Ricchezza, le famiglie italiane all’apparenza stanno meglio ma non è così
C’è una distonia riguardo alle famiglie italiane, che in termini nominali hanno una ricchezza maggiore rispetto al passato mentre in termini reali è vero il contrario. Questo contrasto deve indurre a delle riflessioni profonde su un problema cronico del nostro paese, che potrebbe incidere pesantemente anche sulle future generazioni.
I dati sull’andamento della ricchezza
Secondo una recente analisi condotta da Istat in collaborazione con Banca d’Italia, la ricchezza netta delle famiglie italiane alla fine del 2024 era di circa 11.700 miliardi di euro. Rispetto a 12 mesi prima significa che c’è stata una crescita del 2,8% a prezzi correnti. Le cifre sembrano quindi disegnare uno scenario in cui le famiglie italiane hanno un patrimonio maggiore rispetto all’anno precedente. Invece non è così, a causa del potere d’acquisto effettivo.
Il peso dell’inflazione
Se teniamo conto dell’andamento dell’inflazione i numeri si ribaltano. Calcolando infatti la ricchezza netta delle famiglie italiane a prezzi costanti, ossia depurata dell’inflazione, risulta inferiore del 5% rispetto al 2021. Significa che a partire da quell’anno la ricchezza delle famiglie è andata progressivamente scendendo, anche se gli indicatori monetari sembrano mostrare invece una crescita. Anche un report di Eurostat qualche tempo fa mise in evidenza il calo del reddito reale disponibile degli italiani.
Il confronto con l’estero
Se confrontiamo la nostra situazione con quella che c’è all’estero, ricaviamo indicazioni a tinte miste. L’aspetto positivo è che nell’ultimo triennio il nostro rapporto tra ricchezza netta delle famiglie e reddito lordo disponibile è rimasto stabile, mentre paesi come Francia e Regno Unito hanno registrato un calo per 3 anni consecutivi. Ciò evidenzia che le famiglie italiane, anche nelle situazioni di difficoltà, riescono ad accumulare ricchezza.
Tuttavia, nel lungo periodo le cose non sono positive. Un studio pubblicato da First Cgil ha evidenziato che la ricchezza italiana è cresciuta nel lungo periodo (2012–2025) in misura inferiore rispetto a quella osservata in Francia e Germania. La crescita reale delle ricchezze è più contenuta mentre quella delle disuguaglianze a livelli record.