Vendite in aumento, il cibo biologico continua a tirare in Italia

Gli italiani apprezzano sempre di più il prodotto biologico. Lo dimostrano i dati riguardo alle vendite bio, che nel 2025 hanno raggiunto i 6,9 miliardi di euro e continuano a muoversi lungo un trend crescente.
Ce lo dice un’analisi realizzata dall’Osservatorio Sana che Nomisma ha presentato di recente, in occasione di rivoluzione bio.

I canali delle vendite BIO

export agroalimentareLa distribuzione moderna resta nettamente il primo canale d’acquisto di prodotti di tipo biologico, visto che sono il 64% del totale delle vendite BIO. Un quinto dei consumi interni passa per i negozi specializzati, dove la domanda nel corso del 2025 ha registrato un incremento di valore del venduto pari al 7,5%. Il biologico sta diventando quindi una quota sempre più importante del nostro business agroalimentare.

Consumi domestici e fuori casa

Dall’indagine emerge anche che nel nostro Paese ci sono stati 5,5 di vendite BIO per consumi di tipo domestico, mentre quasi 1,4 miliardi sono dovute al canale non domestico.
Malgrado questa netta differenza, va sottolineata  l’importanza del canale di vendita fuori casa. Non solo perché in termini assoluti c’è comunque una grossa consumer base, ma soprattutto per il fatto di consentire ai consumatori di provare ingredienti innovativi o nuovi prodotti che normalmente non sceglierebbero per le loro preparazioni in ambito domestico.

Perché siamo sempre più BIO?

La diffusione del biologico è sempre più ampia e trasversale. Dall’indagine di Nomisma emerge infatti che oltre l’80% dei ristoranti e il 70% dei bar propongono alla clientela prodotti di tipo biologico. In prevalenza si tratta di ingredienti ortofrutticoli, olio EVO, passate di pomodoro, latte e miele. Ma è anche molto diffuso il vino biologico.

L’inserimento dei prodotti di tipo biologico nei locali è legato soprattutto alla volontà di dare alla propria offerta una caratteristica di qualità, che è tipica del prodotto biologico. Inoltre il prodotto bio è considerato un’espressione di scelta etica e di sostenibilità ambientale, nonché una proposta coerente con il benessere e la salute del cliente.

Il rischio

Tuttavia, oltre alle buone notizie ci sono ancora delle spine che affliggono il settore. Coem sottolinea Coldiretti, c’è un eccesso di burocrazia che colpisce le imprese agricole bio, costrette a un surplus di adempimenti che sono superiori fino al 30% rispetto all’agricoltura tradizionale, già peraltro più che vessata dalle “carte”. Proprio questo eccesso di burocrazia sarebbe la principale causa dell’abbandono della produzione biologica (ben otto casi su dieci).

Vendite in aumento, il cibo biologico continua a tirare in Italiaultima modifica: 2026-02-26T09:08:11+01:00da nonsparei

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