Non solo panettone: il dolce più iconico delle Feste diventa gelato e si trasforma in una ricetta da chef

Il Gelato al Panettone realizzato da Tonitto 1939, azienda leader in Italia per il sorbetto, il gelato senza zuccheri aggiunti e i gelati “speciali”, in collaborazione con Bauli è stato scelto dal giovane chef Fabio Mecchina, patron di Soul Restaurant, da poco entrato a far parte dei Jeunes Restaurateurs d’Europe, come protagonista d’eccezione per una sua ricetta gourmet. Un dessert al piatto pensato per valorizzare un prodotto che reinterpreta in versione “frozen” il dolce più iconico del Natale, rendendolo adatto a un menù innovativo e raffinato, che non dimentica la tradizione delle Feste.

La ricetta dello chef, che può essere replicata anche a casa, è una terrina di mele rovesciata, con caramello, granola di semi misti e miele, profumata con cannella e noce moscata e accompagnata con una quenelle di Gelato al Panettone, realizzato con materie prime selezionate e di prima qualità: latte fresco e panna 100% italiani sono alla base del gelato, arricchito con gli altri ingredienti immancabili del Panettone classico quali uvetta sultanina e frutta candita. Il risultato è un piacevole contrappunto di consistenze che si rinnova a ogni cucchiaiata e un mix di sapori ricorda fedelmente il gusto complesso del dolce originale.

Il Gelato al Panettone, che fa parte di una linea di 3 prodotti lanciati nell’estate del 2024, è contraddistinto anche da un design riconoscibile e da un packaging innovativo ed ecologico, in materiale cartaceo.

Questo prodotto può entrare a far parte di altre preparazioni dolci adatte alla tavola delle Feste di Natale e non solo. Si può servire in aggiunta a una macedonia di frutta fresca; affogato nel caffè o nella cioccolata calda; come complemento scioglievole di un flan alla vaniglia o di un tortino caldo dal cuore morbido e così via.

Di seguito ingredienti e procedimento della ricetta di Fabio Mecchina, chef di Soul Restaurant a Legnano (Mi).

 

LA RICETTA

 

Ingredienti per 10 persone

 

Per la terrina di mele:

4 mele fuji

4 mele Golden

270 g zucchero

80 ml succo di limone

80 ml Brandy

1 bacca di vaniglia

 

Per la granola:

50 g semi di zucca

40 g semi di lino

75 g semi di girasole

25 g miele

10 ml aceto

1 g noce moscata

2 g cannella

6 g zucchero a velo

 

Procedimento

 

Per la terrina di mele:

Realizzare il caramello versare l’acqua in un pentolino, aggiungere lo zucchero e far scaldare il tutto sul fuoco basso, mescolando continuamente, fino a ottenere uno sciroppo ambrato. Versarlo su fondo di una teglia da 20×30 cm e tenerlo da parte. Mescolare in una ciotola il succo di limone, il Brandy e i semini della bacca di vaniglia (o in alternativa un cucchiaino di estratto). Sbucciare le mele e affettarle sottilmente con una mandolina; intingere una fetta alla volta nella soluzione di limone e Brandy e inserirle ordinatamente nello stampo, realizzando più strati. Ricoprire il tutto con un foglio di carta forno e con un foglio di alluminio, sigillando lo stampo, e infornare in forno statico preriscaldato a 180° per 20 minuti. Estrarre dal forno, rimuovere la carta da forno e l’alluminio, capovolgere lo stampo su una teglia e cuocere per altri 10 minuti. Lasciare raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigorifero, con un peso sopra lo stampo per rendere gli strati di mele più compatti. Solo a questo punto sformare.

 

Per la granola:

In una ciotola mescolare i semi misti, il miele e l’aceto; distribuire il tutto su una teglia foderata di carta forno e lasciare cuocere in forno statico preriscaldato a 10° per 15 minuti, mescolando il composto ogni 4-5 minuti per ottenere una tostatura uniforme. Poi lasciare raffreddare il tutto a temperatura ambiente e mescolare di nuovo per separare bene i semi, aggiungendo contestualmente anche la noce moscata, lo zucchero a velo e la cannella.

