Banche italiane, sta cambiando la struttura del business

Il 2025 è stato un anno di grandi risultati per le banche italiane, spinte della commissioni in forte crescita e da una riduzione dei costi del personale. Così i nostri istituti sono riusciti ad ottenere degli utili da record.

La situazione delle nostre banche

bancaUna fotografia della situazione l’ha fornita la Fondazione Fiba di First Cisl, analizzando i dati contabili dei primi cinque gruppi bancari italiani: Intesa San Paolo, UniCredit, Banco BPM, Monte dei Paschi e BPER.
L’analisi evidenzia che le maggiori banche italiane hanno ottenuto dei risultati notevolmente solidi, ma soprattutto si sta assistendo a una progressiva trasformazione del modello di business. Infatti il risparmio gestito e i servizi finanziari sono sempre più importanti per i nostri istituti.

I numeri di bilancio

La dimostrazione di quanto il 2025 sia stato positivo per le nostre banche arriva dai numeri. Lo scorso anno gli utili netti aggregati hanno superato i 27,8 miliardi di euro, mentre gli utili contabili complessivi hanno superato i 26,5 miliardi. Rispetto all’anno precedente il miglioramento è superiore di circa un decimo. A livello di redditività va segnalato che il Roe è stato pari quasi al 15%.

Cambia la struttura dei ricavi e dei costi

Un aspetto importante è che le nostre principali banche hanno fatto sempre di più ricorso alle alle commissioni e all’attività assicurativa. Il contributo delle prime è cresciuto del 6% circa mentre l’attività assicurativa è addirittura cresciuta di oltre il 17%. L’incidenza complessiva di queste componenti sui risultati operativi è salita quasi al 39%, molto di più rispetto ai principali concorrenti europei (27%).
Il significato di questi numeri è che le nostre banche stanno cercando di spostare la loro operatività verso la gestione del risparmio e la consulenza finanziaria, che sono attività meno dipendenti dall’evoluzione dei tassi di interesse, soprattutto dopo i tagli al costo del denaro da parte della BCE (banca centrale europea).

La dinamica decrescente dei costi del personale

C’è un altro aspetto che bisogna sottolineare. Anche se i costi operativi complessivi delle nostre banche sono rimasti immutati, la componente di costo riguardante il lavoro è calata. Complessivamente c’è stato un taglio di oltre 8.000 lavoratori, e l’incidenza del corso del personale sul proventi operativi e scesa 5,8%.

Banche italiane, sta cambiando la struttura del businessultima modifica: 2026-02-18T08:30:47+01:00da nonsparei

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