Mercati finanziari, c’è ancora Trump al centro dell’attenzione
La quarta settimana di shutdown – se durerà ancora, come si crede – priverà gli investitori di altri dati macro USA. Ma non mancheranno di certo argomenti di grande interesse per i mercati finanziari. Primo fra tutti la questione commerciale con la Cina. Ma poi ci sono anche le trimestrali di Wall Street e i report che giungeranno dall’Europa e dall’Asia.
Gli appuntamenti USA per i mercati finanziari
Da qualche giorno Donald Trump ha di nuovo spostato i riflettori sulla battaglia tariffaria, in special modo con la Cina. I mercati finanziari continueranno a monitorare gli sviluppi di questa controversia, che ha ingessato l’andamento del mercato valutario negli ultimi giorni, con il Dollar Index che resta attorno alla soglia di 99.
Nel frattempo proseguirà la stagione degli utili del terzo trimestre. Sono in arrivo di importanti report da parte di Tesla, General Electric, Coca-Cola, Netflix, Blackstone, IBM, Verizon, Intel, ecc.
Dati macro in Europa
Passando all’Europa, l’attenzione sarà rivolta ai dati PMI flash per l’Area Euro, Germania, Francia e Regno Unito, che dovrebbero mostrare ancora una crescita lenta. Nel Regno Unito ci sono in focus inflazione e vendite al dettaglio, che potrebbero rallentare perché il clima caldo ha ritardato gli acquisti di abbigliamento invernale.
C’è anche un interessante appuntamento di politica monetaria con la Banca Centrale della Turchia, che si prevede taglierà nuovamente i tassi di interesse di 100 punti base. Nel frattempo la lira turca ha toccato un nuovo minimo storico di 41,9 per dollaro USA, facendo scattare un bel po’ di Stop Loss ordine. E’ in calo di circa il 18% da inizio anno.
Il resto del mondo
In Canada, l’attenzione si concentrerà sui dati relativi all’inflazione e alle vendite al dettaglio, mentre sono attesi i dati sull’inflazione a metà mese da Brasile e Messico.
Sono attese le decisioni di politica monetaria delle banche centrali di Indonesia e Corea del Sud, mentre nell’Asia-Pacifico in Cina i mercati finanziari aspettano il rapporto sul PIL, che dovrebbe riflettere le conseguenze sull’economia cinese delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti. Si prevede che l’economia cinese sia cresciuta del 4,8% su base annua nel terzo trimestre, in calo rispetto al 5,2% del secondo trimestre, il ritmo più debole degli ultimi quattro trimestri. In Giappone, l’attenzione si concentrerà sui dati di settembre su commercio e inflazione.