Prodotti agricoli, i prezzi all’origine restano un grave problema allevatori e coltivatori

In Italia il mondo agricolo rappresenta una grande risorsa, ma i prezzi dei prodotti agricoli sono fonte di grande apprensione per i principali attori di questo settore: coltivatori e allevatori.
Il fatto è che sono soggetti a fluttuazioni così ampie, che diventa estremamente difficile garantirsi delle entrate fisse o fare previsioni sulle performance.

Il dilemma dei prodotti agricoli

prodotti agricoliIl nocciolo del problema è il meccanismo con cui si vendono a formare i prezzi dei prodotti agricoli. Infatti coltivatori e allevatori – pur essendo quelli che generano l’output – il più delle volte non hanno la facoltà di decidere il prezzo. Non sono quindi dei “pricemaker”  bensì dei “pricetaker”. Devono cioè adeguarsi al prezzo che per loro decidono distributori e grandi aziende alla fine della filiera. Si crea così una distorsione del tutto particolare.

Prezzi e inflazione

Se poniamo pari a 100 il prezzo dei prodotti agricoli nel 2010, in media nel 2020 questo prezzo è salito a 121,8%. Molto di più rispetto alla inflazione, che nello stesso periodo è salita del 9,3%.
In teoria si potrebbe pensare che questo surplus sia finito nelle tasche dei produttori. Sarebbe quindi una buona notizia. E invece no.
Anzitutto perché esistono differenze oltre che tra prodotto e prodotto, ma ci sono differenze anche tra periodo e periodo. E questo valzer di prezzi non dà certezze e quindi crea grossi problemi a chi deve gestire la propria attività.

Prodotti da allevamento e da coltivazione

Alcuni prodotti agricoli oggi costano meno rispetto al 2010. Si prenda il caso di ovini, caprini e suini, che oggi prezzano circa il 95% rispetto a dieci anni fa. Tuttavia, se decidevi di comprare un suino a giugno scorso, avresti pagato il 79,88% rispetto a dieci anni fa, ossia oltre il 20% in meno.
Il rovescio della medaglia è rappresentato dall’olio, che costa in origine il 63,4% in più rispetto al 2010. Il tabacco ha addirittura quai raddoppiato il prezzo.
Con il Coronavirus poi, i prezzi hanno davvero cominciato a ballare in modo isterico.

In generale i prodotti agricoli da allevamento sono cresciuti di meno (o addirittura hanno avuto una crescita negativa) rispetto ai prodotti da coltivazione. E questo spiega perché gli allevatori, più che gli agricoltori, sono stati protagonisti di proteste negli ultimi anni. Che probabilmente non saranno le ultime.

Prodotti agricoli, i prezzi all’origine restano un grave problema allevatori e coltivatoriultima modifica: 2021-02-18T09:22:04+01:00da nonsparei

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