 

Composizione:

Porzionare la terrina di mele, ricoprirla con la granola di semi e completare con una quenelle di gelato.

 

Consigli in più:

La terrina può essere servita fredda o tiepida, appena ripassata in forno per creare un piacevole contrasto con il gelato.

Osservatorio Imprenditoria Retail 2024. Negli ultimi due anni migliora l’utile del settore Seconda Mano, mentre peggiora in quelli Somministrazione e Casalinghi. L’89% dei giovani imprenditori ha fiducia nel 2025

La figura dell’imprenditore si fa sempre più sofisticata con maggiore competenza e capacità di condurre l’impresa. E’ quanto emerge dall’Osservatorio Imprenditoria Retail 2024, ricerca promossa da Largo Consumo con il contributo analitico di TradeLab, assieme a interventi di imprenditori, realtà associative nazionali e centri studi, per realizzare un quadro completo e dettagliato dello scenario retail italiano, che mira ad ottenere così un profilo degli imprenditori nel settore del franchising e della distribuzione organizzata.

L’Osservatorio, presentato all’interno del 3° Summit Imprenditoria Retail nella suggestiva cornice QC Terme Pavillon di Skyway Monte Bianco a Courmayeur (AO), ha visto la partecipazione di più di 1100 imprenditori italiani, di cui 601 solo della Gdo alimentare, per un totale di oltre 2.150 punti vendita provenienti da tutte le regioni italiane e operanti in diversi settori come GDO, Retail Non Food, HoReCa e Servizi.

Dalla ricerca si evidenzia come gli imprenditori aumentano il proprio numero di negozi gestiti diventando più solidi e capaci di amministrare anche team di persone più numerosi. In più gli imprenditori diversificano i propri investimenti in settori contigui, aumentando il volume d’affari e la loro capacità d’investimento, contaminandosi con culture commerciali diverse.

Un aspetto interessante che emerge da questa edizione è anche il “fiuto” degli imprenditori nel riconoscere location commerciali dove aprire, che non siano i soliti ma importanti centri commerciali di prima fascia o le vie più trafficate. La ricerca della pedonabilità resta infatti il primo indicatore per la scelta dell’apertura, ma emergono nuovi spazi come la scoperta di nuovi quartieri meno battuti dalla concorrenza o oggetto di riqualificazione urbana.

Le associazioni partner: ANCD, Assofranchising, Confimprese, CNCC, Federdistribuzione, Federfranchising, Retail Institute e i patrocini di Regione Lombardia, Regione Campania, Regione Emilia Romagna, Regione Sicilia e Città di Torino.

I temi trattati dall’Osservatorio Imprenditoria Retail 2024

 

Location

 

Il 53% delle location dei negozi rappresentati nel network sono ubicati nei centri città. Seguono i grandi e medi centri commerciali, per alcuni settori, in particolare quello della ristorazione. Il centro città è la location meglio valutata. Seguono i Grandi e Medi Centri Commerciali, per alcuni Settori in particolare. I Retail Park sono considerati interessanti per chi opera nella Somministrazione e nel Second Hand.

 

Margini, Utili e Investimenti

 

Le aziende del panel hanno dichiarato marginalità migliorata soprattutto per Farmacie, Ottici e Second Hand. Peggiorata per 7 su 10 nella Somministrazione. Per quanto riguarda gli utili sono stati prevalentemente stabili negli ultimi due anni, mentre è risultato un miglioramento per il settore Seconda Mano. Stabile per Ottici e Telefonia, mentre è netto invece il peggioramento nel settore della somministrazione, dichiarato da 7 imprenditori su 10, e nel comparto Casalinghi. Sul fronte investimenti, si assiste a una fase di bassa propensione media agli investimenti. Propensioni più elevate per Second Hand e Somministrazione, ma in quasi tutti i settori più alta la propensione per le ristrutturazioni parziali o complete.

