Valchiavenna da scoprire tra sport, enogastronomia e spiritualità Dalle ciaspolate fino al canyoning, dai prodotti locali come bresaola e “füghiascia”, fino all’immersivo Cammino Guanelliano

Citterio, storica azienda di salumi, e Renata Rossi, prima Guida Alpina donna in Italia, hanno realizzato un focus sul territorio della provincia di Sondrio, che negli ultimi cinque anni ha fatto registrare un +34% di presenze turistiche

Vivere il territorio a 360 gradi, apprezzandone tanto i sapori locali quanto le bellezze naturalistiche e le attività esclusive offerte dal contesto: questo è ciò che cercano i nuovi turisti della Valchiavenna, che come riporta uno studio della Comunità montana della Valchiavenna negli ultimi cinque anni ha fatto registrare un +34% di presenze turistiche. Un turismo in questa valle, dove Citterio, storica azienda di salumi, nel suo stabilimento di Gordona produce la Bresaola della Valtellina I.G.P., che spazia quindi dalle attività sportive, al vivere a pieno la natura, fino all’apprezzare la cultura enogastronomica del posto e immergersi in una spiritualità ricercata.

Per approfondire al meglio le bellezze paesaggistiche e non solo della Valchiavenna, Citterio ha chiesto consiglio a Renata Rossi, diventata prima guida alpina donna nel 1984, per scoprire e ammirare di persona quelle che sono le tipicità, non solo enogastronomiche, di questi luoghi.

Dal punto di vista delle attività sportive, nel periodo invernale lo sci resta il protagonista indiscusso, ma proprio in Valchiavenna (il cui Comprensorio comprende la Valle Spluga, la Val Bregaglia italiana e la Basse Valle) nell’ultimo periodo hanno preso maggiormente piede le ciaspolate nella neve, ovvero escursioni sulla neve effettuate con le ciaspole, ovvero racchette da neve che si agganciano agli scarponi e permettono di camminare su terreni innevati senza sprofondare.

“La Valchiavenna ci regala itinerari da percorrere sui monti davvero interessanti – afferma Renata Rossi -. È una zona molto bella a livello paesaggistico da scoprire in tutto il suo fascino più selvaggio proprio con le ciaspole. Oltre ai classici itinerari per sciatori e alpinisti, ci sono itinerari proprio per le ciaspolate, come per le passeggiate nei boschi, per esempio in Valle Spluga con i percorsi che vanno da Madesimo ad Andossi e Motta oppure da Campodolcino fino a Fraciscio e Gualdera.”

Mentre invece, soprattutto in estate, le opportunità si sono ampliate con il canyoning, ovvero  la discesa dei torrenti con un’attrezzatura alpinistica “minimal”, che ha raggiunto un livello di turismo internazionale: tuta in neoprene, casco, imbrago e corde, con cui percorrere il fiume tra salti e scivoli, rimanendo sempre in acqua.

“Insieme a mio marito e ad alcuni colleghi guide alpine, siamo stati tra i pionieri del canyoning in Valchiavenna – spiega la prima guida alpina donna -. È un’attività che non definirei uno sport, ma che richiede una grande voglia di avventura. Inoltre serve un’attrezzatura specifica, poiché si percorre ciò che il torrente ci offre come salti e scivoli, il tutto rimanendo sempre in acqua. Questa attività viene proposta da noi guide alpine grazie ad una specializzazione riconosciuta a livello nazionale. Per questo abbiamo esplorato e attrezzato il torrente Boggia in val Bodengo che, oggi, attrae ogni anno, a Gordona, migliaia di appassionati da tutta Europa. E’ stato suddiviso in 3 parti caratterizzate da diversi livelli di difficoltà. La parte 1 si percorre in circa mezza giornata ed è un percorso “scuola” per i neofiti che si avvicinano all’attività, la seconda è più impegnativa, mentre la terza è riservata solo agli esperti.”

