Perchè se vi dico io che ho formulato il vaccino contro il covid non ci credete e se ve lo dice un tizio che mentre lo annuncia si vende le sue azioni personali (non si sa mai) ci credete?

Tornando un attimo al titolo dell’articolo: infatti io non ve lo dico…ma loro si. Entrambi i vertici  di moderna e pfizer, mentre annunciavano la lieta novella, hanno monetizzato le loro azioni aziendali…possibile che questo non è un indizio che questi signori hanno scarsa fiducia nel loro stesso prodotto? E se e si; perchè dovremmo fidarci noi? Ma lo dice la nostra scienza a scatola chiusa…pensate anche che Locatelli (il pediatra) ci porta “2 vaccini in regalo per natale”! rai newes di questa mattina; nei prossimi giorni riproporremo un articolo che la dice lunga su questi cosiddetti “scienziati”image effigiati in foto, e dei compromessi di ognuno di loro, con le case farmaceutiche;  così il loro entusiasmo sul nulla sarà più…chiaro. Repetita juvant…. ma andiamo avanti.  Miracolo italiano 1): zona rossa per  15  giorni ed il covid 19…diventa buono! Miracolo italiano 2): si abbassa la soglia di amplificazione dei tamponi ed i positivi diventano meno perché servono meno positivi , se no che cazzo di miglioramento ci sarebbe! Miracolo italiano 3): in Lombardia abbiamo 423 abitanti per KMQ, in Basilicata abbiamo 55 abitanti per KMQ, eppure il covid sembra preferire gli ampi spazi piuttosto che gli assembramenti!…Almeno questo è ciò che ci dice la “scienza”; e quindi a Milano, con una densità abitativa di 2.081,9 per KMQ, il virus va sottocontrollo in 15 giorni; mentre a Matera, con una densità abitativa di 56,3 abitanti per KMQ il virus fa un “ecatombe”! E che la smettessero anche di rifiliarci la balla che per colpa dei balletti sardi ad agosto, il covid fa danni dalla fine di ottobre…ma veramente gente come Conte, Speranza o Boccia pensano che siamo tutti  deficenti? Il covid ci ha messo due settimane per esplodere dalla Cina in Italia a febbraio (sempre a detta loro), e poi ci mette due mesi per reinvadere l’Italia dalla Sardegna? Come se non fosse sotto gli occhi di tutti il loro fallimento e la loro inadeguatezza, che li ha portati a  bissare il flop di febbraio marzo: loro sono corsi dietro un intera estate, a partorire puttanate come i banchi su rotelle o le mascherine di Agnelli; ma non era meglio attrezzare le strutture ospedaliere  e potenziare uomini  e mezzi della sanità? Ancora da rai newes di questa mattina:”ingresso di sei managers nella cabina di regia per il recovery fund”…Ma di quale recovery fund cianciano ancora! Ed a proposito di managers…qualcuno sa dirci  che fine ha fatto Colao e gli altri circa mille componenti delle circa 50 commissioni create dal governo da marzo ad oggi? Se li ritrovano, almeno danno una mano al povero Arcuri, che alla fine pagherà da solo per gli errori di questa accozzaglia al potere!

È LA DENSITÀ ABITATIVA IN LOMBARDIA CHE HA FAVORITO IL CONTAGIO dal blog “habla con Gian” 24 aprile 2020

Coronavirus: alto numero di contagi dovuto alla densità abitativa

Uno studio condotto dalla Siaaic

(Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica)

ha mostrato una correlazione tra contagio e numero di abitanti per kmq a Bergamo, Brescia e Verona

Ed allora voi siete proprio sicuri che non ci prendono per il culo? Ma la scienza si sa è esatta…specialmente quella finanziata dalle case farmaceutiche. Pensate che per inneggiare al vaccino, la “scienza” ha “reintrodotto” la santa inquisizione e perseguita chi chiede di aspettare che oltre agli “spot” pubblicitari delle case farmaceutiche, vengano resi noti studi e pubblicazioni scentifiche; alla  gente “normale” non basta “lo annuncio l’ho fatto ed è buono!” Ma si sa: se hai a disposizione le armate dell’informazione tutto si può far diggerire: “lo ha detto la terlevisione” …le reti televisive, in altri tempi sarebero mandate a processo per stragi contro l’umanità per il gioco sporco a cui si sono prestate: diffondere il terrore h24! E’ per questo che oggi viviamo adorando e temendo il nuovo dio” Il covid-19; “pentitevi mortali altrimenti il dio vi condannerà al virus perenne con tampone incorporato in una tonsilla!”! Ed a proposito di tamponi proponiamo integralmente un articolo molto interessante dal blog “Filodiritto”, e guardate il video cliccando dove è indicato nell’articolo…Spero abbiate la bontà di leggerlo; grazie e buon inizio di settimana.