 

Focus Gdo alimentare

 

Le leve commerciali più importanti per avere successo nella Gdo sono la cura del personale e l’assortimento del reparto freschi. Per il supporto del network, invece, bene l’assortimento reparto freschi, prodotti a proprio marchio e prodotti di fornitori locali e localismi. Il gap da colmare, invece, è quello sul recruiting del personale.

 

Sentiment e prospettive future

 

Per il 78% del panel il sentiment è positivo per il futuro, soprattutto in tre settori: il Second hand, in sviluppo, ma anche l’Ottica e il mondo della ristorazione. L’ottimismo per il futuro nasce dalla convinzione della notorietà e della credibilità raggiunte dalla propria insegna nei confronti dei consumatori.

 

Focus giovani imprenditori

 

Un focus condotto sui giovani imprenditori (tra i 18 e i 34 anni) ha evidenziato una netta confidenza nel futuro della propria impresa: si dice ottimista l’89% degli intervistati. Oltre ai settori dove già operano, i giovani franchisee interpellati hanno affermato di guardare con interesse quello dell’immobiliare, della ristorazione, dei servizi in generale e delle palestre.

 

“La sesta edizione dell’Osservatorio Imprenditoria Retail segna un ulteriore passo avanti nel progetto di ricerca promosso da Largo Consumo, rivista leader nello studio della retail industry e sui mercati riferimento – afferma Armando Garosci, Direttore di Largo Consumo -. Gli imprenditori sono un motore dell’economia del commercio moderno in tutti i settori, per questo che l’iniziativa è sostenuta dalle principali associazioni di categoria e da numerose amministrazioni territoriali regionali e grandi città. Per gli imprenditori si assiste a un aumento di profili più sofisticati, competenti e capaci di condurre la propria impresa. Questi cambiamenti si attribuiscono principalmente a due fattori: in primis al costante lavoro fatto dalle insegne nella crescita professionale della propria base di persone, ma anche all’aumento della formazione degli stessi imprenditori, accelerato anche dal ricambio generazionale in cui i più giovani hanno avuto maggiore opportunità di studi oltre che essere cresciuti in azienda. Largo Consumo con l’Osservatorio Imprenditoria Retail 2024, sostenuto dalle insegne, è sempre a fianco degli operatori per contribuire alla circolazione delle informazioni e delle idee.”

I motori elettrici antideflagranti ABB per il settore dell’idrogeno

ABB presenta il nuovo AMD T IIB+H2 con dimensione della carcassa 710, certificato per l’utilizzo all’interno di processi nei quali è coinvolto l’idrogeno

 

Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia l’era dell’idrogeno è ufficialmente iniziata. Nei prossimi anni ci si aspetta una consistente crescita del numero di impianti di produzione, stoccaggio e trasporto e con essi la domanda da parte dei costruttori di compressori alternativi da impiegare nelle varie fasi della filiera.

Tuttavia, la gestione di questo gas non è un’operazione semplice e richiede una serie di precauzioni e tecnologie specifiche che garantiscano elevati livelli di sicurezza e affidabilità. Tra le soluzioni che vengono incontro alle nuove esigenze, i nuovi motori elettrici antideflagranti di taglia medio-grande di ABB, progettati appositamente per i dispositivi del settore dell’H2.

L’azienda ha messo i suoi 130 anni di esperienza nella produzione di motori elettrici al servizio della nuova economia dell’idrogeno creando un’offerta tagliata su misura per la nuova filiera. La nuova soluzione – l’AMD T IIB+H2 con dimensione della carcassa 710 – è in grado di garantire efficienza, affidabilità e sicurezza senza dover scendere a compromessi, e assicurando la piena conformità con la normativa di settore.

Certificato per l’utilizzo all’interno di processi nei quali è coinvolto l’idrogeno, il motore presenta versioni a media e bassa velocità progettate per azionare compressori di processo o compressori a pistoni.