In Valchiavenna non può mancare tutto ciò che è tradizione enogastronomica. A Gordona infatti nasce la Bresaola della Valtellina I.G.P. Citterio, seguendo il regolamento del Disciplinare di produzione, grazie ad un perfetto equilibrio tra clima, territorio e una tradizione di lavorazione tramandata da generazione in generazione. In questa zona, l’incontro tra l’aria fresca e aromatica che scende dalle Alpi e quella più temperata del fondovalle crea le condizioni ottimali per la stagionatura del prodotto. Il processo produttivo inizia con una selezione accurata dei tagli più pregiati e teneri di bovini adulti, che vengono rifilati a mano dai mastri salumai di Casa Citterio, insaporita poi con aromi naturali e lasciata maturare per almeno sei settimane. Durante questo periodo viene sottoposta a un delicato massaggio e alle giuste variazioni di temperatura e umidità che ne esaltano il gusto autentico e le conferiscono il caratteristico colore rosso intenso.

La Bresaola della Valtellina I.G.P. è un’eccellenza tra i salumi leggeri: molto nutriente, povera di grassi (solo il 2%), ricca di proteine e una preziosa fonte di vitamine e sali minerali. Perfetta per tutta la famiglia, anche nella pratica e comoda vaschetta nella linea Tagliofresco o Sofficette, con fette morbide e profumate, pronte per un secondo piatto gustoso e leggero.

Oltre alla Bresaola della Valtellina I.G.P, esistono altri piatti tipici della Valchiavenna che valorizzano il territorio, come i celebri gnocchetti della Valchiavenna (detti anche pizzoccheri bianchi), la polenta taragna, i Krapfen fritti senza ripieno e la füghiascia di Gordona, ovvero una particolare focaccia con farina bianca e farina di granturco, che viene stesa su una lastra di pietra rovente detta piòta e cotta in verticale su fiamma viva, fino a risultare dorata e croccante.

Non solo sport ed enogastronomia, la Valchiavenna significa anche natura e spiritualità. Esistono numerosi percorsi naturalistici che attirano una quantità davvero importante di turisti in questa valle. La Via Spluga è un collegamento storico che parte dall’Italia e arriva direttamente in Svizzera ed è frequentata in particolare da turisti svizzeri. Poi vi è la Via Bregaglia che parte da Chiavenna e arriva al passo del Maloja, un altro collegamento tra Italia e Svizzera, e infine la Via Francisca che parte da sempre Chiavenna e arriva al Pian di Spagna fino alla Bassa Valle.

In termini di spiritualità, invece, da non perdere è il Cammino Guanelliano, un vero e proprio piccolo “Cammino di Santiago” tra i monti e le valli delle provincie di Como e di Sondrio, tra cui la Valchiavenna, che ricalca, a piedi, le orme di santo Luigi Guanella, montanaro e camminatore instancabile. Un pellegrinaggio lungo antiche vie di comunicazione, passando per i luoghi più importanti legati alle memorie guanelliane che abbraccia proprio la Valchiavenna. Si tratta di 140 km percorribili di norma in cinque tappe e per il 35% su sentiero o mulattiera, con 5960 m di dislivello totali. Una natura variopinta con diverse sfaccettature come le aspre montagne innevate della valle San Giacomo, le paludi del Pian di Spagna, fino ad arrivare all’eleganza delle città di Chiavenna.

 

Angolo K: a Milano arriva la beauty boutique che porta l’innovazione coreana nel cuore della città

Angolo K, la nuova beauty boutique nel cuore di Milano, apre le porte al meglio della bellezza coreana con un’offerta esclusiva che coinvolge tanto i professionisti quanto i consumatori più curiosi. Situato in Via Federico Ozanam 13, il negozio nasce per portare nella capitale italiana l’autentica essenza di Gangnam, il quartiere di Seoul simbolo della cosmesi d’avanguardia.

La selezione di prodotti proposta da Angolo K include trattamenti innovativi e ad alta concentrazione di principi attivi naturali: dai sieri viso e corpo, alle creme ipoallergeniche, fino a pennelli vegani e beauty tools professionali. Ogni prodotto è scelto per le sue caratteristiche uniche che hanno consacrato la bellezza coreana a livello mondiale. Tra i prodotti di punta, troviamo trattamenti per capelli arricchiti con acqua termale e soluzioni per il corpo che combinano la cosmetica avanzata con la medicina orientale.

