Perdite economiche, il down dei social è costato ben più di 100 milioni

Nella giornata di lunedì, il mondo per qualche ora ha avuto difficoltà a “comunicare”. Sono infatti andati in down i social più importanti: Facebook, Instagram e WhatsApp. Ma oltre al disservizio che ha fatto ammattire miliardi di utenti, ben più pesanti sono state le perdite economiche provocate dal social blackout.

Il conto delle perdite economiche

digital marketingQuello più colpito è proprio Mark Zuckerberg, che Forbes ha appena confermato tra i più ricchi degli USA. Secondo una stima della rivista Fortune, la società di Menlo Park ha subito perdite economiche per circa 100 milioni di dollari. Un conto da capogiro, che si può ricavare da calcoli abbastanza immediati. Se infatti Facebook guadagna 320 milioni di dollari, ossia 13,3 milioni l’ora, le sette ore di down hanno provocato un mancato guadagno di quasi 100 milioni.
Per fortuna di Zuckerberg, si tratta di un contraccolpo che potrà essere assorbito senza problemi.

Aziende e pubblicità

Se l’azienda di Menlo Park ha patito perdite economiche gestibili, lo sono state senza dubbio di meno quelle di migliaia di aziende in tutto il mondo che si appoggiano quasi esclusivamente ai suddetti social.
Nel mondo infatti ci sono 10 milioni di inserzionisti, che vendono spazi soprattutto a piccole aziende, organizzazioni sociali e singoli professionisti. E’ stato calcolato che in sette ore sono sfumate 85-90 milioni di dollari di vendite di annunci pubblicitari.

Per non parlare di quelle aziende che sono in contatto con i propri clienti soprattutto attraverso i social di Zuckerberg. anche per loro il down ha provocato perdite economiche. Il Social media marketing è inciampato.

Accesso ai siti tramite FB

Anche se non ha innescato direttamente delle perdite economiche, anche un altro aspetto del down ha creato disagi. Bisogna infatti considerare che molti utenti utilizzano Facebook Login per accedere ai siti, anziché creare un profilo con email+password ogni volta. Questa procedura breve però stavolta gli si è ritorta contro, perché mancando la “stampella” di facebook, è stato impossibile accedere a questi siti (tantissimi altri servizi e attività economiche).

Perdite economiche, il down dei social è costato ben più di 100 milioniultima modifica: 2021-10-06T15:26:48+02:00da nonsparei

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