Uno dei suoi innegabili punti di forza consiste nel robusto design grazie ad un maggiore spessore della carcassa flame proof, giunti spegni-fiamma e tolleranze ridotte tra i vari componenti.

Questa combinazione rafforza la sua affidabilità, in particolare nelle applicazioni con idrogeno, ma soprattutto gli permette di contenere le pressioni causate dalle esplosioni interne, impedendo così la propagazione delle fiamme all’ambiente esterno.

Le dimensioni compatte ed il sistema di raffreddamento IC511, permettono di massimizzare le prestazioni e la potenza a parità di dimensioni con altre macchine della stessa taglia. Il tutto garantendo elevata affidabilità, facile manutenzione e costi operativi inferiori. Disponibile per il funzionamento diretto in linea e con azionamento a velocità variabile, la gamma AMD T include anche le taglie 500 e 900, sebbene la carcassa IIB + H2 sia disponibile solo per l’AMD T 710.

Per ottenere vantaggi aggiuntivi come un comportamento termico ottimizzato e un intervallo di potenza esteso è possibile integrare a drive ABB. I pacchetti motore – azionamento certificati dall’azienda offrono infatti livelli ancora più elevati di produttività ed efficienza energetica in caso di temperature estreme, polvere corrosiva o umidità.

 

Link: https://www.rinnovabili.it/energia/idrogeno/motori-elettrici-antideflagranti-abb-idrogeno/

 

ABB: il valore dell’affidabilità e le soluzioni per le aziende

ABB supporta le aziende nel miglioramento dell’affidabilità di processi e impianti grazie a prodotti e servizi di qualità. Dai motori HDP alla nuova generazione di Machinery Drives, fino ad arrivare a tutto il pacchetto di servizi di ABB Motion Service per l’assistenza dedicata ai motori industriali, inverter e generatori

 Investire nell’affidabilità è il modo migliore per  le imprese industriali di rimanere competitive sul mercato, migliorando le proprie performance produttive e finanziarie. A spiegarne il come è ABB, azienda che ha fatto di questo concetto uno strumento concreto al servizio delle aziende.

L’obiettivo della società è accompagnare le imprese nel lungo periodo, aiutandole a gestire ogni sfida con un approccio proattivo e impegnandosi a mantenere la massima affidabilità dei prodotti e a risparmiare sui costi.

L’affidabilità di macchine e impianti industriali – misura della capacità di funzionare e operare in specifiche condizioni e per un determinato periodo di tempo – è cruciale per il comparto industriale. Secondo una ricerca, condotta da Sapio Research per conto di ABB, è emerso che i tempi di inattività non programmati rappresentano uno degli eventi più costosi in qualsiasi struttura manifatturiera. Arrivando a costare fino ad un massimo di 116mila euro l’ora.

ABB supporta i propri clienti nel migliorare l’affidabilità di processi e impianti grazie a prodotti di qualità come i Machinery Drives di ABB, l’ultima generazione di convertitori di frequenza a bassa tensione. Compatti e modulari sono stati progettati per adattarsi a una grande varietà di applicazioni. Sono estremamente facili da comandare, tramite un pannello di controllo installato a bordo, nella parte frontale della scocca, e  assicurano ai macchinari i più elevati livelli di qualità e versatilità.

Altro fiore all’occhiello dell’offerta ABB, i motori High Dynamic Performance (HDP) ad alta densità di potenza, adatti sia alla progettazione di nuove macchine industriali che al retrofit di quelle già in uso. Accanto al dato prestazionale una delle caratteristiche che meglio descrive questo prodotto è proprio la flessibilità, determinata sia da una piattaforma modulare sia dalla possibilità di personalizzare ulteriormente i componenti base.

Impiegare prodotti efficienti e di alta qualità è il primo passo. Garantirne la durata e ottimizzarne l’operatività, quello successivo. Lo sa bene ABB che oggi viene incontro ai propri clienti con soluzioni digitali personalizzate e una serie di servizi su misura per mantenere la massima affidabilità dei propri prodotti. Dalla riparazione alla manutenzione, dall’aggiornamento tecnologico al ricondizionamento. In questo contesto un approfondimento lo merita l’ABB life cycle management, servizio in grado di estendere il ciclo di vita delle macchine e impianti, assicurando l’affidabilità dei propri asset installati e quindi anche la continuità di esercizio degli stessi lungo tutto il loro ciclo di funzionamento.