Angolo K è il frutto della passione di Kiara Park, fondatrice e CEO, che da anni promuove l’eccellenza della Corea del Sud in Italia. Il suo obiettivo è offrire una selezione di brand esclusivi, molti dei quali inediti per il mercato italiano, che rispondano a rigidi criteri di qualità, innovazione e sostenibilità. “Angolo K nasce dal desiderio di avvicinare il pubblico italiano, sempre attento alla qualità, all’innovazione dei prodotti coreani. Ogni brand che selezioniamo risponde ad elevati criteri di eccellenza, con un focus particolare sulla sostenibilità e l’efficacia. Vogliamo diventare un punto di riferimento per chi desidera scoprire e vivere la cultura coreana in modo autentico, direttamente nel cuore di Milano”, commenta Kiara Park.

I marchi in esclusiva includono In Your Heart, che si distingue per la sua skincare ipoallergenica e l’alta concentrazione di attivi, Salveo, che fonde aromaterapia e medicina naturale, e Furx e IZII, che producono pennelli e beauty tools utilizzati da alcuni dei più grandi brand internazionali. Angolo K propone anche OBEO, una linea di prodotti corpo e capelli a base di acqua termale ricca di minerali, che garantisce proprietà detossinanti e benefici per la pelle.

Per offrire un’esperienza completa, la boutique organizza anche workshop esclusivi di make-up e skincare, tenuti da esperti del settore, per scoprire la routine di bellezza più adatta al proprio viso e corpo.

Tonitto 1939 raggiunge i 16,2 mln di fatturato, +13% sul 2023 Entro il 2028 l’azienda punta a una crescita di altri 10 mln Gelati e sorbetti italiani approdano in Perù, Vietnam, Taiwan e Oman e puntano “di nuovo” alla Cina

La realtà ligure pronta a nuovi investimenti nel 2025/2026 per avviare la trasformazione del sito produttivo e migliorare ulteriormente le linee di produzione

 

Tonitto 1939, azienda leader in Italia nel settore del sorbetto, dei gelati senza zuccheri aggiunti e dei gelati “speciali” come High Protein e Vegan, ha raggiunto nel 2024 un fatturato di 16,2 milioni di euro, con una crescita del 13% rispetto al 2023, confermando il trend positivo degli ultimi cinque anni. In particolare, l’azienda ha registrato una crescita di circa 1,3 milioni di euro nel mercato italiano (che rappresenta il 60% del fatturato) mentre il mercato estero (che copre il 40% del fatturato), ha visto un incremento di 700.000 euro.

L’azienda ligure ha recentemente presentato il piano strategico 2025-2028, nel quale, nonostante le difficoltà legate al contenimento dei costi e alle incognite derivanti dalle diverse situazioni internazionali, emerge la volontà di perseguire una crescita di altri 10 milioni di euro entro il 2028.

“Siamo soddisfatti e orgogliosi dei risultati ottenuti, frutto del lavoro collettivo di tutta l’azienda”, afferma Alberto Piscioneri, General Manager di Tonitto 1939. “Per una realtà piccola come la nostra, crescere velocemente è un percorso sicuramente entusiasmante, ma anche difficile e dispendioso. Inoltre, con la trasformazione in corso, mantenere gli equilibri economici è sempre complicato. Per noi è fondamentale restare in contatto con tutti i nostri partner, sforzi congiunti necessari per ottenere risultati duraturi nel tempo.”

Alla base di una crescita aziendale solida ci sono inevitabilmente investimenti significativi. Per questo motivo, Tonitto 1939 realizzerà investimenti e progetti sia nel 2025 che nel 2026 per avviare la trasformazione del sito produttivo di Genova. Alcune aree di intervento saranno già attivate nel 2025, con impatti significativi sulle linee di produzione dell’azienda previsti per il 2026 e 2027, che permetteranno un ulteriore salto di qualità.

