Valuta unica in rialzo grazie all’Italia e all’accordo su Brexit

E’ partita con il piede giusto la settimana dell’euro. La valuta unica è infatti in rialzo sulle principali controparti, grazie all’apertura del governo italiano riguardo la questione deficit/Pil. La prossima manovra di bilancio potrebbe ricevere una piccola correzione, e questo evidenzia la volontà dell’esecutivo di trovare un compromesso con l’Unione europea e porre fine alla tensione.

A metà mattinata l’euro scambiava a 1.377 contro il dollaro, in salita dello 0,3%. Euro su anche contro lo Yen, scambiato a 128,81.

I fattori che sostengono la valuta unica

 euro valuta unicaOltre alle novità sul fronte italiano, un sostegno alla valuta unica è giunto anche dal raggiungimento dell’accordo con Londra circa Brexit. Chi sa come fare trading sul forex, negli ultimi tempi ha visto quanta pesantezza portasse questo tema sull’euro e sulla sterlina. Tuttavia, l’intesa raggiunta con la May dovrà passare per il durissimo banco di prova del Parlamento britannico.

Ma non ci sono soltanto spinte rialziste per l’euro. Infatti a contenere la risalita della valuta unica ci sono alcuni dati macro poco confortanti. L’indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche ha mostrato una caduta superiore alle attese a novembre. Lo stesso capo-economista della Bce (Peter Praet) ha riconosciuto che lo slancio della crescita dell’Eurozona si è un po’ affievolito, mentre si fanno minacciosi alcuni ostacoli come il protezionismo e la volatilità dei mercati finanziari.

Consiglio: se vi interessa fare operazioni sulle valute, studiate bene gli indicatori tecnici. Qui viene illustrato la CCI commodity channel index strategia.

Questo significa che la Banca centrale europea potrebbe andare a rivedere il proprio programma di politica monetaria in senso più prudente, rallentando cioè il percorso di graduale riduzione del quantitative easing. Di conseguenza, ciò finirebbe per spostare verso fine anno prossimo l’eventuale ritocco del costo del denaro.

Valuta unica in rialzo grazie all’Italia e all’accordo su Brexitultima modifica: 2018-11-26T12:28:45+01:00da nonsparei

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