“Filodiritto” blog 21 Novembre 2020

Troppi cicli e pochi geni: cosa non va nei tamponi

Perché i tamponi sono inaffidabili? Più si aumenta il numero di cicli, meno affidabile è l’esito, pochi geni vengono considerati a differenza di marzo. Si aggiunga l’ambiguità del governo sui falsi positivi e il conteggio dei positivi ogni giorno che potrebbe includere gli stessi già contati il giorno prima. Ecco cosa c’è che non va.

 

Ormai tutti vanno a farsi il tampone, sicuramente, viste le restrizioni, più di quanto si vada dal parrucchiere; poco importa se si hanno sintomi, o se si sia stati a stretto contatto con un altro positivo, oppure se ad essere risultata positiva sia l’amica della cugina della vicina. Si dice: meglio stare dalla parte dei bottoni; la prudenza non è mai troppo, etc.

Sarà, però qualche domanda su questi tamponi bisognerebbe farsela seriamente. Partendo da due recenti episodi, che chi scrive ha potuto verificare di persona. Il primo: una persona anziana, all’inizio di settembre, si reca in ospedale per un intervento ortopedico (tampone d’ingresso, negativo); durante la degenza si positivizza ed è da due mesi che continua a rimanere positivo (dopo 6-7 tamponi effettuati), senza presentare sintomi.

Siccome l’ospedale necessita di posti letto, il medico chiama la casa di riposo di provenienza di questo signore, per dirgli di riprenderlo, perché non più contagioso, pur essendo positivo. Ma per la logica dei bottoni, di cui sopra, la struttura si rifiuta di accoglierlo, appunto perché “non si sa mai”. Atteggiamento discutibile, ma comprensibile, vista la caccia all’untore che si è scatenata proprio contro le case di riposo.

Seconda situazione. Una giovane donna, dopo aver avuto sintomi influenzali con febbre, costretta dal medico, va a fare il tampone. Viene trovata “debolmente positiva”, senza obbligo di quarantena. Al medico di medicina del lavoro è stato chiesto il significato di questo referto ed è stato risposto che, praticamente, è da considerarsi come una negatività.

Due casi, tra i moltissimi analoghi, che dovrebbero far pensare. Sulla base di che cosa si dichiara una persona positiva come non contagiosa? E quante sono queste persone?

Iniziamo col cercare di capire come funziona il test molecolare.

Il campione prelevato con il tampone viene analizzato con il metodo RT-PCR (Reverse Transcription – Polymerase Chain Reaction). In pratica, con la trascrittasi inversa, i singoli filamenti di RNA vengono trasformati in DNA complementari (cDNA), i quali, con il metodo della Real-Time PCR, vengono amplificati mediante n cicli (runs). L’amplificazione ha una crescita esponenziale; questo significa che ben diverso è il passaggio dal decimo all’undicesimo ciclo, rispetto a quello dal trentesimo al trentunesimo; più si aumenta il numero di cicli e meno affidabile è l’esito.

In un referto, che abbiamo potuto visionare, era indicato il numero di cicli ( >35); ma in numerosi altri non c’era alcuna indicazione: eppure sarebbe importante saperlo. Qui, potete visionare una tabella che riporta il numero di cicli di una ventina dei test molecolari utilizzati (quasi un centinaio): buona parte oltrepassa i 34-35 cicli.