Sul fronte dell’export, che rappresenta una delle aree di maggiore interesse per l’azienda ligure con sede a Campi (Genova), il 2024 è stato un anno di grandi cambiamenti, con 14 nuovi clienti che hanno scelto i sorbetti e i gelati italiani di Tonitto. In particolare, l’azienda, che attualmente è presente in oltre 30 Paesi del Mondo, ha fatto il suo ingresso in America Latina, ovvero in Perù, e in mercati insoliti come Vietnam, Taiwan, Marocco, Grecia, UAE, Macedonia del Nord,Oman, Croazia, Belgio, Lussemburgo,Lituania, Qatar e Bulgaria. Nel 2025, l’obiettivo di Tonitto 1939 è consolidare la presenza nei Paesi del Nord Europa già presenti nel portafoglio clienti, a cui si aggiungerà la Finlandia nei primi mesi dell’anno. Il passo successivo è accelerare i progetti avviati negli ultimi due anni nei nuovi Paesi e, infine, stabilirsi in modo concreto e definitivo in mercati come la Cina, che, le difficoltà legate al Covid ha ostacolato.

Sul fronte italiano, Tonitto 1939 è ormai presente in tutte le regioni e ha ulteriormente consolidato la propria posizione nel Centro-Sud, attivando nuove partnership con catene della GDO, migliorando la distribuzione dei propri prodotti a marchio e sviluppando nuove Private Label.

“Con circa 60 dipendenti, Tonitto 1939 è un’azienda che si basa su solide radici tramandate da generazioni”, spiega Piscioneri. “Se l’obiettivo è investire in termini di efficienza tecnologica e miglioramento delle linee di produzione, abbiamo già avviato, lo scorso anno e proseguiremo anche nel 2025, un investimento sulle persone, che per noi sono la base della nostra storia di successo. Con l’azienda ora completamente managerializzata, continuiamo a cercare nuovi talenti che possano unirsi a noi per contribuire alla crescita di Tonitto 1939.”

Nel 2025 sono previste diverse novità di prodotto: dalla collaborazione con Bauli che proseguirà con il Gelato al gusto Panmoro e il gelato al Croissant al pistacchio, fino alla partnership con Sperlari e il nuovo gelato Galatine. Inoltre, sono in programma varie novità a marchio Tonitto 1939, pensate per i palati più indulgenti e curiosi.

 

Economia Lombardia, segnali di crescita e ripresa per il 2025: PIL +1,1%, Consumi +1,1%, Occupazione +1%

Una ventata di positività arriva dalle proiezioni relative all’economia della Lombardia per il 2025. Dopo un 2024 di sostanziale stagnazione su tutti i fronti, il nuovo anno dovrebbe portare in dote una proiezione positiva per tre indicatori, fondamentali per la crescita della regione. Per il PIL si prevede una crescita dell’1,1%, i consumi riprendono spinta dell’1,1%, mentre l’occupazione si conferma in costante aumento con +1%.

Sono questi alcuni dei numeri forniti da CNA Lombardia nel Primo Focus 2025 sull’andamento dell’economia regionale, realizzato dal Centro Studi Sintesi. Una situazione quella della Lombardia che compete con quella di altre realtà europee che stanno attraversando contesti ben diversi: prosegue infatti la crisi economica in Germania, con le previsioni di crescita dei länder per il 2025 che sono ancora deludenti. Diversamente, le comunità autonome spagnole si caratterizzano per aspettative di crescita comprese tra il 2% e il 3 %.

