Greggio in volo dopo il sequestro Iran di una petroliera britannnica

Il prezzo del greggio è tornato a salire, sostenuto da fattori geopolitici che hanno innescato spinte rialziste. Sono le nuove tensioni politiche in Medio Oriente a caratterizzare questa impennata.

La tensione spinge il greggio

greggio petrolioLa tensione è salita perché lo scorso weekend nello Stretto di Hormuz, passaggio chiave per il trasporto di greggio, i Guardiani della rivoluzione dell’esercito iraniano hanno annunciato il sequestro di una petroliera britannica, la Stena Impero (ma anche della Mesdar, battente bandiera liberiana ma operata da una società britannica). Le due navi sarebbero state rilasciate dopo le accuse di violazione delle leggi marittime, ma questo episodio ha innescato il timore dei mercati che possa esserci una interruzione nell’offerta proveniente dal Golfo Persico, il crocevia dei traffici marittimi di petrolio.

Va anche ricordato che la International Energy Agency (IEA) ha rivisto a ribasso le previsioni sulla domanda di Petrolio nel 2019, come conseguenza del rallentare dell’economia globale a seguito della tensione commerciale tra Stati Uniti e Cina.

Brent e WTI in volo

Come si può vedere sulle piattaforme dei miglior broker trading online, durante la mattinata di lunedì le quotazioni del greggio sono salite di circa due punti percentuali (il Wti a 56,9 dollari al barile e il Brent a 63,8 dollari al barile). Settimana scorsa c’era stata una forte correzione dei prezzi, con un calo superiore al 7% per il Brent e vicino al 9% per il Wti. Nell’arco della giornata, parte di questi guadagni sono poi stati persi. Il barile di Brent, referente europeo dell’oro nero, registra un innalzamento del prezzo a 63,16 dollari, in aumento dell’1,19%. Stesso trend rialzista per il WTI americano che si si attesta a quota 56,27 dollari, con un progresso dell’1,17%.

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Fattore ribassista

A frenare la spinta rialzista sono state le notizie in arrivo dal giacimento libico di Sharara, il maggiore del Paese africano, che ha ripreso la produzione, a regime dimezzato, dopo che venerdì era stato chiuso provocando una perdita in uscita di 290,000 barili al giorno.

Greggio in volo dopo il sequestro Iran di una petroliera britannnicaultima modifica: 2019-07-22T23:30:16+02:00da nonsparei

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