Imprese, le nuove restrizioni potrebbero causare altre 20mila chiusure

Nuove misure restrittive avvicinano ulteriormente l’Italia ad un simil-lockdown. E anche queste nuove disposizioni a tutela della salute pubblica, comporteranno ulteriori conseguenze sull’economia e sulle nostre imprese, già duramente flagellate da mesi e mesi di crisi.

Il nuovo Dpcm e le conseguenze per le imprese

artigianatoSecondo una stima di Confesercenti, le misure contenute nell’ultimo Dpcm del governo Conte innescheranno un calo di 5,8 miliardi di euro di consumi delle famiglie (-0,3% del Pil). Proprio in virtù di questo contraccolpo, potrebbe aumentare di 20mila unità il numero di imprese che chiuderanno. Il totale di chiusure durante questa pandemia salirebbe così ad oltre le 100mila unità.

Il punto è che, nonostante si sia deciso di non procedere ad un vero e proprio lockdown totale, anche una restrizione più moderata in un contesto del genere può mettere in ginocchio tante imprese. A maggior ragione in quei settori già duramente colpiti dalla crisi, come il turismo. La gente non solo non potrebbe più spendere, ma anche se potesse comincerà a pensarci due volte prima di farlo. La crisi infatti aumenta la prudenza, e in definitiva aumenta la propensione al risparmio e riduce i consumi.

Natale a rischio

Peraltro c’è una prospettiva ancora più drammatica all’orizzonte. Siamo infatti a due mesi dal Natale, periodo tradizionalmente positivo per le imprese e per la propensione alla spesa. Nel caso si dovesse tornare a un lockdown completo in occasione di quel periodo festivo, le conseguenze sarebbero molto più drammatiche di quelle attualmente previste. Provocherebbe infatti una caduta immediata della spesa di 40 miliardi.

Servono misure di sostegno immediate

Il dramma che stanno vivendo le nostre imprese è sotto gli occhi di tutti. Confesercenti lamenta che le misure a sostegno non scattano durante la fase acuta dell’emergenza, non soltanto dopo. Ovvero quando potrebbe essere ormai già troppo tardi. Le misure restrittive dovrebbero essere accompagnate anche da ristori congrui, ma che siano subito disponibili alle imprese. A cominciare da provvedimenti riguardo agli affitti, che si stima almeno 70mila attività non ce la fanno più a pagare.

Imprese, le nuove restrizioni potrebbero causare altre 20mila chiusureultima modifica: 2020-10-26T09:56:35+01:00da nonsparei

Lascia un commento

Se possiedi già una registrazione clicca su entra, oppure lascia un commento come anonimo (Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato ma sarà visibile all'autore del blog).
I campi obbligatori sono contrassegnati *.