I debolmente positivi sono per lo più quelli risultati tali dopo un numero elevato di cicli; il prof. Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri (vedi qui), si era anche domandato il reale senso di questa “positività” che risultava dopo 34-38 cicli, vista la quasi nulla capacità di infettare da parte di questi soggetti. Insomma, se intorno ai 35 cicli non si trova alcunché, onestà vorrebbe che l’esito del tampone venisse indicato come negativo (guardate questo interessantissimo video di Quarta Repubblica: aiuterà a capire quanto stiamo dicendo). Però così non è. E nei dati che ci vengono propinati ogni giorno, questa fondamentale distinzione tra debolmente positivo e positivo non viene fornita. Tutti nello stesso calderone, così la notizia fa più effetto. Questi stessi numeri possono risultare gonfiati anche dalla ripetizione di test da parte della stessa persona. E’ quanto aveva intuito Bruno Vespa (vedi qui), che aveva onestamente esposto il suo dubbio al sottosegretario alla salute Sandra Zampa. La Zampa ha risposto fischi per fiaschi, difendendosi con il fatto che ora il doppio tampone non è più necessario. Risposta decisamente fuori tema, perché il problema non è questo; ci sono persone (come nel caso che ho raccontato sopra) che fanno 3, 6, 10, x tamponi e continuano a rimanere positivi: queste situazioni vengono conteggiati ogni volta come nuovi casi? Il Governo non sa o non vuole rispondere… Secondo aspetto che dovrebbe portarci a riconsiderare tutto questo “tamponamento” a tappeto. Nei test molecolari vengono ricercati tre geni del SARS-COV-2: il gene E, che è comune ad altri coronavirus, il gene N (con le due varianti N1 e N2), con alta possibilità di cross-reattività con altri SARS (e quindi di confusione), e infine il gene RdRP (il alcuni test, si cerca invece il gene ORF1, con le sue varianti). Per essere dichiarati positivi, nel mese di marzo, occorreva risultare positivi a tutti e tre i geni; in effetti, se il virus è presente, tutti i suoi geni ricercati dovrebbero essere trovati. Per capirsi: piuma bianca, zampe palmate, becco largo e piatto sono caratteristiche sempre presenti, quando cerco un’oca. Ma la sola piuma bianca, o le sole zampe palmate sono condizioni necessarie ma non sufficienti per dire che ho trovato un’oca. Però dall’inizio di aprile, si è deciso di dichiarare positivo un test che rintraccia anche un solo gene, inclusi quelli considerati aspecifici, come ammesso esplicitamente dal prof. Giorgio Palù, che infatti metteva in guardia dai troppi falsi positivi (vedi qui). Una scelta politica, come quella del numero dei cicli. Se si tornasse al criterio di 3 geni su 3, probabilmente il numero giornaliero dei nuovi contagi crollerebbe.

Terza considerazione. Una messa in guardia dall’idea che i tamponi siano assolutamente attendibili, ce la dà lo stesso Istituto Superiore di Sanità. In un documento dal titolo Dispositivi diagnostici in vitro per COVID-19, aggiornato al 23 maggio 2020 (vedi qui), a pag. 7, viene messa a disposizione una tabella sulla capacità di identificare in modo corretto i positivi, in base a tre parametri: la sensibilità del tampone, la sua specificità, e la prevalenza nella popolazione. L’ISS fa notare che «un test molto sensibile nel rilevare il bersaglio di interesse ha maggiori probabilità di rilevare anche bersagli correlati ma distinti che non sono di interesse», e quindi risultare meno specifico.

La prevalenza è invece la presenza del virus nella popolazione, un parametro difficile da inquadrare: «poco noto o del tutto ignoto», lo qualifica l’ISS, perché la diffusione del virus dovrebbe essere colta sulla base di test, la cui attendibilità dipende appunto dalla prevalenza; un circolo vizioso. Il dato più sicuro è quello delle persone che hanno effettivamente avuto una chiara sintomatologia: e, in questo caso, saremmo sotto l’1%. Se invece affidiamo la ricerca del dato di prevalenza a pre-test che coinvolgono anche asintomatici, un’indagine sulla sieroprevalenza condotta dal Ministero della Salute, in collaborazione con l’Istat e la Croce Rossa, nel periodo 25 maggio – 15 luglio, colloca la prevalenza intorno al 2,4%.