Link: https://www.rinnovabili.it/energia/efficienza-energetica/abb-affidabilita/

 

Il “mood” da portare in tavola per il Natale 2024. Tre Prosciutti Crudi DOP per tre originali antipasti da gustare durante le feste

Tre Prosciutti Crudi DOP per tre originali antipasti natalizi. Quest’anno il Natale si arricchisce di sapori autentici con tipici prodotti della tradizione gastronomica italiana dalle diverse sfaccettature e simbolo di tradizione ed eccellenza. Con le loro caratteristiche uniche questi si distinguono per la capacità di interpretare diversi “mood” gastronomici, portando sulle tavole natalizie un’esperienza di gusto versatile e sofisticata.

La Dop economy italiana, secondo il rapporto Ismea-Qualivita 2024, ha infatti superato i 20 miliardi di euro di valore totale della produzione certificata, registrando una crescita negli ultimi anni e contribuendo per il 19% al fatturato complessivo del settore agroalimentare. Il valore alla produzione dei prodotti a base di carne DOP IGP, che conta ben 43 denominazioni protette, è anch’esso in crescita e si attesta sui 2.276 mln €, e tra i prodotti di punta troviamo proprio alcuni Prosciutti crudi DOP.

Ogni Prosciutto Crudo DOP rappresenta dunque una sfumatura diversa, capace di soddisfare le esigenze e i palati più vari: il Parma dal sapore dolce e delicato, ideale per chi ama i toni classici, il San Daniele con la sua armonia di sapori equilibrati perfetto per chi cerca un’armonia di gusto, fino al gusto deciso del Toscano, che conquista per intensità e carattere.

Per questo, Citterio, storica azienda di salumi, in collaborazione con la food blogger Federica Gianelli – in arte Papillamonella – ha realizzato tre originali ricette di antipasti natalizi che esaltino al meglio le qualità di ogni Prosciutto Crudo DOP. Proposte gastronomiche perfette per rendere ancora più speciali gli antipasti delle feste.

Prosciutti Crudi DOP rappresentano un invito a riscoprire il valore della genuinità e del sapere artigianale. La loro produzione, regolata da disciplinari rigorosi che tutelano la qualità e il legame con il territorio, è una garanzia di autenticità per il consumatore. Il Natale è il momento ideale per riscoprire questi prodotti unici, trasformandoli in protagonisti di piatti che raccontano tradizione, sapori genuini e passione per il buon cibo.

Sono tre le ricette proposte per il Natale 2024, dedicate proprio alla prima portata della tavola delle festeCheesecake salate monoporzione con Prosciutto di Parma DOPAspic di lenticchie con broccolo e Prosciutto San Daniele DOP e Carpaccio di frutta ananas e mango con Prosciutto Toscano Dop.

“Durante il Natale non possono mancare i salumi italiani e soprattutto il Prosciutto Crudo DOP, il principe della tavola delle feste – spiega la food blogger Federica Gianelli -. Con Citterio siamo partiti da tre DOP per realizzare tre ricette che ne esaltassero ogni singola componente. Il Prosciutto di Parma DOP abbiamo deciso di abbinarlo a una cheesecake salata delicata in cui la cremosità del formaggio e la piccantezza della rucola utilizzata per la base hanno creato insieme ai taralli un contrasto interessante. Il Prosciutto di San Daniele DOP, invece, lo abbiamo accostato alle lenticchie creando un aspic con agar agar molto leggero completato con una crema di broccoli e cavolo nero, il tutto impreziosito dalla delicatezza del mandarino e dalle guarnizioni di melograno e foglia d’oro. Il Prosciutto Toscano Dop, infine, col suo gusto deciso e aromatico ben si sposa con un carpaccio di frutta esotica, ananas e mango. Un piatto fresco e colorato, dalle note d’oltreoceano che unite a quelle toscane del prosciutto creano un particolare contrasto di sapori e profumi; il tutto completato da ribes frollini salati e un olio al finocchietto pensato per unire i vari elementi gustativi.”.