PIL, consumi e investimenti

Le proiezioni aggiornate per la Lombardia indicano per il 2024 un PIL a +0,6%, non lontano dal dato dell’anno precedente. Per il 2025 si attende dunque un consolidamento della crescita del PIL regionale a +1,1%. Secondo le ultime stime, l’anno 2024 si è chiuso con un valore reale del PIL a +7,7% rispetto al livello del 2019. Anche sul fronte consumi gli ultimi dati confermano il quadro incerto in Lombardia dopo lo choc pandemico: infatti, la crescita nulla nel 2024 (+0,2%) dovrebbe permettere ai consumi di collocarsi appena sopra il livello del 2019 (+0,4%). Tuttavia, le proiezioni per il 2025 appaiono maggiormente confortanti (+1,1%), anche se l’incertezza del quadro generale impone cautela nella valutazione degli scenari per l’anno in corso. Per quanto riguarda, invece, gli investimenti, dopo un triennio oggettivamente positivo, la crescita degli investimenti in Lombardia nel 2024 è rallentata sensibilmente (+1,0%) e in misura più intensa di quanto indicato nelle precedenti previsioni. La frenata è destinata a proseguire anche nel 2025, arrivando a sconfinare in territorio negativo (-0,6%).

“Le nostre previsioni scontano l’incertezza del quadro – spiega Giovanni Bozzini, presidente CNA Lombardia -. La situazione sembra in via di miglioramento, specie su PIL e consumi, ma dobbiamo essere cauti, visto anche il calo degli investimenti che prosegue”.

Export e occupazione

Tra gennaio e settembre 2024 il valore delle esportazioni della Lombardia si conferma sostanzialmente sui livelli dell’anno precedente, -0,5% rispetto ai primi nove mesi del 2023. Si osservano dinamiche negative per alcuni comparti, su tutti sistema moda (-8%)metallurgia (-5,5%) e sistema casa (-2,7%). Diversamente, si registra un’evoluzione positiva per agroalimentare (+6,2%) meccanica (+1,5%), nonchè per il comparto residuale delle produzioni e merci varie. Sul fronte territoriale, invece, alcune province registrano un evidente calo rispetto ai primi nove mesi del 2023 come Varese (-6,5%), Brescia (-3,6%), Cremona (-1,8%), Bergamo (-1,5%), Milano (-1,4%), Lecco (-1,3%), Mantova (-0,6%). Positive invece Lodi (+15,4%), Monza e Brianza (+5,8%), Pavia (+3,8%) e Como (+3,6%) e Sondrio (+3,2%). Il trend sul 2019, invece si conferma estremamente positivo, al +28%.

“Siamo un po’ preoccupati per la frenata dell’export, specie in settori storicamente qualificanti come Moda, Metallurgia e Casa – afferma Bozzini -. Confermiamo l’importanza di una ripresa tedesca che potrebbe davvero far bene alla manifattura lombarda. Inoltre la pace potrebbe aiutare tantissimo. La crisi dell’export metallurgico appare riconducibile allo stallo tedesco e a fattori nel complesso geopolitici. Potremmo davvero parlare di costi della guerra e, naturalmente, di probabili benefici della pace. Nel 2024 la crisi produttiva nel settore siderurgico è stata sicuramente legata anche agli elevati costi energetici e alla frenata degli investimenti in costruzioni e infrastrutture, con una domanda in forte calo”.

In Lombardia nel terzo trimestre 2024 si consolida ulteriormente il livello occupazionale (pari a 4,5 milioni di occupati). Considerando i primi nove mesi del 2024, si profila una discreta progressione rispetto allo stesso periodo del 2023 (+1%). Tale tendenza è attribuibile alle dinamiche positive riscontrate nell’agricoltura (+1,5%), nel commercio (+1,8%) e negli altri servizi (+2%), sufficienti a compensare i minori posti di lavoro nelle costruzioni e nell’industria.

“Il trend sugli occupati resta positivo ma dentro una dinamica tra settori che conferma la graduale ricomposizione della base economica lombarda: avanzano percentualmente terziario e servizi, arretra la manifattura – sottolinea Stefano BindaSegretario di CNA Lombardia -. E’ una dinamica di lungo periodo sulla quale i policy makers devono interrogarsi e trovare delle risposte insieme ai corpi intermedi”.

