18\05\2019

Sono bruciato come un tizzo,ora sono meno del fumo che si è staccato dal fuoco e sono quasi il nulla così come lo sono le cose del mondo :il mattino,la sera,i paesi… Nasciamo al nostro destino,il mio era chiuso nel tizzone.Conobbi solo belve e mia madre,gli incontri furono con mostri e dei,solo la morte mi attendeva,mai fui signore di me stesso.Nessuno sa cosa significhi la propria vita bruciare ,sapere che il destino è incenerirsi misura quanto siamo cresciuti.Dovevo crescere cioè piangere e giocare,andare a caccia, vedere l’inverno e tutte le altre stagioni,esser uomo cioè sapere portare nel cuore il peso della sorte ,sapere che lì sta la pena e che nessuno è un nemico.Siamo stranezze noi mortali ,ci stupiamo di ciò che sappiamo:sappiamo che è inaccettabile avere in mano la propria vita.Guardo fissi gli occhi di mia madre ,so che invecchiano e muoiono così so d’essere diventato uomo.Non si sfugge al destino che ci ha segnati alla nascita ,tutti attende la morte:far nascere non è che destinare a morire.Ti parlo come a un ‘ombra, finchè l’uomo non sa è coraggioso.Non sono vile se mi guardo intorno.Nessun uomo riesce a pensare sua madre ragazza che visse a sazietà senza che avesse in pugno i suoi giorni.Qualcuno è riuscito,vilmente,a nascondere il capo e l’odio e la passione sono divampati nel suo cuore,in qualche sera della vita si è sentito riardere.Tutti conducete una vita di morti e sperate di avere fortuna :i vostri figli non nasceranno ,il vostro letto è deserto,sare un’ombra e il nulla.Ora la casa è vuota come quando annottava,guardo il focolare dove anch’io mi sono fatto cenere;vi conosco troppo per odiare e continuo a chiedermi perchè sono nato.Il peggio verrà,verrà il giorno che saremo cadaveri.Per tutti c’è un peggio e questo peggio viene per ultimo,viene dopo ogni cosa e tappa la bocca con un pugno di terra: non si può giocare il destino.La notte si beve,la giornata è stata breve e gli anni non passano mai,così so cos’è la morte,viene un giorno che d’un tratto si capisce,si è dentro la morte:da allora si è uomini fatti.Non è buon guerriero chi non teme la morte.A che serve passare dei giorni se non si ricordano?Quando si è ragazzi non si ricorda niente,non si pensa da ragazzi.Ci sono giorni che devono ancora nascere e non vedremo,ma ne abbiamo veduti già molti e sono sufficienti per dire d’aver vissuto.Verrà il giorno che saremo cadaveri,che avremo tappata la bocca con un pugno di terra; da ragazzi si è come immortali,si guarda e si ride,non si sa la fatica e il rimpianto,ma un destini ci aspetta.Viviamo per finire la vita magari domani:lascia dire domani  a Dio,solo per Dio quello che è stato sarà.Quello che è stato sarà ancora e tutto è ricordo.La ricchezza è uno straccio che si butta,l’ombra accompagna la nube ,nessuno lo sa ma siamo solo ricordo per tutta la vita: solo Dio sa il destino e vive,noi non sappiamo il nostro destino e viviamo per morire.

18\05\2019ultima modifica: 2019-05-18T17:11:46+02:00da domeniconipaolo

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