopsie» “Corriere della sera cronache 23 maggio 2020”

Da sei città l’appello al ministro della Salute: «Annulli la circolare che sconsiglia gli esami post mortem». Il professor Pomara: «I morti parlano, no al lockdown della scienza. Si potrebbero scoprire molte cose»

Professor Pomara è vero che lei a alcuni suoi colleghi vi state organizzando contro la circolare che di fatto non vuole le autopsie per i morti di Covid-19?
«Ci stiamo organizzando contro il lockdown della scienza. Siamo una trentina. Medici legali e anatomopatologi biochimici, anestesisti e clinici medici di Foggia, Trieste, della Sapienza di Roma, Catania, Messina e Torino. Abbiamo deciso di fare da soli, visto che lo Stato non vuole utilizzare le nostre conoscenze».

E che cosa state facendo?
«Stiamo collezionando le autopsie fatte nei nostri rispettivi istituti, che sono poche e quasi tutte ordinate dall’autorità giudiziaria. Mettiamo assieme gruppi di ricerca, informazioni preziose, stiamo attentissimi a quello che pubblicano gli altri scienziati nel mondo e studiamo i tessuti sotto varie forme: le loro alterazioni, la biochimica, la patologia molecolare…»

Cristoforo Pomara è il più giovane ordinario di Medicina legale d’Italia, dirige l’Isituto di Medicina legale di Catania ed è l’autore di un trattato di tecniche autoptiche forensi studiato in tutto il mondo.

Chi finanzia le vostre ricerche?
«Finora è stato autofinanziamento, adesso ha deciso di darci una mano una fondazione catanese. Fra noi ci stiamo dividendo i compiti a seconda del tipo di laboratorio di cui disponiamo e dei contributi che possiamo dare. Lo scopo è cercare di capire il più possibile su questo virus, più studi i tessuti più puoi intervenire meglio e velocemente».

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Perché in Italia le autopsie non si fanno?
«Perché c’è questa circolare del ministero della salute che dice espressamente “non si dovrebbero fare” e in sostanza questo vuol dire che chi ordina di farle, cioè direzioni sanitarie e magistrati, si assume la responsabilità in caso di contagio fra i medici. Quindi le dispongono in pochissimi. So che ne hanno fatte alcune a Bergamo, a Milano. Vorrei ricordare che il nostro sistema prevede l’obbligatorietà dell’autopsia a fini diagnostici quando non si conosce esattamente la causa della morte».

Per i pazienti infetti morti nelle rianimazioni si è parlato quasi sempre di polmonite.
«Ma non si muore così in tanti di polmonite nelle rianimazioni! Tanto che quando a Bergamo hanno fatto le prime autopsie hanno realizzato che più pazienti erano deceduti a causa di trombosi e che la polmonite era una conseguenza della formazione dei trombi. Il passaggio successivo è stato ipotizzare il coinvolgimento dei vasi sanguigni. Insomma: un passo alla volta si può fare molta strada nelle conoscenze cliniche e quindi nella terapia».

E invece la prima circolare che scoraggiava le autopsie è stata ripubblicata anche a maggio.
«Sembra incredibile ma è così. Io dallo Stato mi aspetterei che si chiedesse: di cosa sono morte tutte quelle persone? Mi aspetterei che dicesse: studiamoci bene tutto, preveniamo eventuali ricadute. I morti parlano, come si dice. È successo per Ebola, per l’Aids: le autopsie hanno fatto la differenza, sono fondamentali per cercare le risposte giuste».

Però il ministro diceva nella circolare che si potevano fare in sicurezza con le sale di biocontenimento.
«Benissimo, e allora facciamole queste camere di biocontenimento. Stiamo spendendo una montagna di soldi per fronteggiare il virus. Ognuna di quelle sale costerà al massimo 50 mila euro, non è una spesa impossibile. Ne basta una per ogni capoluogo di provincia».

Secondo lei saremmo ancora in tempo?
«Certo. Siamo in tempo a fare tutto. Facciamo come hanno fatto i tedeschi che sono diventati i top mondiale nelle pubblicazioni scientifiche sui risultati degli esami autoptici. Ad Amburgo, che è capofila di questi studi, le autopsie sono obbligatorie. Vogliamo dire che forse è anche per questo impegno che la Germania conta meno vittime dell’Italia?»

Quindi se lei potesse sciogliere il nodo qui e adesso che cosa farebbe?
«Io come ricercatore — e con me il nostro gruppo dei 30 medici legali che le dicevo prima — chiedo a mani giunte di rivedere questa circolare e mettere i ricercatori nelle condizioni di poter studiare la fisiopatologia della morte, cioè la catena della morte. Se potessi fare un appello mi spingerei anche un po’ oltre». In che senso? «Chiederei una deroga al divieto di mostrare i congiunti ai parenti. Perché non poterli vedere e salutare un’ultima volta? È straziante quello a cui abbiamo assistito: lunghi ricoveri in solitudine e poi niente funerali, nessun addio. Noi medici legali possiamo sterilizzare il cadavere e renderlo alla famiglia per un ultimo saluto, senza contatti. Nessuno lo sa ma perfino l’Oms ha scritto che tutto questo è possibile». Spero che a Speranza e al suo vice “cricri” Sileri fischino almeno le orecchie! Magari se si scopriva prima le cause dei decessi,  non era meglio?… O alla “politica” servivano numeri sostanziosi di morti per i loro scopi? Le autopsie non negate certo, ma rese di fatto impossibili, avrebbero poi indirizzato le giuste terapie, come successivamente è avvenuto…ma questo non conveniva alla rappresentazione del dramma “telegenico-governativo”! Il video, riferito agli USA, ci racconta qualcosa in merito alla gestione politica della pandemia.—  “Tra dicembre 2019 e gennaio 2020 il coronavirus già circolava nel Nord Italia. La prova è nelle acque di scarico di Milano e Torino, in cui l’Istituto Superiore di Sanità ha trovato tracce dell’rna del Sars-CoV-2 ben due mesi prima della scoperta del “paziente 1” di Codogno, avvenuta fine febbraio. L’analisi dei campioni delle acque di scarico è contenuta in uno studio in via di pubblicazione dell’Iss: i depuratori di centri urbani del nord Italia sono stati utilizzati come ‘spia’ della circolazione del virus nella popolazione già nel 2019.” (il fatto quotidiano 18 giugno 2020) Un ulteriore indizio a sostegno degli studi del prof. Bacco, che aveva individuato come il virus circolasse in Italia molto prima del “battesimo ufficiale”…ma nessuno del “pozzi di scienza” tele-governativi ha dato atto di questo.

 

https://youtu.be/2AwJnY20SIg

“Amarcord” dedicato a Speranza…ultima modifica: 2020-09-15T05:44:02+02:00da GUATAMELA1
  1. Hai scritto un titolo di un articolo tempo fa: “Finchè c’è il virus c’è Speranza”…ed il guaio è che lui si sente adeguato ed all’altezza. Personalmente quando lo vedo non so se con la mascherina, fa più pena lui o Fontana!