Denaro, tornano gli afflussi sull’oro con il conflitto in Iran

Per un po’ di tempo gli acquisti di oro si erano ridotti e il prezzo del metallo era tornato sotto i 4.500 dollari per oncia. Il denaro però è tornato a scorrere a fiumi verso il lingotto con l’inizio del conflitto in Medio Oriente per iniziativa di USA e Israele.

Il bene rifugio per il proprio denaro

oroCome è noto, l’oro rappresenta il bene rifugio per eccellenza. Quello dove gli investitori vanno a mettere il proprio denaro quando c’è bisogno di scappare dalle turbolenze e dalle incertezze di mercato. L’escalation militare in Medio Oriente ha rappresentato l’innesco per il nuovo balzo del prezzo del metallo pregiato, che è tornato a superare 5.000 dollari per oncia ed è tornato sulla linea superiore della forchetta di Andrews pitchforks.

Tuttavia l’aspetto più interessante è capire se il mercato ha la capacità di consolidarsi oltre questo livello, che fino a poco tempo fa sembrava un riferimento psicologico cruciale.

Il conflitto in Medio Oriente è l’effetto strutturale

La tensione militare in Medio Oriente probabilmente comporterà un impatto forte sui prezzi energetici, come dimostra l’impennata del petrolio alla quale già stiamo assistendo. Da qui i timori di una nuova recrudescenza dell’inflazione, con la conseguenza che l’oro verrebbe cercato come forma di protezione del proprio denaro.

La politica monetaria

Se questo scenario inflattivo dovesse poi diventare consolidato e non semplicemente congiunturale, potremmo ripiombare nello scenario vissuto dopo la crisi-Covid, con le banche centrali – a cominciare dalla Federal Reserve (FED) – costrette ad alzare i tassi di interesse per contrastare la corsa dell’inflazione. Uno scenario che inciderebbe sull’andamento dell’economia, deprimendo il dollaro e fornendo ulteriore sostegno in metallo prezioso.

Le banche centrali

In tutto questo va considerato poi il ruolo delle banche centrali, che continuano ad accumulare riserve di oro sostenendo ulteriormente il prezzo del metallo. Non si tratta di decisioni emotive e temporanee, ma di scelte strategiche legate alla gestione delle riserve valutarie e quindi con effetti più durevoli.

Denaro, tornano gli afflussi sull’oro con il conflitto in Iranultima modifica: 2026-03-03T08:30:41+01:00da nonsparei

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