Torniamo alla tabella; se consideriamo test diagnostici high-performance (sensibilità al 95% e specificità al 98%), con una prevalenza al 2%, si possono avere quasi il 51% di falsi positivi. Se abbiamo un test mid-performance, la percentuale di falsi positivi sale vertiginosamente all’85%, per andare poi al 90% in caso di test low-performance. Perché allora investire così tanto, anche in termini economici, nel tracciamento, vista l’enorme possibilità di falsi positivi, mentre invece quando si parla di cure si è subito pronti a dire che non esistono cure affidabili? Perché di fronte alla lattoferrina, alla plasmaferesi, all’idrossiclorochina, a tutte quelle cure che di fatto funzionano subito si alza il coro della non evidenza scientifica, mentre invece di fronte ai tamponi, che danno così tanti falsi positivi, non si batte ciglio?

 

 

 

 

Io do una cosa a te e tu dai una cosa a me…e Mediaset fu salva.

“Il FattoQuotidiano” 19 novembre 2020:        L’emendamento salva Mediaset “è una norma che ha origine governativa, lavorata dal ministero dello Sviluppo economico, da me personalmente, in collaborazione con il ministero dell’Economia e delle finanze”. Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, ospite a Sky TG24, è intervenuto di nuovo sull’emendamento “anti-scalata” Mediaset per chiarire origine e motivazioni che ci sono dietro il provvedimento: “Non è una norma ad aziendam“, ha detto, “ma la presa d’atto di una sentenza Ue che porta ad avere un vuoto normativo da colmare”—Repubblica 2 giorni fa:  “Dl Covid, ok definitivo della Camera. Approvata anche la norma “salva-Mediaset”. Tutte le novità”            E come per incanto il governo resta senza opposizione! 

Vaccino Covid, il farmacologo Garattini: «Un pasticcio, difficile partire a gennaio»

di Valentina Arcovio 27 novembre 2020 ore 23.00–

«Ritengo sia improbabile che il prossimo gennaio si possa già iniziare con la somministrazione dei vaccini contro Covid-19, almeno non quelli prodotti da AstraZeneca e dall’Università di Oxford». È davvero scettico Silvio Garattini, farmacologo e presidente dell’Istituto Mario Negri di Milano, sulle previsioni forse un po’ troppo ottimistiche circa la velocità con cui avremo a disposizione le prime dosi del vaccino Astrazeneca/Oxford, al cui sviluppo ha partecipato anche l’azienda Irbm di Pomezia. «Probabilmente aspetteremo un po’ di più, specialmente dopo quest’ultimo pasticcio», aggiunge il farmacologo.

Professore, l’errore nei dosaggi ammesso da AstraZeneca invalida l’intera sperimentazione?
«No, affatto. Sono cose che possono succedere quando si fa ricerca scientifica e, infatti, capitano spesso. Il pasticcio che secondo me avrebbe fatto Astrazeneca è più che altro comunicativo: non si può e non si devono divulgare informazioni così importanti, in un contesto delicato come quello creato da questa pandemia, tramite comunicati stampa o interviste sui media. Abbiamo bisogno di pubblicazioni scientifiche su riviste serie e non annunci più o meno propagandistici. Senza queste pubblicazioni non si possono fare valutazioni. In sostanza, quello che ci viene chiesto è di fidarci di tutto ciò che riferisce l’azienda senza avere un quadro completo dei dati. Non è così che si fa la scienza».                                                                                                                                                                                                                                                                     Eppure sino ad oggi, dalle case farmaceutiche abbiamo avuto solo annunci e nessuna pubblicazione scientifica di studi seri. Ma la scienza dei Burioni, dei Locatelli, o dei Galli, ha preso per “oro colato” gli annunci-propaganda! Si comprende allora perché il solito signore,”ministro per caso”20200918_051949-1, a sua volta oltre alla mascherina porta con se un camice bianco ed un set per praticare vaccini seduta stante! L’assurdo di questo paese, di questa politica, di questa scienza: Crisaldi crocifisso per aver esternato gli stessi dubbi di Garattini…E la scienza che suona la musica che piace sentire ai “gonzi”  si arroga il verbo della verità! Una verità che si occulta su tutto quello che riguarda la “pandemia”, che solo errori deleteri ed interessi ormai palesi,  ha  reso tale una malattia che fa un baffo al 95% della popolazione, e che senza gli errori terapeutici  ed organizzativi commessi. sarebbe curabile anche per il restante 5%…come i medici seri, umili e non collusi con “big farma”.stanno dimostrando ogni giorno. _        

Tra i positivi anche persone morte da mesi. Caos totale sui dati, i sindaci del Foggiano spaesati: “Non siamo in grado di fornire numeri reali”

LO ANNUNCIO!?…L’HO FATTO!