Imprese artigiane

Per quello che concerne le imprese artigiane attive sono 231.049, in calo di ben 1.262 nell’ultimo trimestre 2024. Questa flessione è evidente specialmente nei settori Costruzioni (-542)Produzione (-454)Altre attività (-200)Trasporti Logistica (-94), mentre aumentano nei servizi alla persona (+44). Rispetto a dicembre 2019 il numero di imprese artigiane risulta inferiore di circa 10.500 unità (-4,4%). Dal punto di vista provinciale, tra settembre 2024 e dicembre 2024 si registra una flessione nelle province di Mantova (-287 imprese, -2,8%) Varese (-435 imprese, -2,2%), Bergamo (-241 imprese, -0,8%), Sondrio (-31 imprese, -0,7%) Brescia (-176 imprese, -0,5%), Cremona (-33 imprese, -0,4%), Monza e Brianza (-68 imprese, -0,3%), Pavia (-43 imprese, -0,3%), Lecco (-24 imprese, -0,3%), Lodi (-17 imprese, -0,3%), Como (-32 imprese, -0,2%), mentre Milano registra un segno positivo (+125 imprese, +0,1%).

“Il calo numerico delle imprese artigiane è un fattore significativo e preoccupante – afferma Bozzini -. CNA Lombardia intende porre nelle sedi opportune il tema di costruire forme di supporto al passaggio generazionale e alla diffusione dell’imprenditorialità, naturalmente in una chiave di innovazione. Certamente sul calo delle imprese artigiane ha un impatto profondo anche la cultura giovanile, che per anni è stata distolta dalle prospettive del lavoro manuale e del sapere, teorico e pratico, dell’artigianato. E’ inoltre necessario valorizzare invece tutte le positive ricadute dei cantieri legati a Milano-Cortina 2026, farlo secondo una cultura dell’efficienza, della legalità e della sicurezza, consapevoli che tale appuntamento potrà rendere il territorio attrattivo anche sul terreno dell’artigianato di pregio e del made in Lombardia”.

Prestiti alle imprese e inflazione

Negli ultimi dodici mesi, in Lombardia, il valore dei prestiti alle imprese è diminuito dell’1,9%: la flessione interessa soprattutto le imprese di piccola dimensione (-7,8%). La contrazione delle erogazioni riguarda industria (-3,7%) e costruzioni (-4,5%), mentre nei servizi si riscontra una sostanziale invarianza. Con riguardo ai tassi di interesse, negli ultimi mesi si assiste a una parabola discendente. il tasso medio applicato ai nuovi prestiti fino ad 1 milione di euro è diminuito ancora, portandosi al 5,07% (-0,91 punti in un anno); per i prestiti di importo superiore, invece, il tasso medio si attesta al 4,15% (-1,15 punti in dodici mesi). Sul territorio la quasi totalità delle province lombarde stanno risentendo della situazione nel periodo settembre 2023-settembre 2024: Pavia (-9,7%), Varese (-9,2%), Como (-7,6%%), Sondrio (-6,9%), Brescia (-4,7%), Bergamo (-4,1%), Cremona (-3,9%), Mantova (-3,8%), Monza e Brianza (-3,4%), Lecco (-2,6%). Le uniche in controtendenza sono Milano (+0,2%) e Lodi (+18,3%).

“I tassi di interesse calano lentamente ma il calo delle erogazioni sulla micro e piccola impresa è stato nell’ultimo biennio molto rilevante – conferma Binda -. E’ calata la domanda, ma anche le maglie del sistema creditizio si sono ristrette. Il tema del rapporto tra banche e imprese del territorio andrebbe affrontato con maggiore decisione”.

Anche l’inflazione appare sostanzialmente piatta: a dicembre 2024, in Lombardia, si registra infatti un incremento dell’1% rispetto allo stesso mese del 2023. Considerando l’intero 2024, si osserva una crescita dei prezzi del +0,8%, in forte calo rispetto al 2023 (+5,5%). La sensibile attenuazione dell’inflazione nel corso del 2024 in Lombardia risulta per lo più imputabile alla marcata discesa dei prezzi dei beni energetici (-4,7%). Sul fronte territoriale Milano fa registrare un +1,1%, Lecco +1%, Bergamo +0,9%, Como +0,8%, Varese +0,8%, Mantova +0,7%, Lodi +0,6%, Brescia +0,5%, Pavia +0,5%, Cremona +0,3%.