I Prosciutti Crudi DOP Citterio vengono prodotti con passione dai mastri salumai di Casa Citterio: la selezione delle materie prime, solo le migliori cosce 100% italiane, l’accurata lavorazione e una lenta stagionatura, dove la tecnologia si affianca all’uomo, che è ancora parte integrante della creazione, infatti questo passa nelle celle e nelle stanze di stagionatura per un controllo costante dell’asciugatura. Il prodotto viene poi venduto come pezzo intero oppure affettato in vaschetta in tante fette sottili, per garantire un prodotto sempre fresco e pratico da utilizzare in ogni occasione.

Il Prosciutto di Parma DOP Citterio viene prodotto in provincia di Parma, dove Citterio possiede due stabilimenti avanzati tecnologicamente e dove la vicinanza dei torrenti ed il territorio collinare regalano un microclima ideale, che dona al prodotto un profumo ed un gusto unico, naturalmente dolce.

Il Prosciutto San Daniele DOP Citterio invece è prodotto a San Daniele del Friuli, in uno stabilimento situato in una posizione circondata dalle Alpi e Prealpi, con le fresche brezze balsamiche delle coste dell’Adriatico, condizioni ideali che, unitamente alla cura e passione posta in ogni fase del processo, rendono possibile ottenere un prodotto dal gusto raffinato ed equilibrato.

Mentre invece il Prosciutto Toscano DOP Citterio viene prodotto nel nuovo stabilimento di Monte San Savino, in provincia di Arezzo, dove nel processo di lavorazione, per la precisione nella concia della salatura a secco, viene utilizzato sale marino italiano, pepe e un aglio locale essiccato naturalmente. Il gusto del Prosciutto Toscano Citterio è aromatico e corposo, ma allo stesso tempo equilibrato e mai troppo salato.

 

LE TRE RICETTE DI ANTIPASTI

 

 

CHEESECAKE SALATA MONOPORZIONE CON PROSCIUTTO DI PARMA DOP CITTERIO

INGREDIENTI

480 formaggio fresco spalmabile
280 g ricotta vaccina
q.b. sale
50 ml latte
2 cucchiaini rasi di agar agar
1 confezione Taglio fresco Prosciutto di Parma DOP Citterio 70g

Per la base:
120 g taralli
30 gr di rucola
20 ml olio evo
40 g yogurt greco

Difficoltà: media
Tempo: 30 minuti + riposo

Per preparare le cheesecake salate monoporzione iniziare lavorando in una ciotola il formaggio fresco spalmabile con la ricotta vaccina e il sale. In un pentolino versare il latte e aggiungere l’agar agar mescolando con una frusta per far sciogliere bene la polvere. Portare sul fuoco e far scaldare a fuoco medio basso mescolando continuamente con la frusta. Una volta raggiunto il bollore lasciar sobbollire per tre minuti poi versare tutto nella ciotola con i formaggi e mescolare. Frullare i taralli fino a ottenere una sorta di farina, aggiungere la rucola e l’olio e frullare ancora. In ultimo unire lo yogurt greco e mescolare con un cucchiaio fino a ottenere un composto omogeneo. Rivestire quattro coppapasta di Ø 10 cm con acetato poi distribuire sul fondo di ognuno qualche cucchiaio di composto di taralli. Appiattire usando un pressino così da ottenere uno strato il più possibile uniforme e far riposare in frigorifero per 30 minuti. Trascorso il tempo di riposo aggiungere la crema di formaggio, livellare bene con un cucchiaio bagnato e riporre nuovamente in frigorifero a rassodare per almeno due ore. Poco prima di servire le cheesecake estrarre delicatamente i coppapasta e decorare con qualche rosa di Prosciutto di Parma DOP Citterio, del ribes e qualche fogliolina di rucola.