 

 Un ultim’ora covid 19- astrazeneca ammette: “vaccino Oxford-Pomezia necessita di ulteriori approfondimenti”. RaiNews 27 novembre 2020- Quello che se ti fai una dose funziona al 70%, ma se te ne fai ancora mezza funziona al 90%? Si: proprio quello!—  Vaccino Covid, von der Leyen: «Domani firmiamo il contratto con Moderna per 160 milioni di dosi». Ok in Italia forse 11 dicembre vaccino Covid, si parte. «Sono lieta di annunciare che domani approveremo un nuovo contratto con Moderna» sui vaccini». Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen—  dal “messaggero” del 24 novembre 2020

Covid. Speranza: «Pronto il Piano vaccini». Ecco i punti principali…   Viviana Daloiso giovedì 26 novembre 2020

Coronavirus, il Cts attacca Andrea Crisanti: “Dichiarazioni gravi by EnricoIl Comitato tecnico scientifico risponde alle ultime esternazioni di Andrea Crisanti sul vaccino contro il Coronavirus: “Sono dichiarazioni gravi che provengono da una persona che non ha competenza in materia.

APPROVATO OGGI, ALL’UNANIMITA’ UN NUOVO SCOSTAMENTO DI BILANCIO DI ULTERIORI OTTO MILIARDI DI EURO—RAINEWS 26 novembre 2020

Perle di giornata. Ma no! Astrazeneca ammette che il vaccino di Oxford-Pomezia necessita di ulteriori approfondimenti; proprio quello che userebbe il virus del raffreddore dello scimpanzè…ma no: è solo una coincidenza!—- Ormai la Von der leyen è scatenata! Fa concorrenza a Speranza: come sente nominare un vaccino annuncia:”domani lo compro”!….Speranza poi è semplicemente “unico”: piano vaccino…senza vaccino, presentato il 2 dicembre al parlamento: “ma n’ do vai se la banana nun ce l’hai” …Il Cts contro Crisanti: “non ha competenze specifiche per dire che “il vaccino non me lo fò se non leggo come è fatto”! Eppure fino a prima del “misfatto” tutti lo ascoltavano come Budda in persona! Onnipresente in tutte le reti Rai…ma poi ha “toppato” sulla venuta del messia vaccino, ed i “sacerdoti” del “dio covid” hanno lanciato l’anatema! “non ha competenze specifiche”…hanno sentenziato Locatelli (pediatra), Ricciardi (igenista) e Brusaferro (igenista). Tre illustri esempi di competenze specifiche!…Infine una riflessione: l’Italia è uno strano paese; hanno aumentato il debito pubblico di otto miliardi di euro…ma tutto il parlamento esulta! Siamo sicuri che il covid non dia serie complicanze al cervello?…Se no un TSO per tutti stì strambi personaggi è indispensabile ed urgente!

 

 

Senza titolo.

185.000 dosi di vaccini anti influenzali a Bergamo e provincia nella campagna 2019-20;  a Bergamo e provincia oltre il 40% delle vittime totali per e con covid-19. Ma no: è solo una coincidenza! Il vaccino antinfluenzale si pratica in tutte le case di riposo. Oltre 6.000 decessi per e con covid-19 nelle case di riposo. Ma no: è solo una coincidenza! Il vaccino antinfluenzale si pratica in tutta Europa agli ultra 65enni; solo in Italia oltre l’85% delle vittime con più di 65 anni. Ma no: è solo una coincidenza!. Ma al sud ci si vaccina molto meno che al nord; e  le vittime sono state del tutto insignificanti…al di là di quelle rincorse per “ansia di partecipazione”. Ma no: è solo una coincidenza! Ai primi di ottobre si è ripartiti con i vaccini antinfluenzali. Innalzamento del numero delle vittime dalla fine di ottobre e bum di contagi nelle case di riposo. Ma no: è solo una coincidenza! Non è che la pandemia è stata “messa su” per occultare un tragico flop di qualche vaccino influenzale?…Ma no: è solo una coincidenza!…Già…dimenticavo: “proibito pensare”. Ma magari l’OMS ne sa qualcosa…Ma no: sarebbe solo una coincidenza!