“La frenata dell’inflazione, specialmente dei beni energetici, costituisce un elemento positivo, che quanto meno getta le premesse per una maggior fiducia – conclude Bozzini -. Auspichiamo possa far bene agli investimenti.”

Pancetta dolce, pancetta affumicata e guanciale: le nuove Tagliette di Citterio ideali per la cucina povera italiana tra zuppe e vellutate in chiave gourmet

In occasione della giornata mondiale dei legumi, il nuovo prodotto della storica azienda di salumi si sposa alla perfezione per ricette d’autore

Citterio, storica azienda di salumi, ha lanciato sul mercato le nuove Tagliette di guanciale, pancetta affumicata e pancetta dolce. Si tratta di un nuovo formato, più consistente e più bello da vedere, con un taglio al coltello che richiama il metodo tradizionale di lavorazione partendo dal pezzo intero, tipico sia della cucina domestica sia dei ristoranti. Questi prodotti, realizzati con materie prime 100% italiane e sapientemente stagionati, sono proposti nel pratico formato da 90g, ideale per due porzioni e perfetto per evitare sprechi.

Le Tagliette di pancetta dolce, con il loro sapore gentile e delicato, quelle di pancetta affumicata, dal gusto deciso ma equilibrato grazie all’affumicatura naturale con legno di faggio, e le Tagliette di guanciale, dal sapore intenso e avvolgente, sono pensate per valorizzare ogni piatto, rendendolo ancora più goloso e gourmet. Inoltre si presentano con una nuova immagine per un maggior impatto a scaffale, con anche un QR CODE che permette di accedere ad un mini sito con tante ricette sia della tradizione che in chiave moderna.

Le Tagliette sono un ingrediente perfetto per valorizzare la cucina povera italiana e in particolare quelle ricette con l’utilizzo dei legumi, uno degli ingredienti caratteristici di questi piatti. Ogni anno, infatti, il 10 febbraio, si celebra la Giornata mondiale dei legumi, la cui storia è antichissima: il loro utilizzo risale a oltre 20.000 anni fa. Durante le guerre rappresentavano il pasto principale dei soldati, mentre nel dopoguerra e fino agli anni ’60 furono fondamentali per la sopravvivenza di molte famiglie contadine. Ricchi di calcio, proteine e fibre, i legumi migliorano inoltre la fertilità del suolo, offrendo benefici sia per l’ambiente sia per l’agricoltura sostenibile.

La semplicità della cucina povera continua a essere apprezzata dagli italiani. Secondo un recente rapporto del CREA, circa il 70% delle famiglie consuma piatti legati a questa tradizione almeno una volta al mese. Anche il consumo di legumi, ingredienti essenziali della cucina povera, ha registrato una crescita significativa: secondo Coldiretti, in Italia è aumentato del 47% nell’ultimo decennio.

Oggi, la cucina povera è fonte di ispirazione per chef e appassionati di cucina in tutto il mondo. La sua attenzione all’utilizzo di ingredienti genuini e stagionali si allinea perfettamente con le moderne tendenze culinarie. Per celebrare al meglio questa ricorrenza, gli chef di Citterio hanno ideato tre ricette che esaltano i profumi e i sapori della cucina povera italiana, rivisitandoli in chiave gourmet proprio grazie alle nuove Tagliette di pancetta dolce, pancetta affumicata e guanciale. Il risultato è un perfetto equilibrio tra tradizione e modernità, con i legumi, protagonisti indiscussi di zuppe e vellutate. Le tre ricette sonoVellutata di piselli, menta e pecorino con Tagliette di pancetta dolce, Zuppa di ceci e fagioli con cavolfiore brasatoe Tagliette di pancetta affumicata e Zuppa di fagioli, ceci e piselli con uovo poché e Tagliette di guanciale.