 

ASPIC DI LENTICCHIE, BROCCOLO E PROSCIUTTO SAN DANIELE DOP CITTERIO

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Per la salsa:
135 g broccolo peso pulito
40 g cavolo nero peso pulito
50 ml olio evo
30 ml latte
q.b. sale

Per gli aspic:
260 g lenticchie beluga cotte
600 ml acqua
2 cucchiaini rasi di agar agar
20 chicchi di melagrana
2 mandarini bio
foglia d’oro a piacere
1 confezione Taglio fresco Prosciutto San Daniele DOP Citterio 90g

Difficoltà: media
Tempo: 40 minuti + riposo

Per preparare gli aspic di lenticchie, broccolo e Prosciutto San Daniele DOP iniziare facendo cuocere le lenticchie in abbondante acqua per 40 minuti circa. Scolarle, condirle con sale e poco olio extravergine e disporle in sei stampini monoporzione in silicone. In un pentolino unire l’acqua e l’agar agar e mescolare con una frusta a mano. Portare sul fuoco e sempre mescolando far arrivare il liquido a bollore. Lasciar sobbollire per tre minuti, togliere dal fuoco e far intiepidire leggermente poi versare il liquido sopra le lenticchie. Lasciar rassodare gli aspic a temperatura ambiente poi trasferirli in frigorifero per almeno tre ore. Portare a bollore abbondante acqua salata, immergere le cime di broccolo e il cavolo nero e lasciar bollire per 8 minuti. Trasferire i vegetali in una bacinella piena di acqua e ghiaccio così da fissarne bene il colore, scolarli e frullarli insieme agli altri ingredienti. Una volta ottenuto una salsa setosa e omogenea trasferirla in un biberon per uso alimentare. Pelare a vivo i mandarini e, preparati, impiattare: disporre gli aspic al centro dei piatti, creare tutto intorno una sorta di corona con la crema di broccolo e completare con chicchi di melagrana e pezzetti di mandarino. Sulla sommità di ogni aspic disporre due fette di mandarino a 45° e adagiare nel mezzo una fetta di prosciutto San Daniele DOP Citterio. Decorare con foglia d’oro e gustare l’antipasto.

 

CARPACCIO DI FRUTTA CON PROSCIUTTO TOSCANO DOP CITTERIO

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Per l’olio al finocchietto:
50 ml olio extravergine delicato
10 g finocchietto

Per il carpaccio:
1 ananas piccolo
1 mango
q.b. ribes
1 confezione Prosciutto Toscano DOP Citterio 90g

Per i biscotti salati:
100 g farina di ceci
120 g farina di farro
40 ml olio evo
1 cucchiaino paprika affumicata
70 ml acqua frizzante
6 g sale

Difficoltà: facile
Tempo: 40 minuti

Per preparare il carpaccio iniziare con l’olio al finocchietto: nel bicchiere di un frullatore a immersione unire il finocchietto spezzato grossolanamente con le mani e l’olio poi frullare a lungo. Filtrare con un colino a maglie molto strette oppure con una garza e tenere da parte. Preparare i biscotti mescolando in una ciotola tutti gli ingredienti. Lavorarli prima con una forchetta e poi con le mani fino a ottenere un impasto omogeneo poi stenderlo tra due fogli di carta forno allo spessore di 2/ 3 mm e creare i biscotti. Infornarli in forno statico già caldo a 180 ° per 12 minuti. Ricavare la parte centrale dell’ananas e sbucciare il mango poi, aiutandosi con una mandolina, affettare molto sottilmente entrambi i frutti. Disporre le fette di frutta armonicamente nei piatti da portata e adagiare sopra ad ogni piatto qualche fetta di Prosciutto Toscano DOP Citterio. Condire con l’olio al finocchietto e completare con ribes e finocchietto fresco. Servire il carpaccio accompagnandolo ai biscotti salati.