Lavoratori stranieri, in Italia sono quasi quattro milioni (e 3 su 4 extracomunitari)
L’ultimo Osservatorio sugli stranieri realizzato dall’INPS, ossia l’Istituto nazionale di previdenza sociale, ha fotografato la situazione riguardo alla presenza di cittadini di altri paesi che sono lavoratori attivi sul nostro territorio nazionale.
I numeri sulla presenza dei lavoratori stranieri
In base al report dell’Inps, il numero di lavoratori stranieri attivi in Italia è pari a 3,98 milioni, che rappresentano l’86,3% sul totale degli stranieri – comunitari e non – che sono presenti nelle banche dati dell’INPS. L’8,2% invece è rappresentato da pensionati (378mila circa), mentre il 5,5% sono percettori di prestazioni a sostegno del reddito (252mila).
Da dove arrivano e dove si trovano
La provenienza dei lavoratori stranieri in Italia è in larga parte rappresentata da Paesi extracomunitari. Sono infatti il 75,4% sul totale, mentre il 6,2% viene da paesi dell’UE15 mentre il 18,4% dal resto dei paesi UE.
Il 61,8% degli stranieri censiti negli archivi dell’INPS risiede o lavora al Nord. Nel mezzogiorno invece c’è soltanto il 15,1%. Questa distribuzione incide anche sul peso degli stranieri nelle varie aree dell’Italia. Infatti se al Nord ce ne sono dieci ogni 100 residenti, al Sud ce ne sono soltanto 3,5 ogni 100 residenti. A livello nazionale invece ci sono 7,8 stranieri ogni 100 residenti italiani. (per altri dati sulla presenza degli stranieri in Italia si possono consultare i report di ISTAT)
L’identikit del lavoratore straniero
A livello di nazionalità, i lavoratori stranieri in Italia più folta è quella dei rumeni, che sfiorano le settecentomila unità e sono il 15% sul totale dei lavoratori presenti nelle banche dati dell’INPS. Seguono gli albanesi che sono quasi 450 Mila. Poi ci sono i marocchini (366mila), i cinesi (229mila) e gli ucraini (225mila).
L’età dei lavoratori stranieri è fortemente connessa alla provenienza: tra gli extracomunitari è abbastanza giovane (il 46% a meno di 39 anni), mentre è più elevata per i cittadini provenienti da zone comunitarie.
La provenienza si lega anche al sesso. Infatti se la maggior parte dei lavoratori stranieri in Italia sono maschi (57,4%), ci sono forti differenze in base alla provenienza. I pakistani Infatti sono quasi totalmente maschi (94,5%), così come quelli del Bangladesh e dell’Egitto. Invece sono in prevalenza donne i lavoratori che provengono dall’ucraina (78,2%), dalla Moldavia (66,3%), dal Perù (58,7%) e dalle Filippine (57,2%).